Anche a Noicattaro i bambini non giocano più per strada

Noicattaro. Calcio per strada front

 

Se il progresso tecnologico porta con se novità e migliorie per la vita degli esseri umani, a volte questa può causare danni irreversibili. La tecnologia di cui parliamo riguarda video game, computer e giochi elettronici di ogni tipo. I bambini di tutto il mondo sono attratti come calamite nel provare l’ultimo gioco lanciato sul mercato per poi accantonarlo, nel giro di pochi mesi, in vista dell’uscita di un nuovo.

Molto spesso capita che gli anziani, ma anche i ragazzi degli anni ’80, ricordino la loro adolescenza come l’espressione “ai miei tempi tutto questo non c’era. Con un pallone da calcetto ci sembrava di giocare l’ultima finale di Champions”. Le strade di Noicattaro si riempivano di gruppi di ragazzi che improvvisavano, con quello che la strada aveva da offrire, vere e proprie partite di calcio. Si cercava per le campagne abbandonate pezzi di legno con i quali costruire la struttura della porta; bastava un pezzo di gesso bianco per disegnare le due metà campo e un semplice pallone che il più delle volte era ricoperto di toppe perché uno nuovo era impossibile acquistarlo. E così, dopo aver formato le squadre, si giocava fino a tarda sera, fino a quando si aveva ancora fiato in gola e fino a quando la mamma non chiamava per rincasare.

Erano queste le giornate spensierate dei ragazzini degli anni ’80, fatta di semplici giochi di strada. Si giocava a nascondino, alle bilie, a mosca ceca. I bambini più vivaci si sfidavano nel raggiungere la cima di un albero nel minor tempo possibile, mentre le bambini improvvisavamo sfilate di alta moda nel salotto di casa realizzando abiti con vecchi indumenti delle proprie mamme. Indossavano le loro scarpe a decolté di quattro taglie più grande e restare in equilibrio era la vera sfida della sfilata. Ma a loro poco importava. Indossavano una vecchia maglia che fungeva da vestito e con la borsa in una mano percorrevano tutto il salone, applaudite dalle loro amiche che nel gioco ricoprivano il ruolo di giudici. Felici e spensierate passavano ore in bagno a provare i trucchi delle loro mamme: il mascara, il rossetto rosso e il piegaciglia erano i loro tesori.

Oggi, invece, sempre più bambini vengono parcheggiati davanti alla tv. Si preferiscono i cartoni animati piuttosto a una bella corsa all’aria aperta. E le ultime novità tecnologiche non fanno che confermare questa teoria. Una teoria senza dati empirici ma basta osservare le strade di Noicattaro e costatare la totale assenza di bambini.