Mercoledì 23 Ottobre 2019
   
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Abbandonato in una torre, senza acqua e senza luce! FOTO

Noicattaro. Nojano abbandonato front

 

Mai avremmo pensato di visitare luoghi così fatiscenti e immaginare che qualcuno potesse vivere lì dentro. Ma quando abbiamo visto con i nostri occhi, ci è venuto un nodo alla gola. Di quelli che ti tolgono il respiro per un attimo, prima di restituirtelo con un colpo di tosse.

Quella che stiamo per raccontarvi, non senza difficoltà, è la storia di Francesco. Il nome è chiaramente inventato, per tutelare la sua privacy; almeno quella, visto che la sua dignità è stata ormai calpestata. Francesco è un uomo di 53 anni, di Noicattaro. Da qualche mese vive in condizioni disperate in un vecchio casolare nei pressi della stazione ferroviaria. Senza acqua, senza luce e senza gas.

Un luogo davvero tetro. A cominciare dall’ingresso: nessuna porta protegge quella che è la “casa” di Francesco. Varcata tale soglia si trovano due stanze. La prima è quella che Francesco utilizza come camera da letto: una rete, un materasso e qualche coperta. Questa è la sua camera da letto! Pareti bianche, imbrattate dai soliti writers, e un piccolissimo specchio appeso al muro, sul quale è appoggiato uno strofinaccio, lontanamente simile ad un asciugamano. “Mi servono per farmi la barba, ogni tanto”, ci dice il 53enne nojano, mentre ci mostra la sua residenza. Altro elemento caratteristico è il pozzo, la cui apertura si trova all’angolo opposto rispetto al letto. L’altra stanza invece, divisa da una porta che non è mai esistita, è da voltastomaco: un ambiente pieno di escrementi solidi e liquidi, accompagnati da cicche di sigarette e da varie buste di rifiuti. “In questa stanza non vado mai”, dice Francesco. “Non voglio prendermi le malattie”.

Scuro in volto, triste e solo, Francesco è un uomo gentile. E con tanta umiltà, alla nostra domanda “Come stai?”, ha risposto “Bene, grazie. E voi?”. Gli abbiamo posto qualche domanda sulla sua vita, e non si è tirato indietro.

Francesco, da quando va avanti questa situazione?

Da Luglio. Ovvero da quando mia moglie mi ha cacciato di casa. Adesso siamo separati, con una figlia quasi 18enne, la quale vive con lei. A me non è rimasto più nulla. Prima facevo il muratore, ma sono ormai più di dieci anni che sono disoccupato.

Al momento non lavori, quindi...

Purtroppo no. C’è qualche mio amico, titolare di attività commerciale, il quale mi manda a fare le consegne a domicilio per esempio. Riesco a mettermi in casa una ventina di euro al giorno, non di più. Non avendo spese come acqua, luce e gas,  riesco a tirare avanti. Ma vorrei un posto più accogliente per dormire.

Da Luglio sei separato. Questo significa che sono circa 7 mesi che vivi in quella torre abbandonata?

Più o meno. Prima, su consiglio di un parroco di Noicattaro, sono stato ad un dormitorio a Bari. Ma lì non si può stare per più di tre mesi, e dopo questo periodo sono tornato a Noicattaro. Inizialmente dormivo nei vagoni di quel treno che giace sul binario morto, quei vagoni che incendiarono un anno fa.

Come si stava sui vagoni del treno?

Dormivo sui sedili distesi, ma erano scomodi. Mi faceva male la schiena. Ciononostante sono rimasto lì fino allo scorso Ottobre, ma poi sono andato alla ricerca di un altro posto, perché di notte quei vagoni erano presi d’assalto da vandali e incivili, che facevano rumore, distruggevano tutto. Oltre che da coppiette in cerca di avventure. Così ho trovato questo vecchio casolare.

Qui stai più tranquillo?

Diciamo di si. Solo una volta, purtroppo, qualcuno è entrato nella torre e ha buttato nel pozzo tutte le robe che avevo custodito. Dopo quell’episodio, non lascio nulla lì dentro.

Come stai combattendo il freddo?

Non è facile. Per chiudere gli ingressi della torre utilizzo dei pannelli in legno, che un po’ mi riparano. Per la notte alcuni amici mi hanno dato delle coperte. Passerà!

Cosa mangi?

Mangio quello che trovo. Per fortuna la Protezione Civile di Noicattaro mi offre qualcosa, altrimenti mangio un panino, e non ci penso.

Quindi non hai neanche la possibilità di farti una doccia?

Purtroppo no. Ogni giorno vado alla fontana qui vicino e riempio le damigiane di acqua. Siccome l’acqua è ghiacciata, la riscaldo sul fornello da campeggio che ho, e con quella mi lavo. Non ho alternative!

Hai provato a chiedere aiuto al Comune?

Si. Ma mi hanno detto che non ci sono soldi. Alla fine io non chiedo molto. Mi basterebbe una stanza un po’ più decente, con un letto e un bagno. Tutto qui.

Questo il racconto di Francesco. Può un uomo vivere in queste condizioni? Tralasciando il trascorso del senzatetto, e fermo restando che non si tratta di un criminale, quest’uomo vive in condizioni precarie e ha bisogno di aiuto. I primi a muoversi in tal senso sono stati gli uomini della Protezione Civile di Noicattaro. In data 28 Gennaio il presidente Rocco Leo ha protocollato una nota al Comune, facendola pervenire al Commissario Prefettizio e al Dirigente dei Servizi Sociali. Allertato il Palazzo di Città i volontari della Protezione Civile hanno subito provveduto a consegnare all’uomo generi di prima necessità, un fornellino a gas da campeggio ed una coperta isotermica.

Non essendoci stata una risposta a quella nota, ci siamo recati personalmente al Comune, e dai Servizi Sociali. “Abbiamo appreso da poco di questa situazione”, ci ha detto il Dirigente. “La stiamo esaminando e vedremo cosa fare”. Da una chiacchierata con il numero uno dei Servizi Sociali emerge chiaramente il problema delle risorse risicate. “Il Comune di Noicattaro spende quasi 250.000 euro di rette all’anno per persone davvero bisognose. Dove andiamo a recuperare ulteriori fondi?”. Per l’anno 2015, infatti, il nostro Comune ha speso 155.000 euro per mantenere in struttura 10 minori, così come imposto dal Tribunale; altri 65.000 euro per 8 disabili e 15.000 euro per il ricovero in strutture di due diversamente abili. “A questi bisogna aggiungere le 5 freschissime richieste di ricovero di pazienti psichiatrici, in seguito alla chiusura degli ospedali a loro dedicati. Quindi non è che il Comune non vuol aiutare le persone, ma è un discorso di priorità. È chiaro che se avessimo risorse illimitate, aiuteremmo tutti”.

Sembra da capire che difficilmente dal Comune potrà arrivare una concreta forma di aiuto, per i motivi sopra riportati. Intanto, le condizioni di Francesco non cambiano: resta il suo bisogno di trovare un posto dignitoso dove passare la notte.

A questo punto è chiaro che qualsiasi forma di carità è ben voluta. Chiunque voglia aiutare il sig. Francesco può farlo donando viveri di prima necessità, magari semplici da consumare e che non prevedano una preparazione articolata , come pane, affettati, latte, scatolame, biscotti. Per contribuire a questa nobile causa è sufficiente contattare la nostra redazione oppure recarsi direttamente presso la sede della Protezione Civile, in via Telegrafo 4.

Noi crediamo che ognuno, nel suo piccolo, possa fare qualcosa. Perché quando parliamo di carità e amore ci sentiamo soddisfatti, senza sapere che mettere in pratica queste virtù può davvero essere importante per qualcuno. Per chi non è fortunato come noi!


[da La Voce del Paese del 6 Febbraio]

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Commenti 

 
#10 Michele Didonna 2016-02-18 17:27
Spendo solo pochissime parole in merito a questa vicenda.
Ho saputo che sono stati destinati 1300000 € per la realizzazione del teatro cittadino sito in via carmine. Con tutto il rispetto per la cultura ma non vi sembra il caso di destinare questi fondi che arrivano nelle casse dei colletti bianchi per i meno abbienti? Vergognatevi tutti. Questo è quello che ormai vediamo attuare nel nostro paese da moltissimi anni. Ma quando cominceremo ad agire? Io ci metto la faccia in qualsiasi momento. Se qualcuno vuole può contattarmi per far si che questo schifo finisca per sempre.
 
 
#9 io sò 2016-02-15 11:47
Perchè non chiedete a sua moglie e a sua figlia se lui si è mai preso cura di loro!
 
 
#8 bueno 2016-02-14 19:24
brava cristina se puoi potresti pure dare ospitalita a chi è disoccupato da tanti anni e che e stato mandato via dalla famiglia. dovremmo chiederci perche si è ridotto così e quali sono le sue responsabilità
 
 
#7 superstufo 2016-02-14 17:38
Invece di scrivere cosa devono fare gli altri o cosa fanno gli altri,scrvi cosa " IO POSSO FARE " senza troppe chiacchiere.
 
 
#6 deluso 2016-02-13 17:14
Penso che le Istituzioni tutte le forme di carità, la chiesa dovrebbero aiutare Francesco e cercare di risolvere i suoi problemi, prima aiutandolo nel trovare lavoro e poi cercando di farlo riunire con la famiglia.
 
 
#5 Davide C 2016-02-13 14:45
Abbiamo deprecato per tutto il tempo l'attenzione rivolta alle piccole vicende politiche del paese, forse non è il caso di evocare la politica anche in questo frangente; chi si sente di dare una mano lo faccia semplicemente perchè va fatto ma trasformare questo spazio che nulla ha di politico in un altro teatrino delle parti non sembra pertinente.
 
 
#4 Angeo Spontella 2016-02-13 12:04
Questa vergogna e' tutta nostra,di tutto l'elettorato che da oltre 40 anni manda ad Amministrarare gente che fa' Politica Personalistica.
Uno per tutti, recentemente il Segretario del PD , rispondeva ad una intervista apparsa su questo Giornale, che a Noicattaro non necessitano grandi Programmi , ma normale Amministrazione.
Qualcuno dovrebbe bisbigliargli che il suo Partito, del SOCIALE a sempre fatto un cavallo di battaglia.
Evidentemente i Politicanti in questo momento sono presi a mettere su i propri CARROZZONI in vista delle prossime Elezioni, non hanno tempo per risolvere questa problema. Salvo un Gruppo che mi ha promesso di interessarsi, che per motivi ovvi non faccio nome.
Penso anche agli internauti nulla facenti, che per riempire il loro vuoto esistenziale navigano tutto il tempo,ma di questo tema .....silenzio totale.
Forse il Sociale non ha nessun ritorno per chiunque si spende.
Si dice che non ci sono soldi, pero' ci permettiamo di avere a stipendio 5 Dirigenti, ma nessuno , dico nessuno prende in seria considerazione la possibilita' di Declassare il Paese, solo promesse ( elettorali naturalmente ).
Per fortuna abbiamo qualche realta' che fa SOCIALE , senza nessun interesse, penso appunto alla Protezione Civile.
Agli ANGELI della Caritas , Signore che , tolgono del tempo alla propria Famiglia dedicandosi a chi , sfortunatamente si trova in situazioni critiche .
 
 
#3 cristina 2016-02-12 21:55
bravo rifletto, per la politica commenti a iosa, per queste povere persone nulla.....pisellino di turno e altri personaggi, recatevi li e aiutate invece di ciarlare.........bravi i ragazzi della protezione civile e soprattutto che vergogna il comune che neanche a loro risponde. cerco domani di raccogliere quello che posso in casa e vado in via telegrafo...vergogna "politici", eppure c'e' campagna elettorale!!! ricordatevi nelle cabine elettorali!!!
 
 
#2 Davide C 2016-02-12 20:58
Questo è un bellissimo articolo, bello perchè fa male leggerlo. Credo che sarebbe giusto offrire qualcosa per aiutare questa persona se non gli si può fornire un posto per alloggiare.
 
 
#1 rifletto 2016-02-12 12:02
Guardate, la cosa che più mi fa rabbia è che sono stati spesi 40-50 commenti per ogni articolo di politica pubblicato nell'ultima settimana, ma nessuno si è fatto avanti per aiutare una persona che ha davvero bisogno. Che schifo. Questo siamo!
 

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