Martedì 19 Marzo 2019
   
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GAL, il bilancio in attesa della prossima programmazione

Noicattaro. Pasquale Redavid front

 

Si è chiusa con il 2015 la prima esperienza del GAL SEB, con il concludersi del periodo inerente la programmazione regionale dedicata a tale realtà. Si attende ora l’inizio di una nuova, per continuare nella direzione intrapresa nell’azione volta a trasformare il potenziale dei territori in effettiva forza in grado di attrarre turismo, potenziare l’apparato produttivo attraverso le reti d’impresa e così via. Ma quanto è stata positiva questa esperienza? Come si prospetta il futuro per l’operato del GAL? Ne abbiamo parlato con il presidente Pasquale Redavid, come di consueto totalmente disponibile ai nostri microfoni. Buona lettura.

Cosa succede in questi giorni per il GAL?

Con la nuova programmazione regionale i GAL dovrebbero essere ridotti da 25 a 15 circa: questo deriva anche dalla riduzione dei fondi del 50%, dai 300 milioni prima destinati ai prossimi 150. Tale restringimento dei soggetti operanti provocherà un allargamento, di conseguenza, dei rimanenti: se prima la conca di abitanti servibile era di 150.000 unità, ora si toccheranno i 200.000 abitanti per gruppo. Altra rivoluzione sarà la fusione con i GAC, Gruppi di Azione Costiera: del gruppo composto da Polignano, Mola di Bari e Monopoli, i primi due hanno manifestato interesse, anche se per il momento informale, per l’ingresso nel GAL. La sfida adesso sarà presentare il nuovo progetto partecipato alla Regione per poter beneficiare dei fondi destinati: parteciperemo ad un bando ad hoc previsto per Giugno, in cui la Regione valuterà le proposte attraverso dati oggettivi, ad esempio la tipologia del Comune partecipante e la bontà del progetto presentato. Sarà importante la partecipazione di tutte le forze presenti nel territorio per introdurre idee utili allo sviluppo del nostro territorio rurale, e non agricolo, visto che è bene non confondere i due concetti.

Come e quando opererete per raccogliere al meglio dal territorio i vari contributi utili?

Già forse dal mese di Marzo pubblicamente convocheremo i soggetti che possono essere interessati, anche singoli cittadini e associazioni di categoria, per realizzare al meglio tale progetto; si parte da Marzo perché la Regione entro tale data fornirà ai GAL esistenti e a quelli costituenti una piccola somma per le azioni di promozione, una specie di rimborso spese.

Il GAL ha sempre puntato nell’amplificare gli effetti della cooperazione tra le varie realtà nel nostro territorio: pensa che sia stato fatto un buon lavoro in tal senso?

Non vi nascondo che inizialmente temevo che il GAL diventasse il solito carrozzone, per fortuna fin da subito ho notato il potenziale dell’ente per il legame stretto tra pubblico e privato, visto che riesce a collegarli facendo da cuscinetto tra le due parti. Il GAL ha reso molto più semplice la creazione di rete d’impresa, una delle pecche del Sud, essendo capace di raccogliere l’input dal pubblico in termini di fondi e di sollecitare la flessibilità del privato nel saperli utilizzare al meglio.

Per quanto riguarda Noicattaro, abbiamo visto come ultimi progetti IAT e Naturalmete: vedete partecipazione da parte dei cittadini?

Il secondo, non per nostra volontà, ha visto slittare la sua totale realizzazione arrivando a fine programmazione: lo strumento è stato messo su, manca però la sua attivazione vera e propria. Bisognerà aspettare il ritorno a pieno regime dei GAL per continuare nella giusta direzione, ma intanto comunque i percorsi ci sono ed il turista può percorrerli in assoluta indipendenza con un aiuto attraverso l’app o il sito: insomma, il punto mancante è “solo” la comunicazione.

Abbiamo percorso, come un turista qualsiasi potrebbe fare, il tragitto previsto che passa per il Parco Trisorio Cipolluzzi: un luogo abbandonato da anni in un itinerario turistico non è un autogol?

Ottima domanda: per risponderti, bisogna ricordare la mission di tale progetto, che punta a rendere vivibili le zone, a rivalutare magari anche quelle abbandonate tramite punti di ristoro. Abbiamo così ricevuto l’impegno da parte di ogni amministrazione nel tenere pulite le suddette zone, per mantenere il percorso sempre fruibile, mentre noi avremmo badato all’effettiva realizzazione e alla fase relativa alla comunicazione: ora immaginate il turista che passa di lì e vede una discarica, come potrebbe bollare il paese di conseguenza? Da parte dell’amministrazione penso sia una questione di priorità, poiché le cose da fare in un giorno sono cento ma ne possono fare solo cinquanta, sia per tempo che per risorse a disposizione, notoriamente risicate: state sicuri che non appena si vedrà partecipazione in questi percorsi la posizione in quella scala di priorità migliorerà e quelle zone verranno ripulite a dovere.

Quale può essere il ruolo del GAL nel migliorare la visibilità culturale e sociale del paese?

Questo lo deciderete voi! Nella prossima programmazione, come abbiamo detto, saranno tutte le forze sociali di ogni paese a portare il loro contributo: ogni buona idea sarà ben accetta.

Abbiamo, per concludere, contattato la vice presidente del GAL SEB, l’arch. Angela Mileto, per ulteriori informazioni sul futuro operato su Noicattaro: “Sarà importante proseguire il lavoro iniziato con le reti turistiche, cercando soprattutto di puntare sul potenziale rurale che il paese ha abbondantemente a disposizione; per far questo, però, sarà importante capire la posizione del Comune nel permettere una migliore azione da parte nostra: posso fare l’esempio del teatro cittadino, che se ristrutturato e lasciato a se stesso non potrà servire a nulla; un altro sarà il risultato se si riuscirà a investire per portare gente nel nostro paese, inserendolo in un percorso culturale ad hoc. In passato non abbiamo visto grande interesse da parte dell’amministrazione nojana, ma speriamo in migliori risvolti futuri per poter operare al meglio”.


[da La Voce del Paese del 5 Marzo]

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