Sabato 17 Agosto 2019
   
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Chiesa del Carmine, presentato il progetto delle vetrate del porticato

Noicattaro. Porticato Chiesa del Carmine front

 

Sono mesi che le sorti del chiostro del Palazzo della Cultura sono oggetto di discussione e pare che, dopo una lunga trafila, finalmente si sia giunti ad una conclusione. Durante l’assemblea, convocata lo scorso venerdì 5 Febbraio a partire dalle ore 20, nella splendida cornice della Chiesa del Carmine, don Giuseppe Bozzi ha informato la comunità del parere positivo espresso dalla Sovrintendenza sul progetto presentato ed elaborato dagli architetti Sergio Ardito e Vittoria Di Bari. Il progetto, giusto per esemplificare, prevede l’installazione delle vetrate su alcuni archi, preservando e custodendo il valore storico-architettonico del chiostro. Proprio su questo punto, tempo addietro, c’erano state delle frizioni. Il prof. Vito Didonna aveva utilizzato, in un’intervista rilasciata alla nostra testata, l’espressione “schiaffo morale alla cultura”, riferendosi all’installazione di strutture in legno e plastica nelle arcate del chiostro e, invitava la Chiesa a tenere fede all’accordo stipulato nel 2007.

Dopo le varie polemiche, le strutture di legno e plastica, che servivano a garantire l’incolumità di chi frequenta la parrocchia, messa a repentaglio in caso di maltempo e abbondanti piogge, sono state eliminate. Si trattava di una soluzione temporanea e che, in realtà, non rispettava quanto previsto dall’accordo. Infatti, stando a ciò che si legge nell’accordo stipulato tra il Comune di Noicattaro e la Parrocchia Santa Maria del Carmine nel Marzo 2007, è compito della Chiesa stessa realizzare le vetrate di delimitazione del porticato lato est. Dopo mesi dunque, pare che quanto sottoscritto verrà finalmente realizzato. “Non è stato semplice giungere a questo risultato”, ha commentato l’arch. Sergio Ardito. A quanto pare la Sovrintendenza ha messo, come si suol dire, i bastoni tra le ruote: “Ci siamo interfacciati più volte con la Sovrintendenza, abbiamo presentato diverse soluzioni progettuali. C’erano tante condizioni da rispettare e c’era la volontà iniziale di non far posizionare le vetrate. Non è stato facile conciliare le esigenze della parrocchia con quelle della Sovrintendenza”.

Diverse sono le soluzioni che i due architetti hanno posto al vaglio della Sovrintendenza, e quella che ha avuto maggior seguito prevede l’installazione di una vetrata unica con una porta che permetterà l’accesso al matroneo, conservando l’integrità e la privacy del corridoio. In generale l’intero sistema delle vetrate sarà posizionato dietro la linea dell’arco e le vetrate saranno fisse e non amovibili. Si prevede l’utilizzo di un vetro ultra chiaro che dia un effetto naturale. Inoltre, nella parte centrale si avranno tre vetrate distinte e Il vetro sarà sagomato sul pilastro. A breve, hanno concluso gli architetti, sarà presentata una relazione al Comune e successivamente alla Sovrintendenza per ottenere l’ok definitivo.

Non per rompere le uova nel paniere, ma quanto ci costerà la realizzazione dell’intera opera? Considerando i vari costi - quelli tecnici, di montaggio e di finitura - la cifra si aggira intorno ai 50mila euro. Una cifra importante e altrettanto importante sarà il contributo della comunità, ha sottolineato il parroco. Don Giuseppe Bozzi, nel corso dell’assemblea, ha invitato la comunità tutta a collaborare per dar forma al progetto: “Io devo dare necessariamente corso all’opera, chiedendo un po’ di pazienza a tutti coloro che interverranno nei lavori. Chiedo a tutta la parrocchia di fare questo sforzo: le vetrate non sono semplicemente una chiusura degli archi ma garantiranno la nostra sicurezza, identità e privacy. Noi realizzeremo le vetrate prima della raccolta soldi, quindi il fatto che saranno installate non significa che siano state pagate”. La comunità, del resto, si è mostrata sempre partecipe e collaborativa alle varie iniziative e ai lavori che la Chiesa ha affrontato. Proprio sul buon senso della comunità don Giuseppe ha fatto leva. Prima di sciogliere l’assemblea è stato dedicato un breve momento alla preghiera.


[da La Voce del Paese del 13 Febbraio]

Commenti 

 
#20 Alleluia 2016-02-22 08:40
Don Bozzi le elezioni sono vicine e da cattolico le dico tenga fuori la religione dalla politica perché lo dice anche papa francesco.
 
 
#19 Angelo a Cavallo 2016-02-18 00:09
Dimenticavo. Non si è mai visto da nessuna parte un chiostro con vetrate. E dunque dico ai tanti ben pensati di parte che per farvi un'idea andatevi a vedere altri esempi simili, penso per esempio al chiostro di S. Benedetto a Conversano..chissà forse i termini di paragone possano servire a ridurre un pochetto la vostra miopia.
 
 
#18 Angelo a Cavallo 2016-02-17 23:55
Sulla chiusura con vetro sono d'accordo col Didonna: non si rispetta la concezione, in termini di restauro, di quello che era la concezione del chiostro. Un altro orrore ma tanto a Noicàttaro siamo abituati a spacciare orrori per meraviglie.
 
 
#17 sempre lamenti 2016-02-17 16:34
i cittadini sono stati interpellati e si sono espressi a favore, in un'assemblea parrocchiale resa ampiamente pubblica con molti manifesti a suo tempo. Le vetrate rappresentano un beneficio per chi frequenta quel chiostro ma come spesso accade invece di esser contenti ci si lamenta... che dire di un paese che non vuol crescere?! critica anche le cose positive e da le proprie colpe agli altri... che non sa vedere il beneficio né ringraziare?! Inutile votare cinque stelle, tanto non cambia lo stesso, bisognerebbe apprezzare il buono di chi ha già fatto qualcosa quando ne ha avuto l'opportunità!
 
 
#16 nojano70 2016-02-17 14:50
Ho visitato una marea di chioschi in tutta Italia.....quando mai i chioschi hanno avuto le vetrate?? Già che ci siamo facciamo una raccolta per mettere le finestre al colosseo!!!
 
 
#15 stefania 2016-02-17 14:49
I due tecnici nonsi faranno pagare e non ci vuole mica tanto capire il perché,loro sono solo due figuranti ,i v****** stanno dietro ,sembra che tutto si sia risolto come per magia,finalmente don Bozzi ha capito come remare basta *********** e ditemi se sbaglio
 
 
#14 superstufo 2016-02-17 11:03
Signor Didonna se ha un'idea migliore per salvaguardare il chiostro e la sicurezza dei bambini che frequentano il cathechismo,la dica.Sono convinto che lei non abbia niente,la sua è solo propaganda elettorale.I noiani ricordano bene che lei ha fatto parte dell'amministrazione Sozio,la peggiore della storia di Noicattaro dove il sindaco la sera si dimetteva e la mattina ritirava le dimissioni.Mi auguro per il bene del paese che ne lei ne tutti quelli che facevano parte di quella amministrazione disastrosa vi candidiate.Se dovesse succedere chiedo a tutti i noiani di darvi una lezione di civiltà e cacciarvi tutti.
 
 
#13 ops 2016-02-17 10:29
x vito didonna
ma smettila di remare contro una parrocchia
ma in che mondo vivi?
ma vattene a mola per favore, sai cosa fanno le parrocchie per il paese?
 
 
#12 cecilia 2016-02-16 20:29
E Bravo Sergio Ardito adesso si che hai trovato la strada giusta la tua collega di vetrate illuminata dai suoi ti sapra spingere oltre altro che la Chiesa!!!!
 
 
#11 superstufo 2016-02-16 17:01
Ma tutti quelli che si lamentano dei lavori alle parrocchie,ma avete mai messo un centesimo di tasca vostra????? Vi lamentate di soldi che tirano fuori gli altri in modo assolutamente volontario.Ma ogni tanto fate qualcosa,fate un pò di volontariato invece di lamentarvi continuamente.
 
 
#10 vito didonna 2016-02-16 15:21
La redattrice Palumbo ha fatto riferimento all'accordo tra l'amministrazione Vanni Dipierro e il parroco Don Tino del 2007 senza aggiungere che lo stesso prevede che il Carmine deve restituire al Comune i tre locali della Pende che occupa abusivamente da 10 anni ormai. In merito poi alla chiusura in vetro del corridoio, personalmente ritengo che l'operazione, anche se inserita nell'accordo, è assolutamente vergognosa in quanto il chiostro storicamente è una struttura aperta e bene farebbero i tecnici del comune e la soprintendenza a pensarci prima di approvarla. Per inciso aggiungo che la parrocchia potrebbe recuperare lo spazio della palestra scoperta, diventata parcheggio selvaggio e deposito di pedane...
 
 
#9 Angelo Spontella 2016-02-16 15:11
Don Bozzi , visto che ci tocca partecipare alla spesa domando : ma i Progettisti si fanno pagare per questo lavoro,oppure devolvono come dovrebbe fare tutta la COMUNITA'? Grazie
 
 
#8 Ing Nojano 2016-02-16 14:49
Resistenza al carico statico?
Resistenza al carico dinamico?
 
 
#7 Ing Nojano 2016-02-16 14:48
State rendendo Noicattaro il paese del nulla e delle opere pubbliche incompiute.
E questi cosa fanno pensano di dotare il chiostro di una vetrata.
Gli eminenti professionisti quali caratteristiche e quali norme hanno utilizzato nella loro progettazione in relazione anche alla 08/2008?
 
 
#6 luigi2 2016-02-16 13:21
Che obrobrio il chiostro diviso, simbolo di un paese senza socialità collettiva
 
 
#5 nojano70 2016-02-16 13:18
Noicattaro è il paese delle chiese dove i lavori non finiscono mai!!! Finisce il soccorso(anzi non ha mai finito)di chiedere soldi.....adesso inizia pure quest'altro. Perchè non li vanno a chiedere a qualche cardinale del vaticano questi soldi???
 
 
#4 cittadino 2016-02-16 08:33
Il progetto delle vetrate??bella mossa Sergio!!ora la chiesa ha il suo candidato Sindaco ;-)
 
 
#3 Allafaccia 2016-02-16 07:59
Siamo in campagna elettorale!!!!
 
 
#2 Allafaccia 2016-02-16 07:57
Ma quale incolumità?
Mi auguro solo che il Comune non dia fondi per questa opera perché le nostre tasse servono per ben altro.
Usateli per mettere a posto qualche strada che è messa male.
 
 
#1 Allafaccia 2016-02-16 07:51
Tutto in famiglia.
Chi paga i cittadini.
E visto che pagano i cittadini ed il chiostro è del Comune e quindi dei cittadini devono essere questi ultimi a decidere se mettere o meno le vetrate.
I 5 Stelle dove sono?
Perché non si interessano di questi fatti?
Noicattaro cambia solo se mandiamo a casa tutta questa gente inutile.
 

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