Martedì 19 Marzo 2019
   
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Angelica Ardito premiata dal Presidente della Repubblica

Noicattaro. Angelica Ardito front

 

È stata premiata giovedì 22 Ottobre, in diretta RAI, da Sergio Mattarella - Presidente della Repubblica dallo scorso 31 Gennaio 2015 - la giovane studentessa nojana Angelica Ardito, che è riuscita ad aggiudicarsi il premio “Alfiere del Lavoro”, promosso dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro ed istituito nel 1961, in occasione delle celebrazioni per il Centenario dell’Unità d’Italia. Da allora sono stati premiati più di 1.300 Alfieri del Lavoro.

Il premio è destinato ai 25 migliori studenti di tutta Italia, che abbiano ottenuto il massimo dei voti all’esame di Stato, tenendo anche conto dei risultati scolastici dei primi quattro anni delle scuole superiori.

Sono gli stessi Dirigenti Scolastici a segnalare i candidati, scegliendo il migliore alunno iscritto presso l’istituto. È così è stato anche per Angelica, frequentante l’indirizzo di “Scienze Umane” del Liceo Scientifico di Rutigliano “Ilaria Alpi”.

Angelica è stata scelta tra i 1.109 studenti candidati in tutta Italia, rispondenti ai requisiti previsti, ossia votazione di 10/10 alla licenza media, medie annuali dei primi quattro anni della scuola secondaria superiore non inferiori, per ciascun anno, a 8/10, e votazione di 100/100 all’esame di Stato.

Abbiamo rivolto qualche domanda proprio ad Angelica Ardito, che ci ha raccontato meglio la sua esperienza.

Quando si è svolta la premiazione?

Sono partita a Roma dal 20 al 22 Ottobre, affiancata da mia madre, e la premiazione si è tenuta proprio giovedì 22.

Come si è svolto il tuo soggiorno a Roma?

Durante la permanenza, tutti noi ragazzi abbiamo avuto l’opportunità di visitare Roma e di tenere una serie di incontri istituzionali. Abbiamo visitato la RAI, Villa Borghese e Montecitorio, dove abbiamo incontrato e dialogato con numerosi onorevoli. Abbiamo anche visitato il Collegio universitario “Lamaro – Pozzani”, nato da un’idea del presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Enrico Pozzani e grazie al sostegno di Antonio Lamaro, in cui noi ragazzi scelti abbiamo la possibilità di risiedere, solo dopo naturalmente aver sostenuto e superato un test di ammissione.

Raccontaci della cerimonia di premiazione...

Prima di tutto, la sera del 21 siamo stati a cena insieme ai Cavalieri del Lavoro presso Casina Valadier, ristorante elegantissimo nel cuore di Villa Borghese, e proprio in quell’occasione abbiamo ricevuto una prima medaglia di premiazione. La cerimonia ufficiale, invece, si è tenuta presso il Quirinale, ed ha avuto inizio con una serie di discorsi: il primo a parlare è stato il Presidente della Federazione D’Amato; è intervenuta poi Federica Guidi, Ministro dello Sviluppo Economico, ed infine il Presidente Sergio Mattarella. La premiazione è avvenuta consegnando prima le onorificenze ai nuovi Cavalieri del Lavoro, i quali erano abbinati a noi Alfieri, premiati dopo di loro. Il mio Cavaliere di riferimento è stato Aldo Braca, insignito dell’onorificenza per l’industria farmaceutica.

Cosa si prova?

È davvero tutto molto emozionante e ricco di officiosità: per essere premiata, ho percorso un lungo corridoio alla fine del quale ad attendermi c’erano il Presidente Mattarella ed il Presidente D’Amato, che mi hanno conferito una medaglia ed un attestato d’onore. Ero molto tesa ma comunque emozionata, una sensazione che almeno una volta nella vita bisogna provare.

Cosa studi attualmente?

Cinque anni fa mi sono iscritta all’indirizzo di Scienze Umane poiché ero fortemente intenzionata a voler diventare una psicologa. Maturando, però, mi sono accorta di voler sempre aiutare le persone, ma a livello pratico: mi piacerebbe lavorare nel campo della ricerca scientifica, tanto che attualmente frequento la Facoltà di Farmacia: è un ambito che mi piace particolarmente ed in cui vorrei specializzarmi.

Congratulazioni Angelica, siamo fieri di te!


[da La Voce del Paese del 14 Novembre]

Noicattaro. Angelica Ardito intero

Commenti 

 
#3 Schifo 2015-11-20 10:17
È stata solo questione di fortuna data dal sorteggio...ne conosco molti che lo avrebbero meritato ancor di piu, con non solo media annuale fissa 10/10 e col 100 e lode finale, ma anche con vincite sul podio delle olimpiadi di fisica,chimica, astronomia e matematica! È solo una targhetta alla fine..brava alla fortunata
 
 
#2 Arcistufo 2015-11-19 19:39
Iscriviti anche tu alla normale di Pisa per poi fare la prof alle medie.
Che spreco di danaro pubblico.
Molti 36 e 66 all'università hanno raggiunto il 110 e lode senza che nessuno li premiasse.
 
 
#1 marisagl 2015-11-18 07:27
Complimenti
 

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