Giovedì 22 Agosto 2019
   
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Family Day, al Circo Massimo di Roma per dire no alle Unioni Civili

Noicattaro. Family Day 2016 front

 

In questi giorni al Senato si sta dibattendo sull’approvazione degli emendamenti posti sul ddl Cirinnà, il disegno di legge che riconosce i diritti delle unioni omosessuali. La portata del disegno di legge potrebbe comportare un enorme sconvolgimento sulla regolamentazione non solo del matrimonio tra coppie dello stesso sesso ma anche per quel che concerne la “stepchild adoption”. Il riesame dei testo con i relativi emendamenti è stato rinviato a martedì 16 Febbraio, dopo un primo blocco avvenuto martedì 9. Quello che il disegno di legge Cirinnà comporta è regolamentare, sostanzialmente, le convivenze tra persone dello stesso sesso disciplinate nel Codice Civile con diritti molto simili a quelli previsti per il matrimonio. “Diciamo no al ddl Cirinnà per la difesa della famiglia e del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà”, è il messaggio che gli attivisti del Family Day 2016 hanno voluto lanciare in una delle più grandi piazze d’Italia, il Circo Massimo, a Roma sabato 30 Gennaio. Un messaggio che anche il Movimento per la Vita di Noicattaro, assieme ad altri nojani, han espresso partecipando attivamente alla manifestazione. “Siamo andati a Roma per testimoniare la bellezza e la grandezza della famiglia naturale formata da un padre e una madre”, ha detto il dott. Sabino Paciolla, membro del Movimento per la Vita. “Protestiamo non contro qualcuno ma contro questa proposta qual è il ddl Cirinnà, che è una proposta di legge assolutamente inumana, abominevole e violenta nei confronti del bambino”. Al dott. Paciolla, il quale ha organizzato ben due pullman di nojani, abbiamo rivolto le nostre domande per capire i motivi che spingono gli attivisti del Family Day a reputare il ddl Cirinnà un disegno di legge innaturale.

Dott. Paciolla, quali sono i rischi che il ddl Cirinnà può apportare nella società?

Il ddl Cirinnà non fa altro che regolamentare il matrimonio omosessuale chiamandolo “Unione Civile” e disciplinando le adozioni. Il ddl Cirinnà porta con se il rischio di dare legittimità all’utero in affitto. Il bambino viene scelto sul catalogo individuando il miglior ovulo o seme. Si tratta di un vero commercio basato sullo stato sociale ed economico dell’acquirente, normalmente ricco.

Ma, sostanzialmente, quali sono i rischi che si incorrono?

Il rischio è che si formi una società di individui selezionati. Ripeto, esistono dei cataloghi dove poter scegliere il miglior ovulo o seme. Quante persone si ritroveranno ad essere fratelli senza saperlo? E il donatore, quante donazioni avrà fatto? Questo è un rischio gravissimo per il futuro della società, ed un caso è stato già verificato in Francia dove due coniugi avvocati temono di essere stati entrambi fecondati con gameti provenienti dallo stesso donatore.

Attraverso l’utero in affitto o maternità surrogata si avrà una società formata da soggetti ignari dell’identità dei loro genitori biologici, giusto?

Esatto, vengono al mondo bambini che saranno privati della figura paterna o materna. Ma come si può legalizzare una barbarie del genere? Il contratto di “utero in affitto” prevede che il bambino, subito dopo il parto, venga allontanato dalla mamma. L’ideologia è così barbara che ha tratti simili allo schiavismo. Il bambino nei primi mesi di vita ha un rapporto viscerale con la mamma che non è soltanto ormonale ma psicologico e affettivo. La senatrice Cirinnà tempo addietro è stata consigliere al Comune di Roma con delega ai diritti degli animali. In un suo regolamento, ha vietato di separare i cuccioli canini dalla mamma per i primi 60 giorni, periodo che coincide con l’allattamento. Perché allora per gli “umani” questo divieto non è previsto? Valgono meno?

Perché non si dovrebbero riconoscere le Unioni Civili?

È giusto che si riconoscano le convivenze e non il matrimonio omosex, poiché questo implica l’adozione. Se regolamentiamo il matrimonio omosex senza l’adozione, questa rientrerà per forza successivamente, poiché un giudice richiamerà il pari trattamento davanti alla legge con il matrimonio etero. Oggi sono già riconosciuti tutti i diritti individuali, ad eccezione della pensione di reversibilità ed adozione, tipiche del matrimonio. Basterebbe armonizzarli in un testo unico già depositato in Parlamento.

Se la convivenza garantisce simili diritti a quelli previsti per il matrimonio, perché rivendicano questo diritto?

Alla lobby LGBT fondamentalmente non importa avere un vincolo matrimoniale ma solo riuscire ad adottare un bambino. Essa si focalizza esclusivamente sui diritti degli omosessuali, cosa assolutamente sbagliata. Non esiste il diritto di avere un figlio; è il bambino che ha diritto ad una famiglia, formata da papà e mamma.

Nei paesi del nord Europa, come la Danimarca ad esempio, hanno già regolamentato l’adozione e i matrimoni civili. Perché l’Italia tarda a emanare tale legge?

Se il ddl Cirinnà non viene approvato, noi, come società, saremo più avanti degli altri Paesi. Respingendo il ddl saremo il faro della civiltà, non il fanalino di coda. Rispetto gli omosessuali ma non la ideologia LGBT, che è nichilista. Un rapporto che sia generativo è vantaggioso per la società, perché permette il suo rinnovo. Un rapporto che è sterile, come quello omosex, non è un bene per la società. Ecco perché la famiglia naturale è rilevante per la Costituzione, perché generativa.

In tutta questa faccenda nella quale emerge solo la pretesa che vengano riconosciute le Unioni Civili, nessuno pensa alla parte lesa, vale a dire i bambini...

In questa ideologia, ogni desiderio, egoisticamente, diventa diritto; diritto, pur essendo sterili per natura, di essere genitori. Ripeto, non esiste il diritto di avere un bambino. C’è il diritto del bambino ad avere una famiglia, a dover essere protetti perché soli e indifesi. Il resto è solo rivendicare diritti innaturali.


[da La Voce del Paese del 13 Febbraio]

Noicattaro. Family Day 2016 intero

Commenti 

 
#8 lele 2016-02-21 23:21
ed un articolo su chi è a favore o magari su chi ha dei problemi nel vedere non riconosciuti i propri diritti?
 
 
#7 Indignato 2016-02-19 07:52
E'bello vedere le vostre facce sorridenti mentre negate il diritto ad avere una famiglia, altro che esprimere un opinione e per favore lasciate la democrazia,questa manifestazione e'piu fascista che democratica. Tornate alle vostre messe domenicali
 
 
#6 mister 2016-02-18 23:07
A che ora c********* dice messa?
 
 
#5 luigi2 2016-02-18 19:24
Che obrobrio manifestare contro un diritto di un proprio concittadino. "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" disse un Tale.
 
 
#4 Misterx 2016-02-18 17:25
Te ne puoi andare nessuno ti lega.
 
 
#3 superstufo 2016-02-18 16:09
Io sono per il diritto di ognuno di esprimere la propria opinione, questa si chiama democrazia.Sono d'accordo per le unioni civili.Per quanto riguarda Noicattaro c'è molto altro di cui vergognarsi e sicuramente non è la libertà di ognuno di esprimere la propria opinione.
 
 
#2 Audace 2016-02-18 14:57
Mi vergogno di essere cittadino nojano... ora più che mai!
 
 
#1 luigi2 2016-02-18 13:59
Sì a Valsoia
 

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