Martedì 20 Agosto 2019
   
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Alla scoperta del centro storico, tra edicole votive e cappelle

Noicattaro. Tour edicole votive front

 

In occasione del Giovedì Santo, l’Ufficio Iat di Noicattaro ha organizzato un tour nel centro storico, alla scoperta delle antiche edicole votive e delle cappelle ancora presenti o, in alcuni casi, demolite (foto di Cinzia Didonna). Un tour simile è stato organizzato anche dalle associazioni culturali Work in Color, Il Parnaso, Gramsci e Nojattiva, supportate dal progetto Tradizionalmente Noja.

Un’occasione imperdibile per i nojani per poter conoscere un po’ di più il paese in cui vivono, e per i turisti di apprezzare un centro storico particolare nel suo genere.

Il tour è stato presentato da due guide preparate e qualificate - Alessia Laudadio e Domenico Raiola - che con precisione hanno descritto ai partecipanti le particolarità del centro storico, rispondendo con professionalità alle tante domande poste dagli interessati.

Il tour - partito dalla sede Iat in via Console Positano - ha avuto come prima tappa la Chiesa della Madonna del Carmine, una Chiesa Seicentesca voluta dai Pappacoda, che racchiude in sé splendidi affreschi, per proseguire poi verso l’Arco Casale e la Chiesa dell’Immacolata, anticamente detta “Chiesa dei foresi” per la sua vicinanza alle campagne.

Addentrandosi sempre di più nel centro storico, si giunge all’edicola della Madonna delle Grazie, presso la quale un tempo si svolgeva l’usanza dei “pizzicotti” che sanciva il fidanzamento tra due giovani.

Incantevole la “bifora” - di cui ancora non si conoscono i particolari sulla costruzione - e maestosa la Chiesa Matrice che le guide spiegano essere un bellissimo esempio di stile romanico pugliese nella sua semplicità e povertà di decori esterni.

Doloroso vedere lo stato di degrado in cui desta la Chiesa di San Giuseppe, segnata dalla sporcizia, dal vandalismo e dall’erosione, ma a cui un tempo tanto devoti erano i nojani che in occasione della festa accendevano “fanove” per avere un raccolto proficuo in quello che è un rito al limite tra il sacro e il profano.

“Le condizioni di questa Chiesa, così come di alcune zone del centro storico, sono uno scempio”, dice ai nostri microfoni una giovane nojana partecipante al tour. “Occorrono nuove strategie per rigenerare ed incentivare una riqualifica di queste zone”.

Due le perle più preziose di questa passeggiata nel passato: il Palazzo dei Positano - nonché ex Monastero di San Michele e ad oggi facente parte dei Palazzi storici della Puglia - e il frantoio Evoli del 1400, un tempo direttamente collegato al Castello.

“Tutto quello che sappiamo è frutto di un lavoro di ricerca che non sarebbe stato possibile senza i volumi conservati presso la biblioteca comunale, ma soprattutto indispensabili sono stati i libri di Sebastiano Tagarelli”, spiega una delle guide.

“Mi sono sentita una straniera nel mio stesso paese”, racconta un’altra giovane nojana. “È stato interessante scoprire angoli nascosti per le vie che si percorrono tutti i giorni”.

Il fascino del passato e la bellezza dell’architettura sono ciò che ha reso questo tour nel centro storico nojano qualcosa di davvero suggestivo, e il tutto nei giorni in cui l’attaccamento dei nojani per il loro paese natìo è più forte.


[da La Voce del Paese del 2 Aprile]

Noicattaro. Tour edicole votive intero

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