Domenica 20 Gennaio 2019
   
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Torre a Mare, paradiso dei volatili. Una bella integrazione faunistica

Torre a Mare. Volatili front

 

Il piccolo quartiere a sud di Bari, come l’intera costa, è da sempre habitat perfetto per i gabbiani (foto di Barbara Ardito e Francesco Ventrella). Non di rado capita di vedere numerosi esemplari volteggiare sulla costa e riposarsi sui gozzi dei pescatori. La maestosità e l’eleganza di questo volatile, da sempre attira l’attenzione dei curiosi: il tipico urlo ci obbliga ad alzare il capo verso il cielo e perderci nel suo battere d’ali, mentre plana sfruttando le correnti.

I gabbiani sono uccelli di taglia medio-grande, i più grandi possono raggiungere anche i 70 cm di lunghezza e i 2 kg di peso. Sono grandi nuotatori e provetti aviatori. Le ali sono solitamente di colore bianco, grigio o nero, e nei giovani anche marrone. Vivono in colonie, nidificano lungo le coste o in zone umide e acque interne. Si nutrono di pesci, uova, piccole carogne, avanzi (anche rifiuti prodotti dall’uomo, raccolti nelle discariche).

Da soli o in gruppo, questo splendido volatile è da sempre parte integrante del paesaggio pelosino, ma il suo dominio incontrastato dei cieli è destinato a terminare. Ebbene si, in ragione della presenza di una piccola colonia di Cormorani, che da diversi anni popolano i tratti costieri pelosini.

Il cormorano è un uccello di grandi dimensioni con corpo nero e un becco ad uncino. La varietà delle specie presenta esemplari che raggiungono anche il metro di lunghezza e i 5 kg di peso. Ciò che desta meraviglia è la sua lunghezza alare, che può raggiungere anche i 150 cm.

Il Cormorano ha un collo a S molto lungo, che gli permette di catturare pesci di grandi dimensioni e farli passare sino all’esofago. Proprio per questa sua caratteristica, in Cina il Cormorano viene addestrato ed utilizzato per la pesca sui fiumi.

Ben adattato sia all’acqua dolce che salata, il Cormorano gode di una buona vista fino a nove metri. Le piume sono permeabili e perciò quest’uccello passa molto tempo al sole per asciugarsi le penne. Il gesto dell’asciugatura pare una danza ed è davvero uno spettacolo vedere questi magnifici volatili rilassarsi sugli scogli.

È un provetto nuotatore, le sue zampe robuste gli garantiscono un’ottima spinta sott’acqua, dove riesce a raggiungere anche i sei metri di profondità. Vola molto bene, grazie alla sua maestosa apertura alare, ma molto spesso trova difficoltà nello spiccare il volo, in ragione del peso delle piume bagnate.

Da tempo la colonia di Cormorani pelosini si rilassa sul pontile del Circolo Unione, che dividono con numerosi gabbiani, mentre le acque tra Cala Fetta e Grotta Regina sono il territorio di pesca.

Se Cormorani e Gabbiani non bastano, ecco che i cieli di Torre a Mare si popolano anche di tortore, pappagalli, beccacce, cardellini e pettirossi. Questi esemplari popolano la zona di Lama Giotta, ed è un vero spettacolo poterli ammirare di prima mattina mentre svolazzano qua e là tra folta vegetazione della Lama.

La presenza massiccia di questi volatili, completamente diversi tra loro, ci lascia intendere come sia possibile un’integrazione faunistica così straordinaria. Basti pensare ai pappagalli, perfettamente integrati - anche se il loro habitat naturale è ben altro - eppure sono stati capaci di adattarsi. Questo dimostra ancora una volta come la bella Torre a Mare piaccia non solo agli esseri umani , ma anche ai nostri amici piumati.


[da La Voce del Paese del 30 Gennaio]

Torre a Mare. Volatili intero

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