Domenica 24 Ottobre 2021
   
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Piazza Umberto I, le donne non passano. Ecco perchè

Noicattaro. Piazza Umberto I front

 

Come tutte le leggende che si rispettino, la gente, nonostante sappia che esse non siano vere, crede che un fondo di verità ce l’abbiano. C’è una leggenda a Noicattaro il cui fondamento risiede nel fatto che essa si tramanda di generazione in generazione diventando quasi, non più leggenda, ma una sorta di regola non scritta. Come la consuetudine, la regola convenzionale che rientra nelle fonti di diritto del nostro ordinamento giuridico. La consuetudine è una norma non scritta, e consiste in un comportamento costante e uniforme tenuto da un soggetto con la convinzione che tale comportamento sia doveroso o da considerarsi moralmente obbligatorio. Non vi è una regola scritta nella quale, ad esempio, si obbliga ad un ragazzo di lasciare il posto libero in treno ad un anziano ma il buonsenso lo obbliga a comportarsi nel modo più idoneo e corretto possibile.

Alla luce di quanto detto, la leggenda di cui parliamo e che possiede una regola non scritta consiste nel “divieto di transitare nella piazza del paese” da parte delle donne. Ironia a parte, pare che esse facciano di tutto per non attraversarla percorrendo il suo perimetro esterno per raggiungere l’altra estremità. Sembra un atteggiamento folle, e per alcuni versi lo è, ma per le donne nojane questa è diventati prassi. Incuriositi da questa leggenda, abbiamo fatto un giro presso la famosa piazza Umberto I, la piazza del “divieto di transito”, e a prima vista non ci sembra tanto accogliente.

Posizionata circolarmente essa è avvolta da molti bar, frequentati per lo più da uomini, e dai centri anziani, quali il Polivalente e il Centro Combattenti Anziani gestito dai superstiti del secondo conflitto mondiale. Uomini di ogni età considerano la piazza il loro punto di incontro per confrontarsi e passare un po’ di ore in compagnia di un amico. In fondo non c’è nulla di male se la piazza Umberto I è frequentata per la maggior parte del tempo da loro, forse la causa risiede nei pregiudizi da parte delle donne.

Ma pare che non sia così. Grazia, una simpatica nonna di 85 anni, ci ha raccontato di come ai suoi tempi “passeggiare per la piazza rappresentava un disonore per la famiglia. Passeggiare per la piazza significava pavoneggiarsi davanti agli uomini perché ai miei tempi erano gli uomini che dovevano corteggiare”. Così le donne del paese evitavano di percorrere piazza Umberto I per mantenere la loro dignità di donna. “Altrimenti non ti sposavi”, aggiunge, sorridendo, nonna Grazia. Da allora molte cose sono cambiate. Le donne si sono emancipate e quel senso di inferiorità che le ha accompagnate fino agli ultimi decenni sembra ritenersi estinto ma le leggende, si sa, sembrano non morire mai.

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