Sabato 17 Agosto 2019
   
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Porticato, la comunità del Carmine risponde coesa. Rimosse le paratie

Noicattaro. Assemblea parrocchiale Carmine front

 

Centinaia di parrocchiani hanno risposto “Presente!” all’appello di don Giuseppe Bozzi, colmando la Chiesa del Carmine per l’assemblea straordinaria organizzata nella serata di giovedì sera: quasi due ore sono state spese lasciando discutere il popolo riguardo il caso delle paratie nel cortile del Palazzo della Cultura, sotto accusa qualche settimana fa per voce dell’ex assessore Vito Didonna, che le aveva definite uno “schiaffo alla cultura”, poco tempo fa finite all’attenzione della Sovrintendenza, che ha ordinato la loro rimozione.

Levarle o non levarle? Questa la decisione da prendere, con il sacerdote che si è impegnato, dopo qualche minuto di preghiera, a fornire con precisione e dovizia di particolari tutta la storia della faccenda ed i retroscena a tutti i presenti, prima di commentarla così: “Dispiace di essere stati attaccati come criminali, con le paratie che sono improvvisamente diventate il più grande problema di Noicattaro per alcune persone: lunedì ci è stato ordinato di rimuoverle entro tre giorni, altrimenti sarebbero state forzatamente rimosse da una ditta nominata dal Comune, con il sottoscritto a rischiare una denuncia penale”.

Paratie che erano state scelte però come rimedio temporaneo per sopperire al problema dell’acqua che, attraversando le arcate, bagnava in caso di pioggia il corridoio tra la sacrestia della chiesa e le scale verso le stanze del piano superiore, rendendolo scivoloso come sapone, oltre ad allagare spesso le camere antistanti vista la pendenza. Lì, è vero, dovevano essere montate delle vetrate stando alla famosa permuta stipulata con il Comune, ma nessuno dei vari progetti preparati dagli uomini della Chiesa del Carmine hanno convinto la Sovrintendenza, che ne ha impedito la realizzazione rei di deturpare la bellezza delle arcate del cortile: si è così protratta una situazione di stallo a cui don Giuseppe ha voluto trovare una soluzione, seppur eccentrica, pur di salvaguardare la salute della comunità che usufruisce di quel passaggio per vivere quotidianamente la realtà parrocchiale.

“Si sta mettendo in difficoltà l’intera comunità cristiana nel nome di un bene pubblico, che però a quanto pare non coincide con la salute di quei bambini e di tutte le persone che potrebbero farsi del male nel percorrere quel corridoio in giorni di pioggia, oltretutto con responsabilità del Comune che ne è proprietario. Se vi ho convocato qui oggi è per ascoltarvi e non prendere da solo una decisione, visto che voi siete l’anima di questa parrocchia e siete qui da sempre, a differenza mia”.

Quindi è toccato al pubblico intervenire, con varie giuste considerazioni da più fronti, prima di ulteriori specificazioni dall’avvocato Nunzio Latrofa: “La permuta non è impugnabile in quanto manca il requisito temporale, quindi, oltretutto, al momento non vi è alcuna inadempienza e così la Sovrintendenza se l’è finora presa comoda; ciò che vorrei sottolineare è che la politica dovrebbe ricordarsi di dedicare la propria opera per il bene comune, smettendola di ragionare nella logica del compromesso, del do ut des”.

Don Giuseppe aggiunge così un ulteriore aneddoto: “Il portone del Palazzo della Cultura può essere aperto dall’interno, quindi, essendo comunque una proprietà pubblica, è capitato qualche volta che si passasse da lì in varie occasioni speciali, come ad esempio per le Comunioni, per compiere un cammino più particolare: dopo un po’ di tempo qualcuno ha messo un lucchetto, come a far pensare che il concetto di pubblico valga per tutti, ma non per il Carmine. Così, ad ogni semplice utilizzo, il pubblico del Carmine viene tacciato di ‘abusivismo socio culturale’. Credo ci sia un po’ di acredine nei nostri confronti”.

Dopo ulteriori considerazioni da parte del pubblico, si giunge alla decisione unanime di rimuovere le paratie per rispettare i termini legali della questione, impegnandosi di risolvere quanto prima il dilemma: “Se ci sarà un nuovo accordo con il Comune prometto di leggerlo io stesso davanti a tutti voi e di chiedere il vostro permesso prima di firmare”, conclude don Giuseppe. “Intanto veglierò personalmente sulla praticabilità del corridoio e sospenderò ogni attività quando non sarà praticabile per il bene di chi vive la Chiesa; quindi se ciò che facciamo quotidianamente verrà interrotto non sarà nostra colpa. Qualsiasi cosa succederà a cose o persone, sappiate che sarà il Comune a sopportarne la responsabilità, e diffidate di chi magari per fini politici in futuro vi prometterà di risolvere il problema del porticato: la comunità del Carmine sa badare a se stessa!”.


[da La Voce del Paese del 14 Novembre]

Commenti 

 
#22 telone 2015-11-20 22:02
X cum passio, solitamente conclude con "e così sia" ma vabbè fa niente. Amen
 
 
#21 telone 2015-11-20 21:58
Cum passio pensa a dire la messa, forse ti riesce meglio. Intanto il comune vi ha diffidato a togliere i teli e forse i provincialotti, i mediocri non avevano poi così torto. Inizierei a domandarmi, fossi in te, chi è il mediocre o il provincialotto. Per il resto piena solidarietà al prof. Vito Didonna per l'indegno attacco alla sua persona, reo di aver osato contrastare il prete per un atto che gridava illegalità. Ritorni a raccontare favolette cum passio.
 
 
#20 nicola d. 2015-11-20 20:36
io mi chiedo come mai don Giuseppe insieme a tutto il consiglio pastorale non ha indetto una assemblea straordinaria urgente PRIMA di far mettere le paratie nel cortile del palazzo della cultura?
si è ricordato troppo tardi ..... il consiglio lo doveva trovare non dalla comunità ma da coloro che hanno affisso in bacheca in sacrestia quella fotocopia tratta da facebook
semplice campagna elettorale .. mi dispiace caro don lei è vittima di questi signorotti!!!!!!!
 
 
#19 Nadal 2015-11-20 14:21
Vito Didonna sei un mito. Idolo di Noja!
 
 
#18 mola 2015-11-20 13:47
quoto superstufo
 
 
#17 superstufo 2015-11-20 12:38
VITO DIDONNA SANTO SUBITO !!!!!!!!! La statua al centro del cortile del palazzo della cultura " SE LA SOVRINTENDENZA E' D'ACCORDO " !!!!!!!!!!!!!
 
 
#16 cum passio 2015-11-20 12:37
Caro telone, si sbaglia.
Il mio parlare sará stato poco felice se "buffonata" risponde in quel modo, confuso colorito e poco pertinente.
Arriva un po'in ritardo per la lotta anticlericalista. Mi fa sorridere.
È lei, insieme ai suoi amici a confondere la cultura con altro.
La cultura nojana continua a essere legata a personalismi e esaltazione dell'ego di sedicenti eroi, membri di associazioni e ex amministratori che pensano a tutto tranne che all'evoluzione ad ampio spettro di un paese dalla "cultura" stantia e provincialotta. Viviamo di potenzialitá inespresse e di mediocritá.
Distinti saluti.
 
 
#15 telone 2015-11-20 10:30
Cum passio o rerum novarum? Stessa persona.
 
 
#14 telone 2015-11-20 10:28
Il prete è stato c******o dal comune e si cerca il pretesto per attaccare Vito Didonna, sempre attento a Noicattaro e alla sua storia. Forse l'ignoranza è tanta ed è evidente. Alleluja
 
 
#13 buffonata 2015-11-20 10:25
X cum passio. Sono rilassatissimo. Forse confonde c**** con cioccolata. Sono i preti vestiti e spogli che sono nervosi. La spocchia appartiene a chi pensa di poter agire indisturbato.
 
 
#12 cum passio 2015-11-20 09:47
Vedo, buffonata, che i territori in cui si muove sono sempre gli stessi. Ostenta intelligenza ma pratica noiose e scontate rappresaglie. Impari un po' di educazione e si liberi della spocchia e dell'arroganza, le costano magre figure e tanta compassione (che non è aimè solidarietá al suo patire la Chiesa, gli uomini, il mondo intero). È troppo arrabbiato. Si rilassi.
 
 
#11 Gio 2015-11-20 08:33
Che grandi problemi. Se a leggere l'articolo ed i commenti fosse un non nojano sicuramente commenterebbe che si discute di aria fritta. Quanti preconcetti, quanti secondi fini. Da una parte i difensori della cosa pubblica, siano essi politici o cittadini; dall'altra i frequentatori della parrocchia. Da una parte chi ha fatto del potere l'espressione della propria ragione di vita; dall'altra chi la vita la dedica veramente agli altri. Ridurre tutto alla logica della politica è quanto di più stupido possa farsi, soprattutto se la logica politica è quella odierna e non politica=servizio. Bello spettacolo; verrebbe da chiedere il bis alla fine. Io, però, una proposta vorrei farla, giusto per vedere se la solerzia è la stessa. Raccoglierei, girando per le strade di Noicattaro, qualche tonnellata di immondizia che il civilissimo cittadino nojano, così attento alla salute estetica del chiostro, omette di vedere. Depositerei il tutto al centro del chiostro stesso e aspetterei. I don Chisciotte della civiltà si accorgerebbero allora che l'immondizia ci sta sommergendo? E non solo quella che si raccoglie nelle buste, ma sosprattutto quella che offusca la mente.
 
 
#10 buffonata 2015-11-20 07:29
X nunzio Latrofa. Spieghi, se ci riesce, quello che ha da spiegare indipendentemente dal mio nome.
X rerum novarum, la questione della chiusura in vetro in quota è stata proposta ma la Soprintendenza, così dicono al comune, ha bocciato. Rerum resti nell'alveo della chiesa, suo giusto contesto, visto il nickname.
Don Giuseppe a quando la prossima assemblea straordinaria? Quando farete la lista del Carmine?
 
 
#9 rerum novarum 2015-11-19 23:06
Invece di starnazzare come oche in un pollaio, o peggio ancora di accapigliarsi come le comari di un paesino che non brillano certo in iniziativa,sarebbe opportuno trovare una soluzione a questo problema che metta d'accordo tutti.Per inciso vorrei ricordare al sig prof Didonna che la seconda guerra mondiale e' finita da molti anni,la repubblica socialista sovietica e' implosa, il muro di berlino e' caduto, fidel castro ha stretto la mano a tre papi,il comunismo e' sparito;a don Giuseppe una preghiera, meno fughe in avanti e lasci stare la politica. Proposta, perche' non copriamo con vetri a mo' di piramide il chiostro?Lo renderemmo fruibile 365 gg/anno preservandolo dalle intemperie.A tal proposito sarebbe opportuno visitare il municipio di Gioia del colle.
 
 
#8 Nunzio Latrofa 2015-11-19 22:08
Buffonata, se hai il coraggio esprimiti con il tuo vero nome, che poi potrò spiegarti un po' di cose!!!
 
 
#7 mola 2015-11-19 19:37
bravo didonna, bravo, complimenti, davvero, bravo bravissimo, complimenti, bravissimo, bravo, bravo, standing ovation per te, mitico, bravo, super, top dei top, grande, unico (menomale), fantastico, complimenti, bravo, ma v********
 
 
#6 Arcistufo 2015-11-19 19:35
Basta con lo strapotere della chiesa e la ingerenza nelle questioni pubbliche.
La proprietà del chiostro è Comunale , come ha sottolineato la sovraintendenza, e così sia.
La chiesa pensasse a pagare l'ex IMU su tutte le sue proprietà non rivolte al culto.
Basta con le solite speculazioni di bassa politica pensate ad altro e lasciate stare le proprièta del Comune (nostre dei cittadini).
 
 
#5 superstufo 2015-11-19 17:41
E vai con la campagna elettorale !!!!!!!!!!
 
 
#4 Domenico Positano 2015-11-19 16:49
Esiste un macchinario che con una spesa molto contenuta potrebbe rendere la pavimentazione antiscivolo, si tratta in pratica di rendere leggermente ruvido il pavimento marmoreo. In questo modo nessuno si farebbe male e il chiostro sarebbe libero da ogni superfetazione.
Comunque immagino che il mio consiglio non verrà preso in considerazione, perché i nojani preferiscono litigare e buttare tutto sulla politica anziché risolvere i problemi.
Quindi buon divertimento.
 
 
#3 vito didonna 2015-11-19 15:19
Ben detto..la comunità del Carmine sa badare a se stessa riconoscendo, come l'avv. Latrofa afferma, l'impugnabilità della permuta e quindi, per tener fede all'accordo, dovrebbe oltre al rispetto della storicità del chiostro, anche retrocedere al comune di Noicattaro le tre aule dell'ex Pende che ancora occupa da utilizzare per la galleria Stultus. E porre in essere altri impegni, come il recupero dell'intera area retrostante la sacrestia, in pieno abbandono e degrado. Un recupero che la comunità deve portare avanti anche con l'aiuto della futura compagine amministrativa comunale in modo da utilizzare al meglio spazi per l'attività ecclesiale.
 

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