Giovedì 17 Gennaio 2019
   
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Halloween? A Torre a Mare una panzerottata alternativa

Torre a Mare. Panzerottata Halloween front

 

Sabato 31 Ottobre, Halloween o festa delle streghe - chiamate la come volete - è certamente una ricorrenza d’importazione che anno dopo anno assume nel nostro paese i connotati di un vero business.

Anche a Torre a Mare (foto Parrocchia San Nicola) il parroco don Fabio ha pensato bene, già dallo scorso anno, di promuovere un evento tutto italiano, anzi barese, invitando bambini, ragazzi e genitori a partecipare ad una festa alternativa a quella pagana o “profana”, importata dagli anglosassoni e diffusasi soprattutto negli USA, luogo dove ha assunte le forme macabre e commerciali con cui oggi la conosciamo.

Don Fabio ha per l’occasione organizzato luna festa con bibite e panzerotti, con l’intento di riunire l’intera comunità al cospetto di una pietanza made in Bari al 100%. È meritevole l’intento, così come lo è ogni occasione che spinge a fare comunità: è bello pensare ai ragazzi che si divertono al sicuro, che si scambiano pareri ed opinioni, che ascoltano musica e mangiano insieme, ma è anche vero che non si deve mai demonizzare quello che non si conosce.

L’evento, che si è svolto in un clima di goliardia e gioia, ha visto protagonista l’intera comunità che si è ritrovata sul piazzale laterale della Chiesa. Si è bevuto, mangiato, ma soprattutto si è rinsaldato il concetto di comunità, che partecipa attivamente e si riappropria di tradizioni importanti. La panzerottata comunitaria non è solo un modo per riempire la pancia, ma è un pretesto per coltivare una tradizione culinaria che tutto il mondo ci invidia. Il rito del panzerotto bollente, condito con i nostri prodotti, viene esportato in tutto il mondo: basti pensare alle numerose attività che vengono gestite da pugliesi in Australia, e negli Stati Uniti.

Mentre una parte della comunità ha partecipato all’evento culinario, altri hanno dato vita ai festeggiamenti in stile anglosassone. Entrambi gli eventi hanno riunito la comunità pelosina e non si può certo discutere la scelta di partecipare ad uno o all’altro, ma sicuramente ci pare doveroso approfondire le origini della festa di Halloween, in quanto la tradizione culinaria dei panzerotti è ben nota a tutti.

Halloween non è certo la festa dei morti; l’aspetto commerciale dell’evento lascia il tempo che trova. Halloween non è nè la festa delle streghe e nè quella dei morti, ma una festa celtica in uso tra i popoli dell’Inghilterra e dell’Irlanda già 2000 anni fa: la festa cioè di Samhain, che non significa altro che “fine dell’estate” e quindi assenza di luce, intesa come luce del sole. Come tutte le cose anche questa antica festa ha subito delle deviazioni, fino ad assumere il carattere consumistico con un voluto oscuramento progressivo dei significati originari. Negli Stati Uniti, infatti, la festa di Halloween è diventata quella che noi oggi conosciamo, cioè una delle tante feste commerciali, trasgressiva e dark fino all’esasperazione.

Sarebbe interessante far conoscere la vera origine di questa come di altre tradizioni provenienti da luoghi lontani. Ci sarebbe piaciuto assistere a delle letture o delle piccole rappresentazioni teatrali che restituissero il valore ed il significato originale alla festa di Halloween. Anche l’idea del travestimento non deve essere travisata: travestirsi è come liberarsi della realtà, esorcizzarla e viverne una nuova anche se solo per poche ore. Volersi sentire per un giorno una strega o uno zombie ci può stare, il buio esiste così come esiste il male, oggi come ieri i mostri sono ben altra cosa ed hanno nomi noti ai quali orami siamo abituati, si chiamano “intolleranza”, “razzismo”, “ignoranza”, ”violenza”, “indifferenza”, maschere che a volte ci portiamo addosso senza più neanche accorgercene.


[da La Voce del Paese del 7 Novembre]

Torre a Mare. Panzerottata Halloween intero

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