Giovedì 17 Ottobre 2019
   
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“La confusione del concetto di famiglia è foriera di violenza”

Noicattaro. Family Day 2016 front

 

Riceviamo e pubblichiamo la nota del dott. Sabino Paciolla, intervistato due settimane fa sul tema “Unioni Civili”. Il dott. Paciolla ha partecipato al Family Day e si è opposto duramente a queste nuove concezioni di famiglia. Oggi, attraverso le nostre pagine vuol controbattere a quanto riportato dalla dott.ssa Tuselli nell’edizione della scorsa settimana. Buona lettura.

Caro direttore, ho letto l’intervista alla dott.ssa Tuselli, che mi ha suscitato le seguenti riflessioni.

Uno dei motivi che ci ha portati al Circo Massimo il 30 Gennaio scorso, al Family Day, è stato quello di affermare la realtà, la semplice realtà che un bambino nasce da un papà e da una mamma. Invece la dott.ssa Tuselli afferma che: “La famiglia non ha nulla di naturale, perchè non esiste in natura, in quanto appartiene a una formazione socialmente intesa”. Se allora non esiste naturalmente, ma ce la possiamo inventare noi, socialmente, allora, oggi. La dott.ssa Tuselli ci dice che famiglia è anche quella composta da due persone dello stesso sesso, ma, domani, ci potrà dire che la famiglia è anche quella formata, ad esempio, da due donne e tre uomini (il poliamore), oppure quella formata da un adulto ed un minore (pedofilia), oppure quella tra un papà ed una figlia (incesto), oppure quella tra due fratelli ed una sorella, e mi fermo qui! Non sto fantasticando, poiché casi di richieste di questo genere ci sono già. Dal suo punto di vista avrebbe ragione: se la famiglia non esiste, tutto è famiglia. Così la dott.ssa Tuselli reclamerebbe per queste “nuove famiglie” altrettanti “nuovi diritti civili”, frutto della stessa ideologia, quella dei desideri. Ogni desiderio diventa diritto.

Ma noi vogliamo stare ancorati alla realtà, poiché ogni ideologia è sempre violenta. E quale è la violenza? È quella di utilizzare la tecnica per soddisfare i desideri, ma a danno del più indifeso, il neonato. Ad esempio, due uomini omosessuali, per contratto - che può arrivare, tutto compreso, anche a superare i 100.000 euro - si comprano un ovulo, che sceglieranno su un catalogo tra le donne più belle e intelligenti (nazismo puro, come ha detto Crepet); affittano un utero di una donna, anche qui pagando; infine, il bimbo, appena nato, se sano (altrimenti viene abortito o restituito), viene strappato al seno e all’affetto della mamma che l’ha portato in grembo per nove mesi, e consegnato ai due uomini. A questo bambino sarà negato il diritto alla figura materna.

Questa violenza la dott.ssa Tuselli non la racconterà mai, ma parlerà solo dei portenti della tecnica e dei nuovi diritti. La confusione del concetto di famiglia è foriera di violenza.

A cura del dott. Sabino Paciolla


[da La Voce del Paese del 27 Febbraio]

Commenti 

 
#1 Angelo a Cavallo 2016-02-29 13:53
Io la definirei ideologia "dell'umanismo" oltre che del relativismo. Troppo umani e poco altro. Il che ci avvicina più al mondo animale, terrestre che a quello celeste.
Bene fa il dr. Paciolla a definire paletti altrimenti il dilagante mondo del relativismo lede e lederà alla libertà del vivere comune. E tuttavia tutto ciò apre a tante domande tanto per cominciare a cosa significhi ancora "famiglia", alla luce dell'ignavia e delle contraddizioni tutte interne al mondo cattolico e al suo riferimento in politica. L'indecisione e l'indifferenze del mondo cattolico, apre alla determinazione dei nichilisti di professione.
Saluto.
 

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