Venerdì 18 Gennaio 2019
   
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Francesco Cavallino porta i suoi quadri alla Mostra Internazionale

Noicattaro. Francesco Cavallino front

 

Anche quest’anno Mottola (Taranto) ha visto la partecipazione del nojano Francesco Cavallino alla Rassegna Internazionale di Pittura “Artisti a confronto”, aperta al pubblico dal 24 Dicembre 2015 al 5 Gennaio 2016 scorso.

Francesco è presente al Concorso tarantino da quasi trent’anni, e anche quest’anno gli è stata commissionata la realizzazione della copertina della guida alla Rassegna con l’opera “Pensieri”, nella quale raffigura il Cristo seduto in atteggiamento riflessivo a causa dello scorrere di questi tempi vili e delle efferatezze del mondo.

Con un pizzico di rammarico per l’annuncio della conclusione della Rassegna d’arte da parte dell’organizzatore Giovanni Rogante, Francesco ci racconta quanto questa esperienza lunga decenni abbia influito positivamente sulla sua vita, e di come il confronto con gli altri pittori - più di 150 in questa ultima edizione - lo abbia arricchito personalmente e artisticamente.

Novità assoluta di quest’anno è stata la partecipazione alla mostra della nipote, Viria Cavallino, che con la sua voce da soprano ha regalato emozioni ai presenti sulle note di “I’ te vurria vasà” e “Torna a Surriento”. “Ho voluto fare un regalo a mio nonno attraverso l’interpretazione di queste due canzoni perchè fanno parte del suo repertorio musicale”, ha detto la giovane nojana.

Le opere di Francesco Cavallino sono state apprezzate durante tutto il periodo di esposizione a Mottola, grazie anche al volume illustrativo messo a disposizione dei visitatori, e per questo l’artista nojano è stato premiato con un riconoscimento dal critico Gianni Latronico.

I soggetti nelle sue opere spaziano dal paesaggio idilliaco al classico, dalla natura morta ai personaggi reali della vita di tutti i giorni. E i titoli delle sue opere esposte ogni anno alla Rassegna Internazionale di Pittura sono davvero tanti: “Paesaggio Rurale”, “Barca alla deriva”, Circo”, “Cavallo con donna”, “Pulcinella, “Ubriaco”, “Terza età”, “Vecchio con pipa”, “Carretto”, “Tramonto” ne sono solo alcuni. Dalle sue opere si scorge la caratteristica semplicità di un uomo comune, formatosi da autodidatta ma che ha tutte le qualità per esprimere la sua arte in maniera istintiva e distintiva. Una cifra stilistica che mette in risalto i toni della sua arte figurativa, composta di lune calanti, fiumi straripanti, trulli o casolari.

Francesco Cavallino mette in scena anche la durezza della vita o la sconfitta dell’uomo comune. Dai suoi quadri trapela tutta la passione che ha per la pittura, tanto che con estrema umiltà ci sorprende quando afferma che “continuerà a dipingere finché Dio lo vorrà”.

Auguri Francesco!


[da La Voce del Paese del 16 Gennaio]

Noicattaro. Francesco Cavallino intero

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