Domenica 24 Marzo 2019
   
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Lotta ai tumori, la ricerca fa passi avanti grazie ad Anna Lasorella

Noicattaro. Premio Nobel ad Anna Lasorella (13)

 

Ancora una volta un’eccellenza nojana porta orgoglio al nostro paese, ancora una volta una personalità del campo scientifico che si distingue come pochi nel ramo della ricerca e della sperimentazione. Parliamo della nostra concittadina, la dott.ssa Anna Lasorella.

Poco meno di un anno fa la pediatra, esperta di tumori celebrali, fu ospite di una serata organizzata dall’Azione Cattolica della parrocchia S. Maria del Carmine e venne intervistata dai nostri microfoni sui suoi studi che ormai da anni porta avanti presso l’Università americana della Columbia, insieme ad un’equipe specializzata e al marito Antonio Iavarone - anche lui pediatra - con i quali ha scoperto l’Huwe1, uno dei geni coinvolto nello sviluppo e nella crescita delle cellule staminali tumorali.

A distanza di poco meno di un anno, Anna e suo marito sono i protagonisti di un altro strabiliante successo: il 6 Gennaio scorso, sulla rivista Nature, è stato pubblicato il loro ultimo studio riguardante una nuova proteina coinvolta nella crescita e nella riproduzione incontrollata delle cellule staminali cancerogene che generano il glioblastoma.

L’ID2 - così è stata designata la proteina - risulta essere immune ai trattamenti chemioterapici e per questo motivo tale tipologia tumorale risulta ancora difficile da sconfiggere. Sconfiggere un nemico è possibile solo quando si conoscono tutti i suoi punti deboli, e per questo lo studio di Anna Lasorella risulta essere così importante.

“I meccanismi che mantengono le cellule staminali del cancro - si evince dall’abstract dell’articolo - sono cruciali per la progressione del tumore. La proteina ID2 supporta le caratteristiche del cancro, tra cui lo stato di indifferenziazione delle cellule staminali, e il nostro studio ha stabilito che l’ID2 rimane attiva a causa della ridotta concentrazione di ossigeno nella massa tumorale. La sua disattivazione potrebbe influire sullo sviluppo del tumore”.

È il punto di partenza per l’ideazione di nuove cure più promettenti, ma la strada è ancora lunga e auguriamo ad Anna Lasorella e a suo marito che il loro lavoro continui a procedere spedito.

L’amaro in bocca rimane, se pensiamo che per poter realizzare tutto questo, la coppia di ricercatori abbia dovuto abbandonare l’Italia, emigrando negli USA.

“Li cercano chi è bravo - ha dichiarato la dottoressa in una precedente intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno - e l’Italia è indietro per questo motivo, oltre che per la mancanza di finanziamenti. Bisogna investire risorse economiche e umane, lasciando spazio alle menti più brillanti, premiando chi più merita”.

Nonostante tutto la dott.ssa Anna Lasorella continua ad essere molto attaccata al suo paese e torna a Noicattaro ben volentieri; qui ormai è diventata, per molti giovani universitari, un modello da seguire.

La sua determinazione è un incoraggiamento a non porsi limiti di spazio e di tempo e a conseguire i propri obiettivi.


[da La Voce del Paese del 16 Gennaio]

Commenti 

 
#1 vercingetorige 2016-01-22 14:03
vai avanti così, Anna. Hai fatto benissimo a lasciare l'Italia, dove vanno avanti solo chi ha coperture politiche. Quando vedo te, mi ricordo tuo fratello Vito, un mio carissimo amico. In Bocca al lupo a te e a tuo marito.
 

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