Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Parliamo di donne a Torre a Mare, con la dott.ssa Maria Zupo

Torre a Mare. Incontro psicologa Zupo front

 

I locali dell’antica Torre Pelosa si sono riempiti ancora una volta di rosa (foto di Rita Scarola). Le stanze, già allestite per la mostra “Riflessi di Donna”, si sono trasformate in un luogo di confronto. Il Comitato Spontaneo di Quartiere ha invitato venerdì 11 Marzo la dott.ssa Maria Zupo, psicologa e psicoterapeuta.

La dott.ssa Zupo ha dialogato con le tante donne presenti, affrontando le tematiche più disparate. Non si è trattato di una conferenza o di un monologo sul tema, ma di una vera e propria chiacchierata. I numerosi partecipanti hanno potuto ascoltare le problematiche connesse alla figura della donna, dall’esperienza pluriennale della dott.ssa Zupo.

La psicologa ha preferito dare inizio alla chiacchierata con la proiezione di alcuni scatti fotografici che raffigurano la donna in molteplici aspetti della sua esistenza. Al termine della proiezione si è dato il via al sano e profondo confronto. La tematica della donna, non più come madre-moglie, come accadeva in passato - ovvero la massima aspirazione - ma la donna che oggi ricopre molteplici ruoli, madre ed a sua volta figlia, moglie e lavoratrice. Un turbinio di ruoli, che di fatto la trasformano in una trottola, consumandole ogni energia a tal punto da perdere l’importanza della propria figura. La donna che si priva di spazi per se o del “nutrimento”, come ribadito dalla dott.ssa Zupo, ovvero quel bisogno di essere se stessa, e non solo madre moglie figlia casalinga ecc.

Da queste riflessioni il dibattito ha preso vita in un crescendo di pensieri e domande, che di fatto hanno spostato l’interesse sul difficile ruolo di donna e madre. Sulla questione alcune partecipanti sono intervenute in maniera decisa, quasi mosse da un disperato desiderio di capire. Purtroppo non tutto è fatto di regole o schemi, non basta usare un tono diverso per essere capiti meglio da un figlio o da una figlia. Il desiderio di comprendere, la voglia di confrontarsi ed il sempre maggiore interesse da parte degli intervenuti ha creato un clima conviviale e la dott.ssa Zupo non ha lesinato risposte e spiegazioni, calcando la mano ulteriormente sulla necessità di confronto di dialogo, che non può prescindere.

La Torre color rosa, tutta per le donne, dalle sue pareti alle parole. Un pomeriggio diverso, all’insegna del piacevole chiacchierare, il tutto condito da un atmosfera surreale, ma al tempo stesso gradevole. Il Comitato di quartiere si auspica che la Torre ben presto possa diventare un contenitore per borgo pelosino: ogni sera un evento diverso, dal commento di un libro ad un incontro con un professionista e, perchè no, magari anche a qualche nota stonata di una chitarra.


[da La Voce del Paese del 19 Marzo]

Torre a Mare. Incontro psicologa Zupo intero

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