Alla scoperta della storia nojana con Michele Dipinto. Foto

Noicattaro. Michele Dipinto presenta il suo libro a fumetti front

 

Presso il Palazzo della Cultura, lo scorso 23 Ottobre è stato presentato dal suo autore Michele Dipinto il secondo volume de “La Storia di Noicattaro a Fumetti”, lavoro ultimo della trilogia che ha visto lo stesso autore impegnato per ben 15 anni. A relazionare sono inoltre intervenuti il dott. Saverio Abbruzzese, psicologo e psicoterapeuta, nonché l’ing. Rossana Saponaro, attuale assessore ai Lavori Pubblici e allo Sviluppo Territoriale del Comune di Mola di Bari.

“Con questo secondo volume ho avuto difficoltà a limitarmi come numero di pagine - riferisce Dipinto - in quanto i personaggi e le storie incontrate sono stati tantissimi e bellissimi”. Per la stesura del volume, l’autore ha dunque proceduto a una cernita dei personaggi, includendo oltre ai nomi noti e famosi di Noicattaro, anche quelli sconosciuti ai più. Non va ad esempio dimenticato che, nelle due guerre mondiali, Noicattaro ha avuto un peso altissimo segnato dalle vicende di numerosi eroi che hanno donato la vita per la comunità. Singolare è la storia di un tal Giuseppe Cinquepalmi, arruolato nel 1940 e chiamato negli ultimi giorni della disastrosa spedizione in Russia. Riuscito a rientrare in sede con mezzi di fortuna, il Cinquepalmi fu poi trasportato nei campi di concentramento tedeschi. Definitivamente rimpatriato a fine guerra, non ebbe diritto ad alcuna pensione particolare, perlomeno fin quando non raggiunse i limiti di età previsti.

Sembra inoltre che Vitangelo, fratello del personaggio citato, sia stato vittima di mafia in Sicilia. “Leggendo il volume ho provato amore e rabbia”, osserva il dott. Abbruzzese. “Amore per la bellezza legata al territorio, rabbia perché trovo assurdo che tanta bellezza sia trattata nel più barbaro dei modi. Si veda Napoli, ma anche a Noicattaro, con montagne di rifiuti da scavalcare prima di arrivare a visionare i siti di interesse”.

Nel corso della serata, numerosi sono stati gli interventi e i commenti del pubblico presente in sala, quali ad esempio quello di Rita Tagarelli o quello del poeta Pinuccio Casimo che ha recitato in vernacolo nostrano due brani tratti dalla pubblicazione di un suo volume.

Artista per indole e passione, Michele Dipinto trasporta il lettore nell’eterogeneità e nella vastità dei temi affrontati, tutti riconducibili alla realtà nojana. Completamente assorbito dalla bellezza e dall’intensità della colossale opera, il lettore non può fare a meno di ancorasi alle ali dell’immaginazione per osservare con gli occhi della mente gli eventi e i personaggi che hanno caratterizzato la storia di questo paese.


[da La Voce del Paese del 31 Ottobre]

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