Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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NOJANI DA RICORDARE: DOMENICO STANCARONE

domenico_stangarone


I nojani da ricordare:

Domenico Stancarone – Ciabattino -

Un caro saluto a tutti gli amici di Noicattaroweb. Ritornando a rimembrare alcuni uomini noti e meno noti che hanno fatto la storia di Noicàttaro, vi parlo ora di un umile ma simpatico personaggio che anche nel suo piccolo ha rappresentato le simpatiche vicende nella storia di questo nostro paese: il ciabattino Domenico Stancarone. Domenico Stancarone (1877-1965) è un personaggio particolare.

Era l’intern-c-t (organizzatore) di tutte le feste paesane. Aveva dei denti dorati!

Il lavoro di riparatore delle scarpe lo svolgeva in un localetto sito all’inizio di via Carmine. Era un ex emigrato in America, amico di tutti ma molto arguto.

Il suo banchetto di lavoro era sempre pieno di tanti aggeggi del mestiere. Uno in particolare, la lesina (a – ssuggh), era di varie dimensioni. Quando qualcuno degli amici lo stuzzicava aveva la risposta pronta: “vedi che il…….te lo faccio come lo scola pasta con questa”. Il suo medico personale era il dott. Sebastiano Tagarelli, presidente della S.F.E.A. associazione filantropica nojana molto dedita, tra l’altro a passare delle serate a luci iridate, sia nelle villa Ramona sita dopo il passaggio a livello di via Casamassima sia nella casa di campagna dei proprietari Divella, sempre in via Casamassima. In una delle loro serate, in cui si consumavano metri di salsiccia

( a-zock) le samarre (è l’epiteto seguito da uno specifico aggettivo, samara ascetica arrabbiata) interessarono il presidente a far fesso Mincuccio Stancarone. Infatti, proposero che il presidente, medico personale di Mincuccio, dovesse consigliarlo di farsi l’analisi del sangue perché riteneva che ci fosse qualcosa che non andava nella sua salute. Detto fatto. Quando Mincuccio tornò dal dottore, questi lo informò che non c’era nulla di particolare. Pertanto lo Stancarone chiese cosa importava l’analisi.

“A te che sei un mio amico 500 lire”, fu la risposta. Il ciabattino pagò e salutato il prof. andò a riprendere il suo lavoro confortato dal bel canto di un usignolo inseparabile compagno durante il lavoro. Un giorno il dott. Tagarelli passa dalla sua bottega e lo informa che tutti i soci la sera lo vogliono con loro per passarla insieme in allegria. Mincuccio all’ora convenuta si presenta a casa Divella. Viene arrostita sui carboni la z-ock fresca e mentre tutti la mangiano ripetono: oh! È veramente buono il sangue di Stancarone”. Mincuccio a sentire dette parole si insospettisce e pensa tra se: vuoi vedere che questa salsiccia è stata comprata con i miei soldi? Avutane la certezza, come era suo carattere esclama:

Mi avete fatto fesso! Il mio sangue è stato ottimo?!. Ora vi aspetto! Quando riparerò le vostre scarpe vi farò prima ca-suggh il ….. e poi mi pagherete come si deve! Come vedete storie di tradizioni molto popolari ma molto gradevoli che ogni tanto mi piace portare come si suol dire alla ribalta della cronaca!  Per far piacere a tutti gli amici nojani lettori di noicattaroweb!

Commenti 

 
#2 Gigi 2010-06-16 02:56
VOGLIAMO CHE I NOSTRI CONCITTADINI SI INTERESSINO DI QUESTIONI PIU' CONCRETE COME AD ESEMPIO LA ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO. RUTIGLIANO E' MOLTO AVANTI RISPETTO A NOI.
*Particolare del Piano di zonizzazione acustica. Nel cerchio l'area in cui creare la "zona cuscinetto".



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#1 giuseppina - caristina 2010-06-16 01:21
è bello ritrovare vecchi ricordi del passato.....tra i nojani da ricordare sarebbe bello che qualcuno facesse un escursus su Padre Tommaso Autiero padre Agostiniano...sicuramente non nojano doc essendo nato a Napoli ma che è vissuto e morto da nojano autentico lasciando un'impronta indelebile nel nostro paese e nei nostri cuori
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