Domenica 18 Agosto 2019
   
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Riqualificazione delle case cantoniere. Torre a Mare spera

Torre a Mare. Casa cantoniera front

 

Chi, percorrendo le nostre Strade Provinciali, non si è imbattuto nei tipici edifici di colore rosso, noti come case cantoniere?

Le case cantoniere sono quegli immobili, di proprietà del demanio, gestiti dall’Anas, l’ente che si occupa della manutenzione stradale. Gli immobili dal caratteristico colore rosso, prendono il loro nome dai “cantonieri”, ovvero gli operai addetti alla manutenzione stradale, che in ragione delle mansioni a cui erano preposti dovevano alloggiare sul luogo di lavoro.

Le strutture hanno prestato alloggio a numerosi cantonieri e, soprattutto in epoca passata, quando la rete stradale era ben diversa da quella attuale, le Strade Provinciali rappresentavano gli unici collegamenti, soprattutto al sud. La presenza del cantoniere garantiva la percorribilità e la sicurezza del tratto di strada di sua competenza. Nel corso degli anni Ottanta, numerose case cantoniere sono state dismesse, mentre alcune ad oggi sono ancora operative, soprattutto nel sud Italia.

Distribuite su molte strade storiche italiane, all’interno delle case cantoniere vengono custoditi i mezzi e le attrezzature utilizzate per espletare le operazioni di manutenzione delle Strade Statali. Sono in genere affiancate da autorimesse o depositi e, fino a qualche decennio fa, erano adibite a residenza del cantoniere addetto alla manutenzione del “cantone”, un tratto di strada di 4-5 chilometri. In alcuni casi venivano costruite al confine fra due cantoni ed ospitavano le 2 famiglie dei cantonieri.

Anche Torre a Mare ha la sua casa cantoniera. La stessa insiste sulla complanare est della Statale 16. Da tempo l’immobile versa in stato di abbandono; il rosso delle pareti si è sbiadito e la vegetazione intorno sta prendendo il sopravvento.

Per arginare i costi di gestione l’Anas ha stipulato di recente un accordo con Mibact, Mit e Agenzia del Demanio, al fine di valorizzare le storiche strutture. Delle numerose case cantoniere diffuse su tutto il territorio nazionale ne saranno selezionate alcune che diventeranno ostelli B&B, ciclofficine, trattorie e altro. L’accordo ci sembra decisamente interessante, anche in ragione del posizionamento di alcune di queste case cantoniere. A questo punto la palla passa ai privati, che devono presentare apposita documentazione per avere in gestione la casa cantoniera.

Sarebbe bello rivedere la nostra casa cantoniera tornare al tempo in cui le pareti erano rosse ed all’interno c’era vita. Il punto è strategico, in quanto è a ridosso della scogliera e su un tratto di strada utilizzato sia da ciclisti e dai numerosi turisti che d’estate affollano il litorale. E poi, immaginate l’emozione di essere cantonieri per un giorno!


[da La Voce del Paese del 23 Gennaio]

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