Carabiniere Michele Burdi, arriva la benedizione di Papa Francesco

Noicattaro. Appuntato Michele Burdi front

 

Passione e dedizione sono gli ingredienti speciali per vivere al meglio la propria esperienza lavorativa. E l’appuntato scelto Michele Burdi - in servizio presso il Comando dei Carabinieri di Noicattaro - si è sempre distinto per le sue doti professionali. Sin dal 9 Ottobre 1984, data storica per il Burdi, che rappresenta l’ingresso nell’Arma.

E l’ultimo riconoscimento è arrivato a fine Ottobre, ed è firmato, questa volta, dalla più alta carica religiosa. “Sua Santità Papa Francesco - si legge sulla pergamena - imparte di cuore la Benedizione Apostolica a Michele Burdi ed invoca nuova effusione di grazie divine e la continua protezione della Beata Vergine Maria per una costante crescita nella fede e nell’amore”.

Una grandissima gioia per il Carabiniere, in forza alla squadra nojana dal 2007, che va a coronare tutti i sacrifici. Quello di Papa Francesco, non dimentichiamolo, non è l’unico riconoscimento per il Burdi. Lo scorso 2 Giugno 2014 infatti, l’appuntato ha ricevuto - in occasione del 68° anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana - l’onorificenza “dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Una sorta di riconoscimento attribuito dal Prefetto di Bari, a coloro che si sono distinti per benemerenze verso la Nazione in svariati campi, nonché, per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari. Così Michele Burdi è diventato “Cavaliere della Repubblica”.

Un omaggio alla sua brillante carriera, vissuta principalmente in Sicilia, dove ha dato il suo contributo per contrastare la mafia. Il suo ingresso nel Nucleo Scorte di Palermo la diceva lunga sulle sue capacità di assicurare la protezione ai Giudici durante gli anni del “Maxi Processo”. Nel 2000 l’appuntato scelto Burdi viene trasferito presso la Compagnia di Triggiano e, prima di giungere nel nostro territorio, Burdi viene inviato in missione di pace in Kosovo, dove da prova delle sue capacità umane e professionali.

E quest’anno, a 50 anni appena suonati, Michele Burdi ha ricevuto questo riconoscimento. “Sono davvero contento. Ricevere la benedizione da Papa Francesco per me è quasi il massimo”, ha commentato il Carabiniere Burdi. “Dico quasi perché il mio sogno è incontrare Sua Santità. È una persona speciale, che con la sua semplicità mi trasmette forza e coraggio”.

Un premio che guarda al futuro. “Questa pergamena mi da la carica per portare a termine la mia missione nell’Arma dei Carabinieri”, ha asserito Burdi. “Voglio andare via soddisfatto, e senza rimpianti”.


[da La Voce del Paese del 7 Novembre]

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