Mercoledì 16 Ottobre 2019
   
Text Size

Rilanciamo la proposta: un muro per Noicattaro

Noicattaro. Un muro sporco front

 

Tempo fa noi della redazione di NoicattaroWeb – La Voce del Paese abbiamo lanciato la proposta di dedicare un muro per Noicattaro. Lo scopo era quello di dedicare il muro che delinea il parcheggio dell’ex stazione ferroviaria ai giovani, consentendo loro di poterci scrivere su.

Sarà capitato a molti di incidere su di un muro o su di una panchina le iniziali del proprio nome e di quelle del proprio amato, non curanti del disastro urbano che si stava per compiere. Si sa, i ragazzi commettono bravate ma anche gli adulti non sono da meno. Mozziconi di sigaretta, bottiglie vuote, se non addirittura rotte, adagiate rigorosamente al di fuori dell’apposito bidone. E inoltre, gomme da masticare, carte, escrementi canini che rappresentano un vero e proprio problema dettato dall’ignoranza del patroni degli amici a quattro zampe. Tralasciando questo ultimo particolare che per la sua importanza a livello di igiene del paese merita di essere approfondito in separata sede, l’elenco dei rifiuti e delle inciviltà che si commettono, volontariamente o no, ai danni del proprio paese, sono all’ordine del giorno.

Percorrendo le vie principali di Noicattaro ci si imbatte in vere e proprie dichiarazioni d’amore o in odio profondo verso qualcosa che, pur deturpando il paesaggio, il messaggio che trapela è quello di un forte disagio giovanile. I ragazzi, per la delicata fase adolescenziale, tendono a reprimere quello che hanno dentro. Non amano parlare, non amano confidarsi col proprio genitore perché lo si ritiene non all’altezza di comprendere i propri problemi, non amano confrontarsi coi propri amici per paura di essere giudicati e per questo emarginati. I ragazzi di oggi tendono a confidare le loro incertezze giovanili al proprio diario segreto e quando questo non dovesse bastare, ci si affida alla tela bianca della città per raccontare il proprio grido. Armati di pennarelli o bombolette a spray i ragazzi nojani raccontano la loro storia.

Per queste ragioni abbiamo pensato se non fosse opportuno dedicare loro uno spazio dove potersi esprimere, e il muro del parcheggio dell’ex stazione ferroviaria ci sembra all’altezza di questa iniziativa. Sapere di avere un muro preposto a questo consentirà al teppista di turno di evitare di imbrattare la prima parete consona alla bravura.

Se volgiamo lo sguardo a ovest, la romantica Parigi ha consentito all’artista Frédéric Baron di realizzare Le mur des Je T’Aime, il Muro dei “Ti Amo”, composto da 612 piastrelle di colore blu e 311 “Ti Amo” scritti in lingue e dialetti di tutto il mondo. Questo genere di installazione attira i curiosi di tutto il mondo per la sua bellezza e il messaggio d’amore e di pace che lancia. Sarebbe bello se il Comune acconsentisse alla realizzazione di questo progetto; così ogni nojano diverrebbe artista del suo paese.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI