Martedì 22 Gennaio 2019
   
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“Nella memoria e nel cuore”, la Pende ricorda la Shoah

Noicattaro. Flash mob Pende front

 

A 71 anni di distanza dalla liberazione di Auschwitz dai nazisti - ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa - i ragazzi della scuola media “Pende” hanno celebrato, nella mattinata dello scorso sabato 30 Gennaio, la Giornata della Memoria, per conservare il ricordo dell’orrore sorto nel cuore dell’Europa, delle vittime e del dolore. “Nella memoria e nel cuore” è il titolo dell’iniziativa, rivelatasi un’occasione di dialogo, riflessione e approfondimento sui valori della fratellanza, della solidarietà, della tolleranza, che nel momento più oscuro della storia, in un clima di profondo smarrimento della coscienza collettiva, apparvero irrimediabilmente perduti. Sappiamo benissimo che la Shoah non è un argomento leggero ,e deve essere reso con convinzione e passione altrimenti scade nel banale e nel “deja-vu”. Ecco, la performance messa in scena dai ragazzi della scuola Pende, per chi scrive, è andata ben oltre l’esercitazione scolastica.

A partire dalle ore 9 i ragazzi della classe 3B, accompagnati dalla prof.ssa Tomasino, si sono esibiti in un flash mob e alcuni di loro hanno eseguito musiche e letto passi da “L’istruttoria” di Peter Weiss, sotto la supervisione della prof.ssa Iera. Nel frattempo altri ragazzi hanno allestito lo “spazio della memoria”, hanno ricoperto cioè le pareti del corridoio antistante la sala mensa su cui, ci hanno raccontato, vi erano svastiche naziste disegnate da ignoti durante un raid notturno. Nello spazio della memoria, in un secondo momento, sono stati affissi i lavori realizzati dalle classi prime, seconde e terze. Libero sfogo alla fantasia e alla creatività: gli alunni hanno realizzato disegni e lavoretti che hanno ripreso il tema della Shoah.

Il momento più emozionante della giornata è stato quando i ragazzi del Coro SoLaRe si sono schierati ordinatamente e, diretti dalla prof.ssa Daddabbo, hanno interpretato con enfasi, nell’atrio della scuola, la canzone ebraica “Gam Gam”. Sulle note di questa canzone, le classi seconde e terze hanno fatto ingresso nell’auditorium “Falcone-Borsellino” per assistere alla proiezione del film “Storia di una ladra di libri”.

Una giornata ricca di attività per non dimenticare l’orrore della Shoah, ma soprattutto per riflettere e ricordare l’importanza di non ripetere certi orrori e stragi. Una giornata che ha toccato nel profondo la sensibilità dei presenti.

Il dovere della memoria è un dovere per le istituzioni, e ci sorprende notare come a livello comunale non sia stato organizzato nulla. A tal proposito calza a pennello la celebre frase di Annelise Knoop-Graf: “Dimenticanza è sciagura, mentre memoria è riscatto”.


[da La Voce del Paese del 6 Febbraio]

Noicattaro. Flash mob Pende intero

Commenti 

 
#8 pende 2016-02-28 20:47
W la pendeeee :P
 
 
#7 Piotr 2016-02-12 18:47
Gentile dott. Pignataro,
Gramsci è morto in carcere, dove era stato imprigionato per venti anni dagli stessi personaggi, verso i quali il dott. Pende manifestò così tanta riverenza, da diventare insigne gerarca fascista, oltreché teorico razzista con i suoi studi. Quanto al salvataggio di Ebrei presso l'Umberto I, sono anni che aspettiamo le prove, prima fra tutte la famosa lettera attestante questo supremo atto di generosità di chi - e questo sì che è storicamente attestato - affermò in un discorso a Taranto che "anche un solo semita è in grado di inquinare la società".
Nell'attesa, per favore, evitiamo di tirare la Storia per la giacchetta per risolvere contorversie paesane.
 
 
#6 Mimmo Pignataro 2016-02-10 08:30
Gramsci è morto in carcere e non per causa del Prof. Pende, studia anche quando è morto Gramsci e la data.

Alle Ardeatine è morto un Nojano, si chiamava Biancofiore.
 
 
#5 Kappler 2016-02-09 22:39
Ma voi lo sapete che c'è pure un nojano tra i trucidati alle Fosse Ardeatine?
 
 
#4 Gramsci 2016-02-09 21:57
Io invece sono morto in carcere.dettagli
 
 
#3 mimmo pignataro 2016-02-09 21:20
e già che ti trovi, informati e commenta il comportamento del tuo Compagno Togliatti che ebbe un silenzio assordante difronte all'eccidio nelle Foibe di centinaia di migliaia di Italiani in tempo di pace.
 
 
#2 mimmo pignataro 2016-02-09 21:18
e basta con la storia di Nicola PENDE firmatario del manifesto, ma dopo che lo stesso è stato assolto da un tribunale della repubblica italiana e insignito nel 1956 della medaglia d'oro dall'allora Presidente Gronchi, state ancora a dire queste castronerie? ma perchè non dici caro (eufemismo) Gramsci che il prof. Pende ha salvato tanti Ebrei nel suo reparto di patologia del policlinico Umberto I di Roma?
cose da pazzi che solo i Nojani possono dire per infangare altri nojani.
Vergogna Capre ignoranti, studiate la storia attraverso i documenti non per sentito dire.
 
 
#1 Gramsci 2016-02-09 20:57
Ricordiamo anche che Nicola Pende appare tra i firmatari del Manifesto sulla Razza. In maniera controversa, ma c'è
 

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