Martedì 22 Gennaio 2019
   
Text Size

“BruttaFaccia”, il rapper nojano emergente col sogno di sfondare

Noicattaro. Rapper Nicola Dituri front

 

Nicola Dituri è un ragazzo di 16 anni, studente del Liceo Scientifico “Ilaria Alpi” di Rutigliano, residente a Noicattaro. Come tutti i ragazzi della sua età, ha una passione, il rap, e proprio a fine Gennaio di quest’anno è riuscito a coronare il suo sogno: quello di registrare un pezzo in una casa di produzione vera e propria, di pubblicarlo su YouTube (clicca qui per ascoltarlo)e di poterlo far ascoltare alla gente, come un rapper professionista, con lo pseudonimo “BruttaFaccia”. In poco più di un mese la sua prima canzone ha raggiunto più di 1.700 visualizzazioni, un dato piuttosto importante per un ragazzo alle prime armi. Abbiamo rivolto a Nicola qualche domanda per conoscerlo meglio.

Come è nata questa passione per il rap? E cosa ti ha spinto a metterti in gioco fino al punto di diventare un cantante?

Si può dire che sono appassionato al genere musicale da quando ero piccolo; l’ascolto dei miei cantanti preferiti, come per esempio Tupac, Kaos One e Mecna, rafforzato dalla volontà di raccontare al mondo quello che ho da dire, mi hanno portato a desiderare di mettermi in gioco. In un periodo particolare del mio recente passato, poi, ho iniziato a scrivere dei testi, inizialmente quasi per gioco; ma poi, supportato dalla mia famiglia e dai miei amici, ho deciso di intraprendere questa strada e di dedicarmi alla mia passione, pubblicando il mio primo pezzo ufficiale: “L’amore”. Devo dire che ho avuto tanti consigli per questa canzone, l’ho fatta leggere ai miei amici, che mi hanno aiutato a rimodellarla fino alla sua forma definitiva.

Quali tematiche hai scelto di affrontare nella tua prima canzone? E per quale motivo consiglieresti a qualcuno di ascoltarla?

Nella mia canzone parlo dell’amore e della vita in una prospettiva del tutto personale, con un’accezione abbastanza negativa, in quanto in questo periodo della mia vita ritengo che queste due tematiche in realtà non siano come vengono descritte nelle favole. Ritengo che il mio punto di vista possa permettere ad alcune persone che la pensano come me di identificarsi nella mia canzone, e per questo la consiglio. Ma non vi svelo altro, chiunque si sia incuriosito non deve far altro che correre su YouTube ad ascoltarla!

Una curiosità: da dove deriva questo tuo nome d’arte “BruttaFaccia”?

Ho scelto questo nome perché credo rispecchi la mia solitudine interiore. Ritengo che ognuno di noi, nel profondo, essendo tutti diversi gli uni dagli altri, abbia una “brutta faccia”, un “lato oscuro” di se stesso che non mostra facilmente alle altre persone. Nelle mie canzoni cerco di far venire fuori questa parte di me che normalmente tengo dentro.

Hai mai partecipato a un contest o ad uno spettacolo dal vivo? Quali sono state le sensazioni che hai provato?

Lo scorso Maggio, alla Giornata dell’Arte del mio Liceo, ho partecipato a un contest di “freestyle”, basato cioè sull’improvvisazione. Devo dire che inizialmente avevo molta paura di esibirmi davanti a un pubblico composto da centinaia di persone, ma poi devo dire che è andata bene ed è stata un’esperienza entusiasmante e formativa. Spero che si ripresentino altre occasioni, magari per diffondere un po’ il mio pezzo nel territorio.

Quali sono i progetti per il tuo prossimo futuro da cantante?

In questo periodo sto lavorando al mio secondo pezzo, che si chiamerà “Indifferenza del bene”, con MC Frank, un rapper barese più esperto di me, che mi ha contattato perché colpito dalla mia prima canzone. Entro Giugno 2017, poi, ho in programma il mio primo EP, intitolato “Cerotti”, con una decina di brani inediti, fra cui alcune collaborazioni con MC Frank e con un altro rapper già noto nella città di Bari, BadBlood.

Cosa pensi dei talent show? Ti piacerebbe parteciparvi per farti conoscere?

Secondo me nei talent show non si può “imparare” a fare il rapper, perché il vero rap è un sentimento, e conta il modo in cui lo esprimi e lo racconti alla gente. Personalmente preferisco altre strade per farmi conoscere, come per esempio quello di pubblicizzare la mia canzone sui social network. Per migliorarmi mi “accontento” dei consigli dei miei cari.

Quale consiglio ritieni di dare a chi, come te, vuole cimentarsi in una simile esperienza?

Penso che la cosa più importante sia provare e riprovare, e non darsi per vinti di fronte alle prime difficoltà. Inoltre, è importante avere un proprio stile, e non voler per forza imitare i rapper più famosi. Semmai è utile osservare, carpire e apprendere i segreti dei cantanti più esperti, per farne tesoro e arricchire la propria formazione.

Auguriamo a Nicola Dituri di poter continuare a coltivare questa sua passione artistica, senza però, ovviamente, tralasciare la sua carriera scolastica, in quanto non è ancora il tempo per lui di fare scelte definitive che potrebbero compromettere il suo futuro.


[da La Voce del Paese del 12 Marzo]

Noicattaro. Rapper Nicola Dituri intero

Commenti 

 
#1 gaet s 2016-03-18 14:32
Non ci sono spazi sul territorio per la musica del vivo emergente e inedita. Senza il live non si cresce, non si migliore e non si crea la scena e l'attenzione che serve per andare poi oltre il proprio paese. Questi spazi, seppur piccoli e per pochi, sono fondamentali e vanno garantiti.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI