Martedì 19 Marzo 2019
   
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I liquami invadono Torre a Mare. La condotta fognaria cede ancora

Torre a Mare. Problemi fogna front

 

Torre a Mare, una normalissima giornata di Ottobre: via Lama Giotta d’improvviso si trasforma in un fiume di liquami. I numerosi tombini presenti sulla sede stradale saltano, unitamente ai rattoppi eseguiti questa estate a seguito di un nubifragio. L’asfalto, già duramente provato dalle precedenti rotture, ha ceduto ancora una volta, creando non pochi disagi alla circolazione.

Il problema della condotta fognaria è uno dei tanti “nervi scoperti” del piccolo borgo di pescatori. Nel 2006 la condotta è stata oggetto di un’opera di adeguamento costata al Comune di Bari circa 465.000 euro, la quale prevedeva la realizzazione di un collettore e di tre tronchi elementari per una lunghezza complessiva di 800 metri, nonché di impianto idrico di rilancio con condotta premente della lunghezza di circa 120 metri. Un’opera fortemente voluta dall’allora assessore ai Lavori Pubblici Simonetta Lorusso e dall’attuale sindaco Antonio Decaro, all’epoca dei lavori assessore al Traffico.

Questa volta l’esondazione di liquami, che ha costretto i residenti a sopportare fetore e disagi, è stato causato dalla rottura di una pompa di sollevamento dell’impianto allocato a Fontana Nuova, che ha necessitato dell’intervento di una squadra di operai che hanno riparato il guasto.

Tre giorni d’inferno per Torre a Mare, che ancora una volta si è trovata a combattere con un problema che pare non avere soluzione. La famosa condotta - si tratta di fogna nera - serve molte unità abitative e numerosi condomini, anche di recente realizzazione, ed appare del tutto inadeguata a sopportare il flusso, soprattutto nel periodo estivo, quando i numero di abitanti si quadruplica.

Gli abitanti di Torre a Mare si dichiarano sbigottiti dalla situazione che li accompagna da anni ormai. Alcuni ci raccontano che basta una pioggia abbondante per mandare in tilt la condotta e trasformare via Lama Giotta in un fiume puzzolente. La rottura di una pompa di sollevamento può capitare, si tratta di componenti che per loro natura sono soggette ad usura e conseguente rottura, ma non si può tollerare l’inadeguatezza della condotta principale, che senza l’ausilio della pompa non riesce a gestire il flusso.

La rottura ha di fatto determinato l’allagamento ed il disagio, ma l’intera comunità si aspetta una soluzione definitiva, definendo inammissibile ed intollerabile quanto accaduto. A riparazione eseguita il flusso è tornato regolare, ma il fetore dell’acqua stagnante ha “profumato” l’intera zona della marina del piccolo borgo di pescatori, sino all’intervento di una squadra che ha provveduto alla sanificazione della zona. Torre a Mare si domanda: “A quando la prossima? Quanto tempo resisteranno i tombini e la condotta?”.


[da La Voce del Paese del 7 Novembre]

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