Mercoledì 16 Ottobre 2019
   
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Riqualifichiamo il nostro litorale. Bari città di mare

Torre a Mare. Riqualificazione costa front

 

Bari ed il suo mare, un legame millenario.

Il mare e la costa al centro di un progetto di riqualificazione, presentato in settimana direttamente dal primo cittadino di Bari Antonio Decaro. Restituire il mare e la costa alla città, attraverso una serie di interventi - otto per la precisione - che mirano a riqualificare la costa barese, rendendola fruibile da parte della cittadinanza e dei turisti.

Bari città di Mare, questo l’obiettivo che l’amministrazione comunale sta portando avanti con una serie di opere pubbliche - alcune già appaltate e cantierizzate, come il Water Front di San Girolamo - altre attualmente sono oggetto di svariati studi di fattibilità, altre ancora in corso di valutazione. Già in passato l’amministrazione comunale aveva posto in essere un piano di riqualificazione della costa che prevedeva più di quaranta interventi che miravano ad arginare il fenomeno dell’erosione costiera. Tra questi vi erano quelli di riqualificazione del litorale sud con particolare riferimento a San Giorgio e Torre a Mare. Ad oggi quel progetto, che doveva essere cofinanziato dalla Regione Puglia e dal Ministero dell’Ambiente, è rimasto un pezzo di carta.

Tuttavia l’amministrazione comunale non demorde e in settimana il sindaco Antonio Decaro ha presentato un protocollo d’intesa tra Comune, Confindustria ed Ance. Il protocollo prevede una serie di studi di fattibilità, che porteranno alla progettazione di otto interventi di riqualificazione costiera. Bari deve tornare ad essere una città di mare, in quanto lo sviluppo urbanistico degli ultimi anni ha di fatto slegato la città dalla costa, creando nuovi quartieri residenziali verso l’interno. Una città di mare deve seguire il suo sviluppo naturale, ovvero seguire la costa, come accaduto a Pescara, dove oggi il litorale è il cuore pulsante della città. Zone pedonali, lidi attrezzati, alberghi, locali, ristoranti ed un ponte futuristico che di fatto abbraccia l’intera città.

Bari deve riabbracciare il suo mare e la sua costa. Oggi la Bari costiera si ferma alla spiaggia di Pane e Pomodoro, confine tra civiltà ed abbandono, Torre a Mare a Sud e Palese-Santo Spirito a Nord, sono di fatto quartieri privilegiati, che ancora vivono il legame con il mare e la costa, ma che al tempo stesso combattono il fenomeno dell’erosione costiera. Un ritorno verso il mare, sfruttare i quarantacinque chilometri di costa, diventa quindi un traguardo da raggiungere il prima possibile. Il protocollo d’intesa prevede una serie di interventi di micro-urbanistici e precisamente:

  • la riqualificazione di tratti del lungomare di Santo Spirito attraverso una parziale pedonalizzazione;
  • la riqualificazione di tratti del lungomare di San Cataldo, in particolare nel tratto antistante l’ingresso monumentale della Fiera del Levante;
  • la riqualificazione del molo S. Antonio finalizzata ad una sua piena fruizione da parte della cittadinanza;
  • il recupero e riutilizzo del percorso già esistente, ad una quota inferiore rispetto a quella del piano di calpestio, oltre il limite del lungomare “Imperatore Augusto”;
  • la riqualificazione del molo S. Nicola e degli spazi limitrofi finalizzata ad una sua piena fruizione da parte della cittadinanza, anche attraverso la pedonalizzazione;
  • la riqualificazione del cosiddetto lungomare monumentale (lungomare Nazario Sauro) con interventi in continuità con quelli previsti per il lungomare “Imperatore Augusto”;
  • la riqualificazione della fascia costiera da Pane e Pomodoro a Torre a Mare, finalizzata alla creazione di un’unica spiaggia attrezzata lunga 3 km;
  • la pedonalizzazione di alcuni tratti del lungomare di Torre a Mare.

Unitamente a questi interventi il piano prevede anche interventi specifici per arginare il fenomeno erosivo che di fatto sta strappando la costa, rendendola inutilizzabile. A tal proposito la Regione Puglia ha già stanziato dei fondi per la riqualificazione di alcune zone di Torre a Mare - come Cala Colombo e Cala Settanni - da anni in totale balia del mare.

La realizzazione degli studi di fattibilità, come previsto dal protocollo d’intesa, coinvolgerà imprese locali, tecnici del Comune ed eccellenze del settore, il tutto condiviso con la cittadinanza.

 

Finalmente qualcosa si muove, ma in passato siamo stati purtroppo troppo spesso illusi. La carta resta tale, il passo è a volte troppo lungo affinché i progetti diventino realtà, anche ad appalti concessi e contratti firmati, vedasi il dragaggio del porto di Torre a Mare. Aspettiamo fiduciosi che Bari torni ad essere una città di mare.


[da La Voce del Paese del 28 Novembre]

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