Martedì 22 Gennaio 2019
   
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Torre a Mare, colori e tradizioni in una splendida mostra fotografica

Torre a Mare. Mostra fotografica front

 

L’antica Torre Pelosa, simbolo di Torre a Mare, riapre le porte per ospitare una mostra fotografico-pittorica, organizzata dal Comitato Spontaneo di Quartiere “Torre a Mare”. La Torre è stata da poco restituita all’Archeoclub Bari - associazione che attualmente in forza di concessione ne detiene l’uso - e alla comunità pelosina.

Il Comitato di Quartiere in brevissimo tempo (circa un mese) ha protocollato le opportune domande per l’uso temporaneo della struttura ed ha ottenuto il gratuito patrocinio del Consiglio della Regione Puglia e del Primo Municipio. Visitare la mostra è un’esperienza a tratti mistica, un viaggio che riannoda il presente ed il passato in un’unica direzione.

Le opere pittoriche sono state realizzate da Andrea Menolascina, Claudia Bisceglia e Bianca Sallustio. Il figlio d’arte Andrea Menolascina ha realizzato un’opera composta da sei pannelli che raffigurano un pesce mutato a seguito dell’inquinamento dei nostri mari. Un’opera che nella sua complessità ben si colloca in questo percorso di evoluzione-involuzione. Claudia Bisceglia, invece, ha fermato sulla tela il tempo, realizzando diverse opere, tra cui “A Matizz”, che di fatto rappresenta quel vento improvviso che colora il cielo di arancione e rosso ed in breve tempo allontana le nuvole minacciose all’orizzonte. Per Bianca Sallustio la mostra rappresenta un gradito ritorno, infatti l’artista da tempo affermatasi sul panorama artistico nazionale ed internazionale, ha iniziato la sua carriera proprio nell’antica Torre Pelosa.

I locali dell’antica Torre sono stati ripuliti da cima a fondo dai membri del Comitato, che hanno allestito le nicchie e le stanze con le tipiche reti da pesca, gentilmente prestate ed installate dal pescatore Lorenzo Biancofiore. Ogni stanza, ogni angolo regala sensazioni ed emozioni particolari. I 50 scatti fotografici - realizzati da Paki Loconsole, Francesco Ventrella, Giuseppe Mariella, Rita Scarola, Antonio Tevere, Checco De Tullio, Miriam Biancofiore, Maria Bruno e Giuseppe Calogero - rappresentano un tributo al quartiere, una sorta di rievocazione di sopite tradizioni, che si compenetrano nel profondissimo legame tra il Borgo, i pescatori ed il mare. Le bianche pareti dei locali si colorano del rosso e del viola dei tramonti, del volo dei gabbiani e di dettagli e scorci di un borgo che ogni giorno manifesta il contrasto tra passato e presente. La mostra è il sinolo perfetto tra il tempo che fu e quello che oggi è l’antico borgo.

Torre a Mare e la Torre Pelosa rivivono in questa mostra fantastica, che di fatto rappresenta un tributo dei cittadini, dei residenti, degli amanti del piccolo borgo marinaro a sud di Bari. Domenica all’inaugurazione hanno partecipato circa 200 persone entusiaste e curiose, ed in settimana l’affluenza è stata comunque buona. Alcuni visitatori ci hanno raccontato che non salivano sulla Torre da circa vent’anni. All’evento ha partecipato anche il presidente dell’Archeoclub, Micaela Paparella, presidente del Primo Municipio, l’assessore al Welfare Francesca Bottalico ed il sindaco Antonio Decaro, che ha visitato la mostra nella tarda mattinata e si è intrattenuto con gli organizzatori, in un clima conviviale e di sicura futura collaborazione.

Abbiamo incontrato il presidente del Comitato Spontaneo di Quartiere Filippo Masotti per comprendere meglio le ragioni ed i perchè di questa bella iniziativa.

Presidente come è nata l’idea della mostra?

Tutto è nato per caso. Abbiamo deciso di accogliere la proposta di Francesco Ventrella ed Andrea Menolascina, di allestire una mostra su Torre a Mare all’interno di Torre Pelosa, in quanto da sempre sosteniamo che il nostro quartiere meriti iniziative di promozione non solo turistiche, ma soprattutto culturali.

Come vi siete organizzati?

Da subito ci siamo interfacciati con l’Archeoclub, che gestisce la Torre Pelosa e successivamente abbiamo contattato il presidente del Primo Municipio Micaela Paparella per proporre il nostro progetto. Da subito abbiamo avuto massima collaborazione e disponibilità e questo ci ha spronato a confrontarci e creare qualcosa di nuovo ed unico.

Come avete selezionato gli scatti e le opere?

Il nostro intento è stato quello di coinvolgere tutta la comunità, quindi abbiamo utilizzato i social e le nostre pagine Facebook per invitare tutti a proporci i propri scatti e le proprie opere. Abbiamo da subito ricevuto grande consenso e disponibilità, riuscendo a selezionare 50 scatti e diverse opere pittoriche. Ci è dispiaciuto non riuscire a dare spazio a tante persone che ci hanno contattato nelle ultime settimane ed altri che purtroppo ci hanno inviato scatti realizzati con gli smartphone, che mal si conciliano con le stampe in alta risoluzione.

Come siete riusciti a sostenere i costi?

La mostra è stata realizzata grazie al contributo di diverse attività commerciali del quartiere, un’associazione culturale barese e di molti aderenti al Comitato di Quartiere. Per quanto concerne le stampe ogni partecipante ha pagato i propri scatti, mentre per l’allestimento ci ha dato una mano enorme Lorenzo Biancofiore che non solo ci ha prestato le sue reti da pesca, i parancali degli anni Sessanta, ed altri arredi che oggi compongono la mostra, ma si è rimboccato le maniche con noi.

Quindi una collaborazione ed un impegno collettivo?

Si, abbiamo tutti dato una mano. Abbiamo pulito, allestito, sistemato la struttura con olio di gomito; abbiamo dedicato alla Torre circa tre giorni pieni per renderla almeno accettabile.

Accettabile?

Si, la Torre al suo interno necessita di piccoli interventi tra cui il posizionamento di alcuni vetri, ma soprattutto un ripristino dell’intonaco al piano superiore. Vi sono numerose infiltrazioni ed il balcone lato mare necessita di una sistemazione.

Le istituzioni vi hanno sostenuto?

Certo, abbiamo compreso come una comunione d’intenti possa regalare alla cittadinanza eventi interessanti. Credo che con questa mostra abbiamo dimostrato che pochi cittadini possono dar vita a qualcosa di buono per il nostro quartiere; le istituzioni ci hanno sostenuto e mostrato ampia collaborazione e questo ci fa ben sperare per le future iniziative del Comitato.

La mostra terminerà il 22 Novembre, e dopo?

Noi auspichiamo una sempre maggiore sinergia con i cittadini ed il territorio. Speriamo che questa mostra sia solo il punto di partenza per una gestione condivisa dell’Antica Torre Pelosa, affinchè la stessa possa essere restituita al suo antico splendore e diventare un punto di incontro non solo culturale, ma un luogo in cui chi davvero ama Torre a Mare, possa contribuire alla sua promozione.


[da La Voce del Paese del 14 Novembre]

Qui alcune foto.

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