Giornata della didattica aperta alla “Sabin”. FOTO

Noicattaro. Didattica aperta alla Sabin front

 

“Vieni, mamma!”. Provate a pronunciare queste semplici parole simulando il suono di un bambino che con forza tira a sé la propria mamma per condurla nell’aula che per ben otto ore lo accolgono durante l’arco della sua giornata. Pieni di gioia ed entusiasmo i bambini delle sezioni prime della scuola d’infanzia “Sabin” venerdì 29 Gennaio hanno accolto nel loro piccolo mondo fatto di giochi e di disciplina i propri genitori e alcuni di loro i propri nonni.

La giornata della didattica aperta nasce dall’idea di accogliere i genitori dei bambini di tre anni e far conoscere loro la tipica giornata scolastica affrontata dai propri pargoli. La giornata della didattica aperta, in realtà, è una vera e propria lezione che i bambini hanno condiviso con loro, a cominciare dalla prima azione quotidiana: l’appello. Ma anche osservare il tempo meteorologico, semplicemente alzando su il nasino per sbirciare nel cielo qualche nuvola cattiva in procinto di creare un fantastico acquazzone, e ricordare in quale giorno della settimana ci si trovi, rappresentano momenti standard consolidati nel tempo che infondono sicurezza ai bambini in età prescolare.

“Questi rituali rappresentano un modo per prendere conoscenza con il mondo che li circonda”. ha detto la maestra Annalisa Positano. Un altro momento molto importante è rappresentato dalla merenda. I bambini, senza l’ausilio delle maestre, hanno apparecchiato il loro banco in piena autonomia e tra lo stupore dei genitori. Può sembrare una sciocchezza ma pensare che bambini di tre anni possano rendersi autosufficienti è un grande traguardo. Consumare la propria merenda e riporre la tovaglietta nello zainetto a fine pasto è segno di grande autogestione. “Hanno apparecchiato come fanno tutti i giorni, e mangiato la propria merenda da soli. L’autonomia del bambino è uno degli obiettivi fondamentali nella scuola dell’infanzia”, ha tenuto a precisare la maestra Positano, che insieme alle maestre Quarato, Difino, Anelli, Decaro e Daddio, ha organizzato la giornata della didattica aperta.

Al termine di questi momenti, messi in atto al solo scopo di far conoscere più da vicino come i propri bambini si destreggiano, la giornata della didattica aperta è entrata nel vivo attraverso il teatrino interattivo di Cappuccetto Rosso, inscenato da una delle tre sezioni. In linea con gli argomenti trattati dalle maestre Positano e Quarato - riguardanti il riconoscimento dei colori primari rosso, giallo e blu e nel saper individuare le parti del proprio corpo quali il naso, la bocca e le orecchie - i bambini, attraverso il racconto della fiaba, hanno saputo riconoscere il colore del mantello indossato da Cappuccetto e la dimensione piccola delle proprie orecchie rispetto a quelle del lupo.

Al termine della rappresentazione fiabesca, genitori e figli hanno lavorato insieme alla realizzazione della propria marionetta fatta di cartoncino, colla e bastoncini di legno. “Crediamo molto nella scuola-famiglia”, ha tenuto a precisare la maestra Positano. “Il messaggio che vogliamo lanciare ai genitori attraverso questa didattica è quello di comprendere quanto importante sia la collaborazione e la fiducia che deve intercorre tra la scuola e la famiglia”. A differenza di alcuni bambini che hanno vissuto l’ambiente dell’asilo nido, per la maggior parte dei bambini delle sezioni dei treenni la scuola dell’infanzia rappresenta la loro prima volta nel mondo della scuola. Il distacco dalla figura genitoriale a volte è vissuto in modo traumatico. Per queste ragioni invitare i genitori a conoscere la realtà scolastica vissuta dai loro bambini rappresenta un modo per far percepire la scuola come la propria casa.


[da La Voce del Paese del 6 Febbraio]

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