Domenica 19 Maggio 2019
   
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L’evoluzione urbana di Noicattaro, secondo l’arch. Vito Ardito

Noicattaro. La storia di Noja front

 

Mediante le dichiarazioni dell’architetto Vito Ardito, il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e insediative del nostro paese continua. Nei precedenti articoli abbiamo spiegato che Noja è sorta su un villaggio peucezio pagano, e che il piccolo centro insediativo pre-romano e successivamente romano nel nostro territorio è stato Azetium (localizzato ad est di Noja). In questo articolo, invece, l’architetto illustra il suo punto di vista sull’evoluzione in senso urbano di Noicattaro.

Architetto, secondo la sua opinione come si sviluppa urbanisticamente il nostro paese?

Innanzitutto ci tengo a precisare che furono gli arabi a dare vita alla parte primordiale del centro storico, situata nell’attuale piazzale antistante la Chiesa Madre, e dove successivamente avvenne la costruzione del Tempio. Ma oltre nel simbolo del potere religioso, l’insediamento di tipo urbano arabo si attesta nel circondario, con la presenza di cellule e cortili aperti all’interno: un’architettura, questa, prettamente diversa da quella romana. Con la costruzione di più case poi, i cortili interni si ridussero a vicoli ciechi. Il dominio degli arabi sul nostro paese si attesta oltremodo con la presenza del castello, anticamente localizzato fuori il primitivo cerchio. Nel periodo normanno-svevo invece, Noicattaro comincerà ad espandersi anche al di là delle mura del castello.

Esisteva un sentiero principale all’interno e al di fuori delle mura di Noja?

L’antico villaggio peuceta dialogava con una strada molto importante costruita dai romani: via Minucia. Essa prese il nome da colui che la rimodernò, Minucio, un responsabile alla costruzione delle strade. Via Minucia corrisponde all’attuale contrada La Vela, e all’epoca passava al di sotto di Largo Pagano sino a giungere dove ora sorge via Cappuccini. Fu costruita in epoca repubblicana per collegare i piccoli centri, tra cui Azetium, che appartenevano alla corte. Collegava inoltre Mola di Bari, Conversano, Monopoli e Ignazia. Minucio dunque ebbe il merito di far divenire strada ciò che era un semplice sentiero.

Il nostro paese, quindi, si è evoluto in senso urbano grazie alla presenza dell’antica via Minucia?

Sì. Così come avvenne per tutti i villaggi che sorgevano in prossimità di questa strada, perchè era ritenuta una via di comunicazione. Non a caso su contrada La Vela si attestano i resti dell’antica strada: vi ritroviamo massi di pietra di recinto distrutti con l’arrivo delle Ferrovie del Sud Est. Posso concludere dicendo, quindi, che Noja fu localizzata in questo punto sia perchè si trovava tra le due Lame e sia perchè attraversata da un’importante via di comunicazione come quella Minucia: è così che avvenne l’evoluzione in senso urbano di Noicattaro.


[da La Voce del Paese del 31 Ottobre]

Noicattaro. La storia di Noja intero

Commenti 

 
#2 vito didonna 2015-11-03 22:21
arabi??? Costantino, Romano, Cinnamo, Grusafo, Leocaro, Bono, Rigale, Geronimo, Sifando, Basilio, Leo..sono i nomi presenti nel primo documento del Codice Diplomatico Barese dell'anno 952 d.c. in cui per la prima volta si parla della località di Noa. Nomi bizantini e longobardi..di arabi nessuna traccia.
 
 
#1 Angelo a Cavallo 2015-11-02 21:58
Convengo con L'arch. le origini sono multiformi.
 

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