Lunedì 25 Marzo 2019
   
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Un altro trofeo per Pietro Nardone, a bordo della 127 Abarth. FOTO

Pietro Nardone al Trofeo Autodromo del Levante front

 

Vi abbiamo raccontato nello scorso Ottobre la magnifica storia del pilota nojano Pietro Nardone, tornato a gareggiare con la sua 127 Abarth dopo 17 anni di stop, vincendo nelle tappe di slalom in salita di Monopoli, Fasano e Abriola. Una storia bellissima la sua, che sembra non voler avere fine: proprio lo scorso 20 Marzo, infatti, ha messo in bacheca un altro premio, il terzo posto guadagnato al Trofeo Autodromo del Levante.

La gara, tenutasi presso il circuito di Binetto, consisteva in 12 giri della pista, lunga 1,5 kilometri, con un totale di 10 partecipanti per il raggruppamento E1, che racchiude le auto con elaborazione completa. La competizione è stata la prima di tre gare su circuito per il Trofeo Autodromo del Levante - le prossime due si terranno ad Ottobre e Novembre - organizzato dall’Epta Motorsport, che include inoltre alcune prove in salita tra cui quella nella Selva di Fasano. Nardone, con la sua 127, ha concluso al terzo posto, proprio davanti ad altri due piloti nojani, Giuseppe Palumbo ed Alfonso Di Spirito, giunti al 4° e 5° posto dopo un ottima gara a bordo delle proprie 112.

Un terzo posto, quello di Nardone, che acquista ancora più valore considerando alcuni dettagli: in primis, il motore più potente ed equilibrato dei primi due classificati, che faceva sentire la sua superiorità sui rettilinei, accentuato da una scelta di gomme più azzeccata rispetto a quella del pilota nojano, che da metà gara in poi è stato penalizzato dalla scelta della gomma morbida; quindi, il ritorno su un circuito dopo il ritorno con gli slalom, con le logiche conseguenze sul piano della messa a punto dell’auto e della preparazione del pilota stesso.

Le prove proprio per questi presupposti non iniziavano sotto chissà quali aspettative, ciononostante Nardone ha guadagnato l’ultimo gradino del podio poi confermato in gara, giocandosi il tutto per tutto con un solo giorno di prova alle spalle. Risultato ottimo, considerato anche l’imprevisto di un fuoripista che ha costretto a lavoro supplementare i fratelli Nicola e Ivan, dell’officina Anelli, per ripulire la macchina dalla ghiaia, dopo gli sforzi per una precedente rottura di un semiasse.

Un azzardo nel bene e nel male, con il destino che ha premiato il pilota nojano nella gara a 30 km di casa, dove chiaramente ci teneva particolarmente a fare buona figura, sentendola come gara casalinga: un altro grande risultato che fa ben sperare per il prossimo futuro.


[da La Voce del Paese del 26 Marzo]

Qui alcune foto

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