Venerdì 23 Agosto 2019
   
Text Size

Il presepe? Nei vecchi televisori o negli antichi orologi a pendolo!

Noicattaro. Presepe Enzo Calabritta front

 

In atmosfera natalizia non si può non parlare di alberi di Natale, addobbi e presepi. Chi solo nella propria abitazione nel proprio piccolo, chi magari in scuole, posti di lavoro e parrocchie, tutti ci dedichiamo all’addobbo dell’albero di Natale e alla realizzazione del presepe. C’è però chi fin da giovane ha una passione particolare, un certo piacere nel realizzare qualcosa di diverso e innovativo come il sig. Enzo Calabritta, che seppur fa un lavoro non attinente all’arte, ha una certa propensione verso la creazione di presepi davvero fuori dal comune.

Un vecchio televisore o degli antichi orologi a pendolo sono solo alcuni degli oggetti che il sig. Calabritta usa come “contenitore” dei propri presepi. “L’idea di utilizzare un televisore per il presepe è nata così per caso qualche anno fa - ci racconta il sig. Enzo - quando, ricevendo in regalo un nuovo televisore a schermo piatto, sono stato costretto a dover buttare quello vecchio”.

Per molti anni Enzo realizzava un presepe molto grande in casa sua, curato nei minimi dettagli, con pupi anche preziosi acquistati a Spaccanapoli che ogni anno si rinnovavano. Purtroppo però da qualche anno, non potendo realizzare più questo presepe, Enzo ha cercato un modo alternativo per continuare a coltivare questa sua passione.

“Quando un mio collega mi disse che doveva gettare un vecchio orologio a pendolo - prosegue il signor Calabritta - gli ho subito detto di darlo a me, e da lì ho iniziato a creare piccoli presepi all’interno di questi vecchi orologi”. Insomma una passione, quella del nojano, che si tramanda di anno in anno, e che chissà, col passare del tempo, potrebbe diventare quasi una vera e propria professione. Abbiamo rivolto qualche altra domanda al sig. Enzo per conoscere tutte le curiosità riguardo le sue creazioni.

Come nasce questa sua passione per i presepi?

La passione nasce prima di tutto in famiglia dove c’è sempre stato il culto e la tradizione del presepe, poi è stata coltivata in Azione Cattolica dove si realizzavano presepi più grandi e sofisticati, con ruscelli e laghetti; tutte cose che mi hanno sempre affascinato. Sin da giovane mi appassionava realizzare presepi, ma inizialmente la mia manualità non era eccellente. Poi pian piano ho acquisito fiducia e mi sono impegnato nel realizzare lavori sempre più accurati.

Ha iniziato presto?

Ho iniziato a realizzare presepi circa 20 anni fa. Prima ne realizzavo uno abbastanza grande a casa, avendo uno spazio ricavato in una rientranza. Ogni anno lo miglioravo, creando degli effetti nel cielo: facevo alternare l’alba, il dì, il tramonto e la notte, sincronizzando tutti i pupi che si muovevano o che “lavoravano” e che smettevano di farlo quando sopraggiungeva la notte. Purtroppo ora quello spazio non è più utilizzabile e quindi cerco di realizzare presepi più piccoli e un po’ meno sofisticati. Per un paio d’anni ho realizzato il presepe presso la scuola elementare “Gramsci” quando una delle mie figlie andava lì a scuola, e solo negli ultimi anni ho iniziato a realizzare presepi all’interno di oggetti, magari non più utilizzabili, come vecchi televisori o antichi orologi a pendolo. La preparazione del presepe è sempre stato un “rito”, e l’utilizzo del muschio fresco era ed è un elemento fondamentale, l’andare a coglierlo nelle campagne Putignanesi, scegliendo il posto dove cresce più bello e rigoglioso, per poi utilizzarlo nei presepi che realizzo.

Ha mai pensato di partecipare a qualche concorso paesano o di qualche paese limitrofo?

No, non ho mai partecipato a dei concorsi, un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché non mi sono informato a riguardo.

Le piacerebbe coltivare questa passione anche con il pubblico, o preferisce continuare a fare piccole creazioni da regalare ad amici e parenti?

Non ho alcun problema a condividere con gli altri la mia passione, anche se l’ispirazione nella maggior parte dei casi nasce quando sono solo e posso pensare liberamente, oppure casualmente nell’arco di una giornata arriva vien l’idea giusta. Realizzare presepi aiuta a sentire il Natale che si avvicina, e permettetemi di cogliere questa occasione per augurare un Buon Natale a tutti.


[da La Voce del Paese del 19 Dicembre]

Qui alcune foto

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI