Sabato 23 Marzo 2019
   
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La banda “G. Puccini” si esibisce in onore di Santa Cecilia. FOTO

Noicattaro. Concerto Santa Cecilia 2015 front

 

Domenica 22 Novembre, presso la Parrocchia Santa Maria del Soccorso, l’associazione bandistica “Giacomo Puccini” ha tenuto un concerto in onore di Santa Cecilia patrona della musica.

La serata ha avuto inizio verso le ore 20, quando il parroco don Giovanni ha introdotto lo spettacolo narrando la vita e la storia della Santa, della quale si conoscono solo alcune vicende leggendarie.

Cecilia, nata da una nobile famiglia a Roma, sposò il nobile Valeriano. Si narra che il giorno delle nozze nella casa di Cecilia risuonassero organi e lieti canti ai quali la Vergine, accompagnandosi, cantava nel suo cuore: “Conserva, o Signore, immacolati il mio cuore e il mio corpo, affinché non resti confusa”. Da questo particolare è stato tratto il vanto di protettrice dei musicanti. Nella prima notte di nozze anche suo marito ricevette il battesimo e si convertì al Cristianesimo. A quell’epoca però i cristiani erano perseguitati, e quindi Valeriano e suo fratello - dediti alla sepoltura di alcuni di essi - furono arrestati, torturati e decapitati, ma poco tempo dopo la stessa sorte toccò a Cecilia per la quale però fu scelta la morte sul rogo. La leggenda narra che il suo corpo però non bruciasse, e quindi per questo motivo ne fu ordinata la morte per decapitazione. Il carnefice vibrò i tre colpi legali - era il “contratto” dei boia per ogni uccisione - e, non ancora sopraggiunta la morte, la lasciò nel suo sangue agonizzante. Fu Papa Urbano I, sua guida spirituale, a renderle la degna sepoltura nelle catacombe di San Callisto.

Il concerto durato quasi due ore ha allietato i tantissimi presenti che hanno riempito la Chiesa della Madonna del Soccorso. Tanti i brani suonati, dalla Suite per Orchestra Jazz n. 2 di Dmitrij Dmitrievič Šostakovič, ad alcune arie di Giuseppe Verdi, tutte accompagnate da un’atmosfera soave e solenne. La novità della serata è stata sicuramente la presenza del nuovo maestro Giovanni Minafra, che ha diretto la banda della città di Noicattaro per la prima volta, proprio in occasione di questo concerto dedicato a Santa Cecilia. Inoltre è da sottolineare la presenza di tanti maestri solisti, da Vito Dicintio al clarinetto, Mario Stragapede e Renato Debellis al flicornino, Guglielmo Covella al flicorno soprano fino a Francesco Saffi al flicorno tenore che hanno reso il tutto ancora più magico. Una vera standing ovation è stata fatta al maestro Nicola Valenzano (flicorno tenore), che con le sue performance ha regalato ai presenti emozioni davvero intense. La bravura di tutti è stata elogiata e applaudita da una pubblico numeroso e caloroso che ha gremito la Chiesa fino alla fine. Un ringraziamento enorme è stato fatto da tutto il gruppo bandistico a don Giovanni, che ha reso possibile la realizzazione di questa emozionante serata.

Abbiamo rivolto qualche domanda al neo maestro della banda cittadina di Noicattaro, il prof. Giovanni Minafra, che ringraziamo per la cortese disponibilità.

Da quanto dirige la banda cittadina di Noicattaro e come mai ha scelto di ricoprire questo ruolo?

La banda di Noicattaro ufficialmente, inizierò a dirigerla partire dalla stagione artistica 2016, e questo per me è motivo di grande soddisfazione e onore perché attualmente è una delle migliori formazioni bandistiche nel panorama delle bande da giro.

Quanto è stato importante per lei dirigere un concerto in onore di Santa Cecilia?

Dirigere è sempre un onore, soprattutto nelle occasioni come quella dell’altra sera dove hai la possibilità di fare musica con strumentisti di altissimo livello artistico e di fronte ad un pubblico numerosissimo e attento, in una Chiesa bellissima e in un concerto dedicato a Santa Cecilia. Approfitto per ringraziare il parroco don Giovanni per la sua collaborazione attiva nella realizzazione di questa bellissima serata.

Vista la grande affluenza al concerto, crede che eventi di questo genere possano attirare l’attenzione dei cittadini?

Certamente si, tutto il mondo ha bisogno di “ingerire” cultura. Nutrirsi di cultura significa pensare meno alle cose più materiali, per poter vivere più sereni e rispettare il prossimo. Riguardo alla cultura musicale, Aristotele asseriva: “Una buona società deve provvedere all’educazione musicale dei suoi cittadini”. Un mio desiderio è che i giovani abbiano la possibilità di scegliere quale musica amare, ma solo dopo averla conosciuta tutta o quasi, da Mozart a Beethoven, fino ai Beatles e saper poi distinguere il bello dal meno bello, la perfezione dalla superficialità. Questo per dire che ben vengano associazioni che organizzino e diffondano concerti di musica classica, operistica, di jazz o bandistica, avvicinando quanta più gente possibile a fruire di questo “benessere dell’animo”.

Quali sono i suoi progetti futuri? Cosa ha in mente per questa associazione bandistica?

All’associazione auguro di continuare il cammino intrapreso e di poter fare sempre meglio. Ai soci auguro di non abbattersi moralmente nei momenti di difficoltà, ma di armarsi di pazienza, volontà e passione in modo da poter organizzare altri eventi come quello del concerto di Santa Cecilia. Superfluo ribadire l’importanza della collaborazione e il sostegno morale ed economico da parte di qualche sponsor e dell’amministrazione comunale che possa prendere a cuore le varie iniziative dell’associazione.


[da La Voce del Paese del 28 Novembre]

Qui alcune foto.

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