Lunedì 16 Dicembre 2019
   
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Torre a Mare, Natale negli ipogei. Domenica il primo incontro

Torre a Mare. Torre Pelosa front

 

Ancora una volta la splendida torre cinquecentesca del piccolo Borgo di Torre a Mare diventa luogo di aggregazione e cultura ospitando, durante il mese di Dicembre, una serie di eventi ed incontri aventi lo scopo di sensibilizzare e focalizzare l’attenzione dei cittadini riguardo il sommesso patrimonio culturale ed archeologico presente sul territorio.

Sabato 12 e domenica 13 Dicembre, infatti, il concittadino Giuseppe Poli, appassionato di Archeologia ed esperto di Architettura del paesaggio pelosino, formatosi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari, ha presentato in collaborazione con l’associazione Hic Locus Est, uno studio sulle torri marittime del 1500 e sugli ipogei. La presentazione è stata realizzata attraverso l’ausilio di pannelli di grandi dimensioni i quali illustravano la storia, le caratteristiche e le immagini dei siti archeologici presenti sul territorio; siti spesso abbandonati al degrado e all’incuria verso i quali le amministrazioni locali non mostrano particolare interesse trascurando l’importanza di una corretta rivalutazione rispetto alla crescita e allo sviluppo territoriale di cui tanto si parla.

Di particolare importanza lo studio sulle torri dell’adriatico barese della metà del ‘500 che illustra dettagliatamente le caratteristiche architettoniche comuni alle diverse torri presenti lungo il nostro litorale, descrivendo i materiali utilizzati gli interni e lo scopo della loro realizzazione, dando così la possibilità ai cittadini di conoscere ed apprezzare la locale “Torre Pelosa” di cui in pochi conoscono la storia.

Per quanto riguarda gli ipogei, lo studio ha messo in evidenza l’importanza dal punto di vista archeologico della nostra costa. Infatti tra il VI e il III millennio a.C., sul territorio dove ora sorge Torre a Mare ha prosperato una civiltà neolitica che si occupava di agricoltura ed allevamento organizzata in villaggi di capanne a ridosso del mare.

Studi del 1973 hanno portato a conoscenza delle diverse grotte calcaree ed ipogei presenti sulla costa tra cui “Grotta di Cala Scizzo”, “Punta della Penna”, “Ipogeo di Cala Colombo” ecc, ma da allora davvero poco è stato fatto per preservarle.

Porre l’attenzione su determinati argomenti crea nuovo interesse verso il nostro patrimonio culturale, con la speranza che si dia ad esso il giusto peso e l’adeguata importanza che gli spetta di diritto. È per questa ragione e con questo spirito che si vuole invitare la cittadinanza a partecipare numerosa al prossimo incontro che si terrà domenica 27 Dicembre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, mentre da sabato 19 a giovedì 24 Dicembre la mostra sarà accompagnata da un mercatino natalizio allestito da giovani artigiani locali.

 

[da La Voce del Paese del 19 Dicembre]

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