Giovedì 18 Luglio 2019
   
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La storia de “Il Crivello”, il giornale “anti-sonnifero”

Noicattaro. Il Crivello front

 

Nel Settembre del 1922 nasceva a Noicattaro “Il Crivello”. Il quindicinale, palesemente di estrema destra, era definito “anti-sonnifero e anti-biliare” dal tono irriverente e speranzoso, rappresentava la voce critica delle vicende del paese e delle azioni amministrative. Nel primo ventennio del Novecento, Noicattaro era abitata da circa 6.000 abitanti, e a saper leggere erano in circa un centinaio di persone di alta estrazione sociale, composta da dottori, professionisti, avvocati e ragionieri.

Grazie al gentile contributo di Camilla Fiorentino - a cui abbiamo dato ampio spazio qualche settimana fa su “La Voce del Paese”, in occasione del suo centoduesimo compleanno - ci è stato possibile sfogliare alcuni numeri di questo giornale storico, rigorosamente archiviati anno per anno. Anche in questa occasione, la formidabile nonna Camilla non si è smentita nel fornirci una preziosa “lezione di storia”, attraverso la consultazione di una testata giornalistica che, oggi, rappresenta un prezioso documento storico.

La vita de “Il Crivello” è stata breve ed altalenante, a causa delle vicissitudini storiche che hanno portato l’Italia ad essere chiamata alle armi. Nel numero di saggio, o comunemente definito “numero zero”, possiamo scorgere quale fosse la vera natura e l’identità giornalistica, in questa prefazione: “Vengo al mondo un po’ gracile, ma animato da buona volontà. Non sono un mulo e tantomeno un asino; ma un legittimo rampollo della stampa sana ed imparziale”.

Rimasto in vita dal 1922 fino al 1925, ha ripreso la sua missione nel 1945, con il termine della guerra mondiale, fino al 1947. La sua breve esistenza a singhiozzi testimonia la fase di transito e di cambiamento devastante su cui era ripiegata l’Italia. Tra gli argomenti più trattati, annotiamo l’immigrazione dei concittadini in America, il fermento dei partiti, i decessi dei caduti in patria, la disputa tra Repubblica e monarchia, il divorzio, l’esordio della corrente elettrica, del telefono e della fognatura. L’impronta conservatrice e nazionalista è tangibile su tutti gli argomenti trattati all’interno di questa testata.

Durante la prima fase de “Il Crivello”, le notizie uscivano su un foglio di quattro pagine, per poi ridursi a una sola pagina nel ‘46, dato che si era mutato in settimanale. Tra gli articoli possiamo leggere alcune firme note alla storia nojana come Vincenzo Roppo e Nicola Pende.

Ampio spazio era dato all’interno del giornale alla rubrica chiamata “Peppein e Raffajail”, definite le “gole profonde” del giornale, ovvero la voce irriverente di due netturbini che esponevano in dialetto nojano le storie delle persone comuni e le malefatte dell’amministrazione comunale, tradotte in satira.

Oltre ad informare i cittadini residenti a Noicattaro, “Il Crivello” era un “ponte” per gli italiani all’estero e nasceva con l’intento di informare il vasto numero di immigrati, che in quel periodo era costretto a trovare fortuna in America e nell’Italia del Nord.

La nostra attenzione è stata catturata dalla sezione “Buone usanze”, immancabile, su ogni numero de “Il Crivello”. All’interno di questo spazio venivano enumerate le beneficenze devolute in opere pubbliche in occasione di matrimoni o decessi di personalità di spicco del paese. Intere somme di denaro, che partivano dalle 50 lire fino a somme ingenti di 10.000 lire, venivano destinate alla realizzazione del monumento dei caduti, di piazza Umberto I, costruito nel 1923. Buona parte delle elargizioni monetarie erano dirette all’orfanotrofio, all’ospedale, al Santuario di Maria SS. del Rito, alla piazza e alla riqualificazione di “Torre Pelosa”, oggi conosciuta come Torre a Mare, un tempo abbandonata a se stessa.

Il desiderio di rinverdire questa “buona usanza” ci viene espressa da nonna Camilla, per facilitare la costruzione di opere pubbliche e far si che il paese progredisca anche direttamente all’impegno di tutti. Chissà, un ritorno al passato, in questo caso, non può che essere positivo.


[da La Voce del Paese del 7 Novembre]

Noicattaro. Il Crivello intero

Commenti 

 
#1 domenico positano 2015-11-12 18:01
Sarebbe bello poter rileggere quelle pagine, potreste chiedere di pubblicarle settimanalmente su Noicattaroweb in modo che tutti abbiano modo di vederle. E' un peccato che restino sepolte in un archivio. Spero prendiate in considerazione questo mio suggerimento.
cordiali saluti.
 

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