Sabato 23 Marzo 2019
   
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Intossicazione da alga tossica: per fortuna era un falso allarme

Noicattaro. Alga tossica front

 

Una donna nojana è stata colpita alcuni giorni fa da vomito, attacchi di tosse e febbre molto alta dopo aver fatto un bagno in mare. L’episodio è avvenuto nella località balneare Torre a Mare e i sintomi accusati dalla signora nojana hanno fatto pensare ad una possibile intossicazione da alga.

In effetti è dall’inizio di questa estate che i media nazionali riportano quotidianamente notizie riguardanti la generazione di questa micro-alga la cui diffusione pare sia dovuta alle navi marine. Il suo arrivo sulle coste pugliese, spiega Arpa Puglia (Agenzia Regionale Protezione Ambiente), è stata “probabilmente indotta accidentalmente in Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi”, giungendo per la prima volta sul litorale pugliese nel 2000. Il fenomeno dell’alga tossica è causato da un particolare microrganismo, conosciuto dalla scienza col nome di Ostreopsis Ovata, che vive sulla superficie delle alghe pluricellulari (micro-alghe) e sui fondali rocciosi e diventa pericoloso durante la fioritura, ovvero tra Luglio e Agosto, quando il mare, scaldato dai forti raggi del sole, si fa molto più caldo.

Visitata da un medico, la nostra signora ci ha raccontato di stare bene e che “fortunatamente i sintomi che ho accusato non sono riconducibili all’alga tossica”. L’intossicazione da alga può avvenire sia per via aerea che per via orale. Nel primo caso, infatti, i microrganismi dell’Ostreopsis Ovata possono essere respirati durante i bagni in mare e le passeggiate sul bagnasciuga mentre, nel secondo caso, possono essere ingeriti consumando molluschi e crostacei infetti o non accuratamente spurgati.

Oltre a essere pericoloso per l’organismo umano, l’alga è nociva anche per le stelle marine, i molluschi, i granchi e i ricci. Il consumo di quest’ultimi, infatti, può essere molto pericoloso per la salute dell’uomo dato che i ricci sono erbivori brucatori (la loro dieta è a base di alghe) e potrebbero immagazzinare tossina. I più comuni sintomi dell’alga tossica si presentano nel giro di poche ore e consistono in difficoltà respiratorie, vertigini, attacchi di tosse, congestione nasale, febbre, cefalea, nausea, vomito, diarrea, bruciore alle mucose degli occhi, dermatite, congiuntivite, dolori agli arti, spasmi muscolari e mal di gola.

Fortunatamente quello della signora resta un caso isolato. Ad oggi, non ci sono state altre segnalazioni riconducibili all’alga tossica o casi sospetti. Tuttavia è bene prestare la massima attenzione poiché il fenomeno ha colpito ben 20 siti distribuiti sull’intero territorio regionale.

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