Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Riqualificazione costiera “Low Cost”, pronti anche i privati

Torre a Mare. Riqualificazione coste front

 

Il litorale barese (foto di Francesco Ventrella e Luigi Cataldi) è da sempre al centro di accesi dibattiti. Un patrimonio naturale di circa trenta chilometri, che aspetta solo di essere valorizzato e sfruttato. Ogni amministrazione che si è susseguita in questi anni si è occupata della riqualificazione e dello sviluppo costiero: l’amministrazione Di Cagno Abbrescia realizzò la spiaggia di pane e pomodoro e Torre Quetta, altri pensarono bene di investire in inutili getti d’acqua (le famose fontane di Emiliano), mentre l’attuale amministrazione Decaro ha fatto della riqualificazione costiera uno dei punti fondamentali del proprio programma. Dal Piano Coste rimasto nel dimenticatoio, agli interventi di micro urbanistica, sino a giungere a quanto illustrato recentemente dall’assessore allo Sviluppo Economico Carla Palone.

La costa barese in passato pullulava di strutture ricreative: si pensi al Transatlantico, alla Sirenetta, al Galeone, per giungere alla famosa Grotta Regina. Alcune di queste strutture, come il Transatlantico e la Sirenetta, oggi non ci sono più, ma altre esistono ancora ed aspettano solo di essere assegnate a soggetti privati armati di capacità, entusiasmo ed anche quel pizzico di coraggio necessario per fare impresa nella nostra città. Il piano approvato dalla Giunta Comunale si fonda essenzialmente su di una politica che incentivi il privato a farsi carico delle numerose strutture demaniali esistenti sul territorio, ad iniziare dai costi della procedura per la presentazione del progetto, che passano da 1.000 a 100 euro.

Torre a Mare ha ben due strutture che attendono un nuovo concessionario, la prima è la famosissima Grotta Regina, abbandonata dal 2013 e distrutta da un incendio lo scorso Settembre, mentre la seconda è la delegazione spiagge in via dei Trulli, lasciata dalla Capitaneria di Porto ad Agosto 2014. Delle due strutture, Grotta Regina rappresenta il fiore all’occhiello dell’intero litorale barese, una struttura che risale agli anni Sessanta, meta in passato di feste eleganti e banchetti da mille e una notte. Il manufatto, che si affaccia a strapiombo sul mare, attende da tempo il famoso bando per la sua assegnazione, che a quanto ci risulta da Palazzo di Città è in dirittura d’arrivo.

La nuova strategia elaborata a Palazzo di Città prevede non solo la concessione per le strutture già esistenti, ma anche per una serie di aree costiere, che ben si prestano al posizionamento di chioschi ed aree di ristoro regolarmente autorizzate e gestite in forza di regolare concessione. Quest’ultima ipotesi, rappresenta una novità interessante, che a parer nostro eliminerebbe il fenomeno dei numerosi chioschi abusivi che affollano il litorale durante il periodo estivo ed allo stesso tempo permetterebbe ai privati di investire, riqualificare e valorizzare alcuni tratti costieri. L’assessore allo Sviluppo Economico ha dichiarato su numerosi quotidiani la sua ferma volontà di incentivare i privati ad investire sul territorio, senza che le spese di procedura costituiscano il primo vero ostacolo. Da ciò quindi la strategia “Low Cost”, solo 100 euro per la pratica. Altra novità interessante è quella attinente la procedura per la richiesta. Il Comune potrà autonomamente pubblicare un bando per la concessione, ma sarà altrettanto possibile che il privato presenti un progetto attinente una determinata area demaniale, senza che questa sia stata oggetto di bando. In tal caso sorgerebbe il problema della trasparenza e pubblicità delle concessioni, ma dall’Assessorato assicurano che in presenza di una richiesta da parte di un privato per una concessione demaniale, sarà a cura del Comune dare massima pubblicità e garantire quindi nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione della domanda, la partecipazione alla stessa da parte di altri soggetti. In caso di mancata partecipazione la concessione avrà il via libera.

Accogliamo con grande entusiasmo l’operato dell’amministrazione, che dimostra finalmente di aver ben compreso l’importanza di una partecipazione del privato, per restituire alla nostra città le sue meraviglie. Da quanto ci risulta, l’assessore Palone potrebbe essere stata ispirata da un chiosco che esiste a Torre a Mare da anni ormai e noto come “Ske”. La struttura è situata sulla scogliera a ridosso della rotatoria di Fontana Nuova, in prossimità del tratto costiero che conduce a Cala Settanni. Il titolare, da sempre, ha cercato di salvaguardare l’area, l’ha abbellita, si è preoccupato di predisporre i contenitori per la differenziata e da anni combatte contro l’abbandono del lungomare di via dei Trulli. Il locale è famoso per i tramonti che si possono gustare seduti sugli scogli, quando il cielo si colora di arancione e viola, quando in silenzio le persone si perdono in tanta meraviglia.


[da La Voce del Paese del 20 Febbraio]

Torre a Mare. Riqualificazione coste intero

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