Domenica 16 Giugno 2019
   
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Il Carnevale di Torre a Mare, tra giochi in piazza e Pentolaccia

Torre a Mare. Carnevale 2016 front

 

Forse non tutti sanno che il Carnevale è una festa che si celebra nei paesi a tradizione cattolica. La festa si caratterizza per lo svolgimento di parate pubbliche, animate da personaggi in maschera, carri di cartapesta, musica e divertimento. Alcuni festeggiamenti risalgono addirittura al 1300, come il famoso Carnevale di Putignano.

La parola Carnevale deriva dal latino “carnem levare”, ovvero eliminare la carne, ed indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno, ovvero il martedì grasso, subito prima dell’inizio del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. Il Carnevale quindi costituisce un momento di svago, spensieratezza, divertimento, che anticipa il profondo momento di riflessione tipico dei quaranta giorni che precedono la Santa Pasqua.

Anche il piccolo borgo di Torre a Mare ha festeggiato il suo Carnevale (foto di Domy Dada Fate, Parrocchia San Nicola e Pro Loco Torre a Mare), e non sono mancati momenti di allegria ed aggregazione. Come gli altri anni la Parrocchia San Nicola ha organizzato una serie di eventi per festeggiare e condividere il Carnevale. A Torre a Mare non hanno sfilato i giganteschi carri allegorici di cartapesta, ma è stato fatto qualcosa di altrettanto importante. Gli eventi organizzati hanno ancora una volta testimoniato la grande partecipazione dell’intera comunità, come già accaduto lo scorso anno, ed un sempre crescente senso di appartenenza.

Gli eventi sono stati organizzati in brevissimo tempo, da domenica a martedì. Domenica mattina la piazzetta antistante la Parrocchia si è animata di musica, karaoke, coriandoli, maschere e la gradita partecipazione dei “Minions”, per la gioia dei piccoli.

Lunedì i ragazzi delle medie hanno partecipato al “Divino Party”, mentre martedì, a dare inizio alle danze non poteva che essere l’impetuoso e generoso don Fabio Carbonara che, sulla scia della filosofia cristiana di don Bosco, ha radunato grandi e piccoli coinvolgendoli in un “Pigiama Party”, coadiuvato dai ragazzi della catechesi, in un tripudio di gioia e colori, nella location della canonica della Chiesa di San Nicola, ormai angusta per contenere la moltitudine accorsa per festeggiare. Le festività carnevalesche si sono concluse nella serata di martedì, con la “Pentolaccia”, gioco tradizionale dove i giocatori bendati debbono colpire e rompere con un bastone una sagoma appesa, ripiena solitamente di dolcetti.

La neonata Pro Loco, capitanata dal dott. Franco Virgilio, ha organizzato e animato la serata con spettacoli musicali, danze folkloristiche, karaoke e pentolaccia finale, con grande gioia dei partecipanti.A chiudere in bellezza ci hanno pensato i ragazzi della neonata compagnia teatrale “Alta Marea”, guidati dall’entusiasmante e brillante sig.ra Marisa Decaro e Francesca Montecalvo (coreografe), e la magistrale e sapiente truccatrice Milena Santamaria, già reduce in alte edizioni carnascialesche, che tra sacro e profano hanno rappresentato in poche battute un passo della “Divina Commedia”, con tono canzonatorio e baldanzoso, dimostrazione che sani intenti fanno bene al cuore e alla cultura.

Ben poco ci vuole per dimostrare che insieme possiamo fare molto.Qual è il senso? Senza retorica e facili polemiche, si è dato un forte segnale; dopo anni di torpore sociale la cittadinanza torna a vivere, limpegno sinergico di varie componenti ha dato i suoi risultati. Come diceva un grande filosofo: “L’idea di un singolo va seminata in un fertile terreno socialmente sano, per dare l’opportunità che crescano altre idee”.

Ancora una volta le realtà associative, la parrocchia e l’intera comunità pelosina si stringono per le strade e le piazze, animandole e restituendo, giorno dopo giorno, identità ed entusiasmo al piccolo borgo di Pelosini, creando un giusto connubio tra le menti propositive della popolazione di Torre a Mare.

Forse, anzi sicuramente saremo ripetitivi, nel porre ancora una volta l’accento sulla collaborazione e l’unità d’intenti, ma crediamo fermamente che la sempre maggiore presenza di realtà associative e di promozione del territorio possano restituire entusiasmo e slancio all’intero borgo.

Francesco Ventrella

Filippo Sozio


[da La Voce del Paese del 13 Febbraio]

Torre a Mare. Carnevale 2016 intero

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