Mercoledì 17 Luglio 2019
   
Text Size

Gramsci fa un passo indietro. Riparte l’Exviri, ma con Fantarca

Noicattaro. Exviri front

 

Dopo esattamente due anni - la prima volta è stata il 24 Ottobre 2013 - torniamo a parlare di inaugurazione dell’Exviri, il Laboratorio Urbano sito in viale Cimitero (contrada Calcare), a Noicattaro. In questi giorni - finalmente - la struttura sta rinascendo. Molte, infatti, sono state le voci di corridoio circa il periodo “buio” vissuto dall’Exviri negli ultimi mesi. Addirittura qualcuno ci aveva raccontato dell’uscita dell’associazione “A. Gramsci” dalla gestione dell’Exviri, ma noi abbiamo preferito ascoltare i “nuovi” gestori del Laboratorio Urbano per capire quello che è successo e farci raccontare cosa bolle in pentola per questo nuovo anno. Ai nostri microfoni abbiamo ospitato Piero Montefusco, responsabile artistico di Fantarca, e Vito Di Leo, consulente artistico e organizzativo, che insieme al legale rappresentante Nicola Mola, porteranno avanti questa magnifica struttura.

Cosa è successo in questi mesi?

Chiariamo subito questa cosa. Alcuni anni fa c’è stato un bando di gara, vinto da una RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese, ndr), che si è assicurato la gestione dell’immobile comunale per 5 anni. Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese vincitore è composto dalla Cooperativa Fantarca (capofila), dall’associazione “A. Gramsci” e dalla Cooperativa “Get” di Bari. Non c’è alcun passaggio, quindi, ma solo una ristrutturazione organizzativa. Inizialmente noi di Fantarca abbiamo provato a fare delle attività insieme all’associazione Gramsci, ma per diversità di vedute abbiamo preferito lasciar fare a loro. Poi è stata loro intenzione quella di fare un passo indietro. Non c’è un cambio di gestione ma una attribuzione di maggiori responsabilità a noi di Fantarca.

E come mai l’associazione Gramsci ha deciso di fare un passo indietro?

Bè probabilmente si sono accorti che gestire questo centro di aggregazione non è facile. Non potevamo farlo insieme per incompatibilità, chiamiamola così, e quindi hanno optato per questa soluzione. Gestire una struttura del genere ha dei costi esorbitanti, e quando le entrate non sono uguali, quantomeno, alle uscite, è un problema.

Cosa cambierà ora, dal punto di vista organizzativo?

Non voglio dirvi cosa cambierà, potrei sembrare presuntuoso. Cosa vorrei che cambiasse, quello si. Punteremo molto sull’apertura al territorio: abbiamo intenzione di coinvolgere in tutto e per tutto i nojani con tutte le realtà, cosa che probabilmente non è stata fatta al meglio sinora. Poi vorremmo avviare una serie di attività, con una grande sfida: vogliamo provare a tenere aperto l’Exviri dalle nove di mattina fino all’una di notte, diversificando le proposte. Immagino questo centro come una porta girevole, con gente che entra e che esce, per creare quell’indotto di attività che la rendono efficace, vitale in grado di far entrare quelle risorse necessarie per avviare altre attività che sono magari più costose e lanciare altri laboratori. Solo così questa struttura può rimanere in piedi! In ogni caso stiamo partendo, e speriamo di prendere il volo quanto prima. Sia chiaro, non vogliamo fare concorrenza a quello che c’è sul territorio, ma cercheremo di integrarci.

Si inizia domenica 25 Ottobre con l’Open Day...

Esatto. Ci saranno un bel po’ di associazioni, tra cui l’A.S.D. Sochin Karate-Do di Noicattaro, ognuna delle quali pubblicizzerà le sue attività e avrà anche la possibilità di esibirsi sul palco. Una forma di lancio per chiunque. Il tutto, ovviamente, sarà in maniera gratuita, sia per le associazioni che per i visitatori. Nell’occasione apriremo al pubblico anche lo studio di registrazione e la sala prove.

Vito Di Leo, quale sarà il suo ruolo all’interno dell’Exviri?

Da quest’anno ho un contratto di collaborazione con l’Exviri. Sono di Conversano ma da ormai dieci anni curo gli spettacoli e l’organizzazione. Ho accettato l’invito dell’Exviri perché questa mi sembra una struttura meravigliosa, che può e deve essere sfruttata al meglio, e poi ho sposato la volontà di andare incontro alle associazioni, cosa che da associazione di Conversano mi è mancata. Mi piace annunciarvi che “Noi siamo il contenitore, e insieme saremo il contenuto”. Inoltre con l’Exviri collaborerà “On Stage”, la associazione di cui sono presidente, e quindi anche faremo corsi di canto.

Quale sarà la novità?

Una novità potrebbe essere quella di una compagnia teatrale amatoriale che sarà propria del Laboratorio Urbano. Nascerà da alcune audizioni che faremo a Novembre, e sarà chiamata “Compagnia Exviri”. Questa sarà la prima attività che lanceremo, ma ci auguriamo di avviarne altre. Punteremo, più che sui corsi ordinari, sugli stage nell’ambito teatrale, musicale e cinematografico. Speriamo bene.


[da La Voce del Paese del 24 Ottobre]

Commenti 

 
#7 Mago Silvan 2015-11-05 14:42
Spieghi il signor Montefusco come ha impiegato il finanziamento pubblico di circa 150mila euro di cui ogni laboratorio urbano è stato dotato almeno nei suoi primi anni di attività, facendo poi ricadere la responsabilità di gestione dell'intera struttura a quei poveri cristi dell'ass.ne gramsci senza che avessero le adeguate risorse per far fronte ai "costi esorbitanti" di cui parla che dovevano essere a monte preventivati, chiamasi utenze, e che se, in qualità di capofila avesse scritto un buon progetto, sarebbero già dovute essere previste. Ora si sbarazza di chi ha buttato prima al fronte in prima linea tirandosi indietro e mettendoli nelle condizioni di autogestirsi quando avrebbero dovuto disporre del finanziamento pubblico per realizzare le attività (rendendole gratuite per i cittadini) e ristruttura l'organizzazione con un'associazione di Conversano che non ha nessun radicamento con il territorio nojano. Questo passa come fenomeno di appropriazione privata di bene pubblico, con tutta la complicità delle istituzioni, che tutto fanno tranne che avere a cuore il bene della collettività.
 
 
#6 cristina 2015-11-01 08:48
E io pago! Provate a rivolgervi a loro per l'uso della struttura e vedrete che cifre volano per una struttura pubblica curata dal comune! Poveri Gramsci se fosse vivo! Queste sono le gare pubbliche...gente che non ha nulla in comune, si riunisce per vincere una gestione per poi capire di non andare d'accordo....siamo alle solite del pubblico...perché nessuno controlla come si spendono i doldi di tutti?
 
 
#5 Evirati 2015-10-29 16:13
Al comune questa struttura è costata 70/80 mila euro.....e io pago
 
 
#4 Nojano 2 2015-10-29 15:43
C**********, povero Gramsci.
 
 
#3 pino2 2015-10-28 20:02
Scusate, Fantarca e Gramsci hanno diversità di vedute....ma quando hanno fatto il bando non se ne sono accorti? a cosa pensavano?
 
 
#2 Pino2 2015-10-28 20:00
povero Antonio Gramsci...
 
 
#1 Santoro 2015-10-28 16:29
Sarebbe bello sapere il il rendimento di questi soldi pubblici e di questo tempo speso sul territorio.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI