Giovedì 20 Giugno 2019
   
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Bentornata Nojarella! Largo Pagano in festa il 27 Dicembre

Noicattaro. Nojarella 2015 front

 

Immancabile anche quest’anno l’appuntamento con Nojarella, il festival musicale e gastronomico che da ormai quattro anni anima il nostro centro storico.

L’associazione culturale “Nojattiva”, in collaborazione con la trasmissione radiofonica “Indiepercui” di Radio 103 e col patrocinio del Comune di Noicàttaro, sta infatti organizzando la manifestazione, che si terrà il 27 Dicembre, a Largo Pagano.

Tante le novità di questa edizione: oltre agli usuali stand culinari, di arte e volontariato, che riempiranno il centro storico, infatti, sul palco di Nojarella 2015 saliranno due band, frutto del lavoro fatto sul lato della musica inedita di altrettante belle realtà dei paesi limitrofi.

È stata infatti stretta una partnership sia con l’Officina dell’Arte BKK di Mola di Bari, sia con i ragazzi di Rutigliano organizzatori del Sound Project Contest, una selezione di band del territorio avvenuta all’Extrablatt l’estate scorsa.

Per saperne di più, abbiamo rivolto qualche domanda a Gaetano Sanitate, membro di “Nojattiva” e “Indiepercui”, che ringraziamo per la disponibilità.

Quali sono le novità di questa edizione?

Nojarella ormai da quattro anni è uno strumento sociale e culturale volto a dare spazio alla musica inedita ed emergente, oggi tenuta spesso ai margini, ed a ravvivare il nostro territorio, occupando il nostro bellissimo centro storico. Le novità di questa edizione sono sostanzialmente due: la condivisione dello spazio con altre due realtà associative del territorio dedite alla promozione di musica inedita, e la scelta degli ospiti. Quest’anno infatti, oltre a due band del territorio, ospiteremo due realtà giovanili emergenti molto interessanti e particolari: i tranesi The Whip Hand, che negli ultimi anni hanno portato il loro sound new wave/post punk in giro per l’Italia; da Roma inoltre, sbarcherà a Noicàttaro il “surf” dei John Canoe, una band rock’n’roll contemporanea che proprio in questi giorni ha annunciato l’uscita del loro album in Olanda.

State riscontrando problemi e/o ostacoli nell’organizzazione dell’evento?

Per impegni personali dei soci e per la situazione politica del Comune di Noicattaro, abbiamo certamente ritardato i lavori di preparazione di Nojarella 2015 con qualche grattacapo sull’aspetto organizzativo. Ma del resto siamo dei volontari e gli ostacoli li affrontiamo con tranquillità. La ricerca dei fondi è sempre un problema ma stiamo cercando di metter su una strategia per poter riuscire a essere totalmente indipendenti in modo da non rischiare che l’evento salti.

Come e perché nasce la collaborazione tra l’Officina dell’Arte BKK di Mola ed i ragazzi di Rutigliano, organizzatori del Sound Project Contest?

Per Nojarella è importante che ci sia la partecipazione delle band o musicisti del territorio. Quest’anno abbiamo deciso di fare rete e condivisione e portare in piazza e far conoscere alla gente due altre realtà che come noi si impegnano nella promozione della creatività e della musica inedita. L’associazione Officina dell’Arte BKK di Mola di Bari, infatti, è composta prevalentemente da musicisti studenti e diplomati al Conservatorio e si occupa principalmente di improvvisazione musicale. Saliranno sul palco i Free Walking Trio, una band jazz tra le espressioni dell’attività di questa associazione. Con i ragazzi rutiglianesi del Sound Project Contest, invece, abbiamo stretto un rapporto più duraturo. Il vincitore di questo Contest per band emergenti, infatti, da quest’anno suonerà di diritto a Nojarella. È un modo per dare continuità e far affrontare un ulteriore step a band locali che cominciano a farsi apprezzare dal territorio, dal basso, vincendo il Contest.

Avete provato a coinvolgere nell’organizzazione anche altre associazioni nojane?

Ormai dalla prima edizione abbiamo una collaborazione fissa con il Presidio del Libro di Noicàttaro che porta il bookcrossing a Nojarella. Inoltre collaboriamo con i ragazzi delle associazioni cattoliche per stand culinari e di volontariato. Siamo molto aperti, cerchiamo continuamente le collaborazioni che per noi riescono a darci una mano a migliorare il concetto del festival Nojarella che abbiamo in testa ma siamo anche molto rigorosi nel non snaturare l’impianto sociale e culturale che ci siamo prefissati.

Perché l’associazione culturale “Nojattiva” e la trasmissione radiofonica “Indiepercui” organizzano e promuovono ogni anno Nojarella? Qual è il vostro obiettivo?

Tutto nasce dall’esigenza di creare spazi per i giovani, di valorizzare il nostro centro storico, di dare spazio alla musica emergente ed inedita cercando di sdoganarla per renderla facilmente fruibile a tutti. Purtroppo è risaputo che viviamo in un paese che non è per niente a misura giovane, chi può esce fuori. Il centro storico sembra abbandonato e i cittadini hanno pochi luoghi di incontro. Inoltre sappiamo che ci sono in giro tantissimi ragazzi che suonano e compongono musica propria che non riescono ad avere sbocchi, neanche minimi, che possano servire loro per fare esperienza, confrontarsi, fare gavetta, farsi ascoltare e magari qualcuno bravo anche fare strada. Molto spesso la gente si avvicina alla musica inedita/emergente quando viene passata in Tv. Ma perché aspettare la Tv e limitarsi a quello che ci passano nel “mainstream”? Sosteniamo la musica emergente dai piccoli eventi, così come è stato fatto ai primissimi Litfiba, Ligabue o Vasco. Anche loro sono partiti da una realtà locali, emergendo col tempo. E vi possiamo assicurare che in Italia viene prodotta tantissima musica, di ogni genere, che non ha niente da invidiare ai brani che mandano a ripetizione nelle radio/tv e che spesso rimane emarginata o ascoltata da una cerchia di eletti.


[da La Voce del Paese del 19 Dicembre]

Noicattaro. Nojarella 2015 intero

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