Sabato 16 Novembre 2019
   
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La “Naca”, quando la devozione è più forte dei divieti

Noicattaro. Portatori Naca front

 

L’amore per la fede in Cristo, per le opere da esso compiute e per il mistero della sua vita. Passione per le processioni della Settimana Santa e per l’atmosfera mistica che avvolge i giorni centrali del Triduo Pasquale. E devozione per Gesù Cristo e per la culla che lo avvolge durante le processioni del Venerdì Santo. Sono questi i motivi che hanno spinto i 16 membri del terzo gruppo della Chiesa della Madonna della Lama di Noicattaro a voler fondare la terza squadra incaricata a portare il sarcofago di Cristo, la “Naca”, termine dialettale che deriva dal greco “nachè”, che significa culla.

Quest’anno la terza squadra, così da loro definita per distinguersi dalle altre due consolidate da anni, festeggia il decimo anniversario dalla sua fondazione. Ma non poche difficoltà hanno incontrato i due fondatori del gruppo. Già anni prima del 2006, infatti, il caposquadra desiderava partecipare alle processioni pasquali non riuscendo, suo malgrado, a prendere parte in una di esse. Solo la formazione di nuovo gruppo avrebbe consentito a partecipare alle processioni, ma la “nuova” squadra era già formata. Parenti, conoscenti e amici di vecchia data ogni anno speravano che il sogno che li accumunava potesse diventare realtà, ma mancava l’approvazione del priore e ancor più difficile era farsi accettare dai due gruppi i quali sarebbero stati fermi un anno nella partecipazione delle processioni in vista dell’ingresso di un nuovo gruppo.

È una passione, quella di sorreggere la Naca, che anima tutti, e dalla quale non si è mai soddisfatti completamente, perché il devoto ha fame di fede e difficilmente riesce a staccarsi da una passione così travolgente. Lo sanno bene i Confratelli, le Consorelle e i religiosi che accompagnano la Naca nel suo lento cammino ondulatorio verso la Chiesa Madre. Molti sono i fedeli nojani che i silenzio e pazienti aspettano sul ciglio della strada l’arrivo della processione. E quanti con mani incrociate e sguardo fisso verso il corpo di Gesù Cristo hanno sperato che forse un giorno, anche loro, avrebbero potuto sorreggere sulle loro spalle il peso della passione.

Questi pensieri hanno accumunato i sedici membri della terza squadra e nel 2006, quanto tutto sembrava perduto per i divieti che incontravano, l’allora priore Laudadio ha acconsentito che un nuovo gruppo poteva alternarsi agli altri due nella processione del Venerdì Santo. Una gioia immensa. Stupore e commozione li rallegrava per essere riusciti a scalare una montagna di impedimenti che sembrava difficile da scalare, ma che grazie alla devozione è risultato possibile compiere.

Una semplice tunica nera e una corona di spine che cinge il loro capo, coperto da un cappuccio anch’esso nero, è l’ambito con il quale la terza squadra “sfila” per le vie del paese reggendo sulle loro spalle, in turni da quattro persone, due quintali di devozione. Una devozione che cresce anno dopo anno e che non si esaurisce solo nei giorni della Settimana Santa. L’ansia, la morsa allo stomaco incomincia con la Quaresima - il periodo di quaranta giorni che precede la Pasqua - e continua ad agitarli fino al Giovedì Santo, dove chiunque può partecipare alla pulizia generale della Naca, al montaggio dell’angelo, all’affissione delle luci e dei fiori. Un’ansia che esplode in un boato di commozione quando la Naca esce dalla Chiesa della Lama e incomincia la sua lenta marcia seguita dal suono funebre della banda.

“È una emozione indescrivibile”, dice il capogruppo. “Non appena la processione termina, il nostro pensiero è già rivolto all’anno successivo”.

Nonostante un breve periodo di incomprensioni causato da alcune pretese sollevate da un ex membro, oggi la terza squadra vive un clima di armonia e di fratellanza, considerandosi ormai una seconda famiglia.


[da La Voce del Paese del 19 Marzo]

Noicattaro. Portatori Naca intero

Commenti 

 
#4 cittadino 2016-03-24 16:26
la pulizia la dobbiamo fare noi sempre non solo in questi giorni mi dispiace per i crociferi ma non vi lamentate se ora dite che le strade sono sporche,
cerchiamo di tenerlo pulito tutti i giorni il paese non solo in questi giorni
W noicattaro e i nojani
 
 
#3 crocifero 2016-03-24 00:58
sono daccordo con aomngelo1 pulite le strade prima delleprocessioni grazie a nome di tutti i crociferi
 
 
#2 angelo1 2016-03-23 18:34
Per questo paese l'importante è la buona riuscita di questi eventi religiosi, la cura della terra etc etc. Non importa poi se il paese e i cittadini restano sporchi.......
Ps: lo pulirete il percorso prima della processione???? Spero di SI.
 
 
#1 Zorro 2016-03-23 16:16
Sarebbe utile fare più' processioni durante l'anno così più' squadre potrebbero soddisfare il loro irresistibile desiderio di portare la Naca. Oppure in alternativa essere dei buoni fratelli aiutando i poveri e soli ad avere l'amore.
 

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