Domenica 20 Gennaio 2019
   
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La comunità saluta don Oronzo nel giorno del “Grazie”. Foto

Noicattaro. Saluto a don Oronzo front

 

Il 25 Ottobre scorso, nella Parrocchia Santa Maria della Pace, don Oronzo ha celebrato la S. Messa di Ringraziamento in occasione del trasferimento che avverrà domenica 1° Novembre. La celebrazione liturgica, infatti, ha dato il via a quella che si è trasformata in una vera e propria festa di ringraziamento per don Oronzo. Concelebrata dagli amici don Angelo Latrofa e don Gerry Zaccaro, la liturgia si è svolta con grande intensità emotiva, ribadendo più volte che “la fedeltà alle promesse è un vero capolavoro di umanità, e noi abbiamo promesso a Gesù, di seguire lui” e non il parroco che va.

La tematica del Vangelo ha, successivamente, fornito lo spunto iniziale per l’omelia di don Oronzo, che ha voluto lasciare alla comunità l’augurio di “continuare a camminare Insieme verso Gesù, lungo la strada che egli traccia!”. Parole che fluivano sincere dall’animo del sacerdote e che venivano pronunciate con l’ansia di chi avrebbe voluto fare di più e meglio, ma dissonanti dai pensieri dell’assemblea, pervasa da un senso di incolmabile gratitudine per la sua totale dedizione. Dopo le preghiere-ringraziamento dei catechisti, dei vari gruppi e delle associazioni della parrocchia, non potevano mancare le parole scritte e donate a don Oronzo, dal diacono Arcangelo, suo costante aiutante. Il diacono, dopo aver parlato del bellissimo rapporto che si è creato tra il parroco e la sua sposa, la Chiesa, ha voluto ringraziarlo per quello che è stato e che è, “perché come sposo e padre si è prodigato con gusto, per rendere nuovo e splendente questo regno”. L’interminabile applauso più suggestivo di mille parole è, però, scattato quando, a fine lettera, il diacono ha dichiarato che “il nome di Don Oronzo resterà inciso per sempre nella nostra storia comune, come nome che dice «amore e servizio, con impegno totale fino in fondo e per sempre»”.

In quella chiesa dalle porte spalancate per l’incontenibile assemblea e sempre aperta all’intero e difficile rione, c’erano bambini divenuti giovani durante il ministero di don Oronzo, giovani divenuti adulti, e adulti e anziani che hanno vissuto momenti importanti della propria vita, accompagnati da una guida paterna e premurosa. “Grazie don, per averci fatto diventare matite nelle mani del Signore”, recitavano due striscioni posti nel piazzale che affianca la chiesa, a rimarcare l’indelebile segno lasciato nella vita di ogni individuo della comunità.

A conclusione della celebrazione, proprio sul piazzale, si è svolta una festa a sorpresa per il parroco, organizzata dalla comunità. È stato proiettato un film che, seguendo il filo conduttore del ricordo, ha riportato alla luce diversi momenti della vita “nojana” di don Oronzo: dal suo arrivo, a pochi giorni prima di domenica, quando sono stati registrati dei piccoli cortometraggi a tutti i componenti della comunità, i quali spontaneamente hanno espresso quanto preferivano. Sicuramente, la parte più divertente e anche aspettata della serata, è stato il fantastico spettacolo intitolato “Scambio di Guardia” e messo in scena da alcuni Giovani e Giovanissimi della parrocchia. Essi hanno rappresentato ironicamente le diverse reazioni che le tre componenti della comunità (famiglie, giovani e le famose “bizzoche” nojane) hanno avuto quando, il “Tg Noja Zero” ha annunciato del trasferimento del parroco della loro parrocchia.

Don Oronzo è davvero rimasto stupito e contento del sorprendente impegno e della magnifica capacità dei ragazzi che, in pochi giorni, hanno preparato una bellissima scenetta dagli sfondi colorati e dalle affermazioni tanto simpatiche quanto riflessive. Infatti, lo scopo era proprio quello di ricordare e raccontare le qualità del parroco col sorriso, caratteristica che anche in questi momenti, per quanto grande possa essere il dispiacere, non deve mancare.

“Ora cercheremo di essere terreno fertile per il seme che hai piantato, affinché il grande albero della chiesa possa essere ancora più rigoglioso e possa dare nuovi frutti, possa essere riparo e conforto per chi cerca rifugio”, hanno letto alla fine di una lettera gli stessi protagonisti della rappresentazione, e convinti hanno affermato: “È con fiducia che adesso ci affidiamo nelle mani del nostro nuovo pastore don Vito; perché, come ci ripeti sempre, «Va via un parroco e ne viene un altro, ma Gesù resta»”, e avanzando tutti insieme, formando un semicerchio davanti a don Oronzo, gli hanno urlato “Grazie don Oronzo, ti vogliamo bene”.

Prima di degustare le tante e diverse cibarie preparate dalla comunità, un’altra sorpresa ha lasciato il parroco senza parole: il coro della parrocchia ha difatti modificato la “Salve Regina” in “Salve Pascazio”, creando così una canzone arrangiata e adatta al contesto, per salutare ed esprimere ancora riconoscenza al parroco.

Una serata a sorpresa che certamente ha rallegrato e ha riempito di gioia il cuore del parroco, che porterà con se non solo la non sempre “buona” educazione dei nojani con tutte le sue superficialità e non-attenzioni lì dove era necessario, ma anche tutti i grandi e i piccoli momenti che hanno costituito, come se fosse un puzzle, la sua vita.

Una vita, la sua, che indubbiamente, avrà occupato una parte anche della nostra.


[da La Voce del Paese del 31 Ottobre]

Qui tutte le foto, scattate da Peppe Tedesco.

Commenti 

 
#3 Montalbano 2015-11-07 14:00
Don Oronzo vero sacerdote, vero padre di una comunità. Altri dovrebbero prendere esempio da lui anziché improvvisarsi politici o architetti o, peggio ancora, ......
 
 
#2 Fedele 2015-11-06 23:27
Un grandissimo prete-prete!
Grazie Don Oronzo!
 
 
#1 pinuccio 2015-11-06 18:13
grazie don oronzo
 

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