Rifiuti, rifiuti e ancora rifiuti! Le periferie restano un porcile. FOTO

Noicattaro. Rifiuti campagna front

 

“Volevamo passare una giornata nella campagna di mia proprietà, il giorno di Pasquetta, ma non è stato possibile. E di certo non per colpa nostra”. Con queste parole ci saluta il proprietario di un appezzamento di terreno sito alla periferia di Noicattaro, all’inizio della Strada Comunale Masseriola, nei pressi del frantoio Nitti.

E chi percorre la strada che porta, superato il Palazzetto dello Sport, al cosiddetto “Barone”, non potrà non essersi accorto dei rifiuti che “decorano” il terreno sulla destra.

Bottiglie di vetro, lattine, sacche di cemento, resti di un water, scarti di natura edile e buste di immondizia che ricordano un pranzo in compagnia. E non solo, passeggiando nel campo abbiamo anche ritrovato delle scarpe e delle pantofole, oltre ad agli accessori che qualche mese fa hanno abbellito qualche albero di Natale: palline, decorazioni, cappellini e tanti piccoli Babbo Natale abbandonati per terra.

“Questa storia va avanti da troppo tempo, e noi siamo stanchi”, ha continuato l’agricoltore. Infatti, pur di mantenere pulita la sua proprietà, il nojano è intervenuto più volte, bonificando il suolo. “Due mesi fa ho raccolto tutto lo schifo che c’era, e l’ho portato in discarica. Ma non è stato semplice, perché lì mi hanno chiesto di selezionare i rifiuti e di differenziarli. Ma secondo voi potevo aprire le buste di immondizia e dividere il contenuto?”. Un qualcosa ai limiti dell’igiene.

Le altre volte, invece, l’agricoltore si è limitato a spostare tutti i rifiuti sul ciglio della strada, togliendoli dalla sua proprietà. “Ma anche questa operazione è rischiosa”, ha aggiunto. “Immaginate se dovesse trovarmi qualcuno con le buste in mano, mentre le porto fuori. Potrebbe, giustamente, dire che sono io lo sporcaccione”. Come dargli torto?!

In tutto questo, il proprietario del suolo non ha potuto festeggiare la Pasquetta nel suo campo: “Avevo ripulito il tutto una ventina di giorni prima di Pasqua, proprio per passare una giornata con i parenti il lunedì dell’Angelo. Poi ho scoperto che i soliti incivili sono passati di nuovo. Non volevo portare i bambini qui, in questo ambiente poco salubre, che però è mio!”.

Curiosità: fotografando la zona ci siamo accorti di una busta di rifiuti appesa ad un albero di limoni, di fronte al terreno in questione. “Si”, ci dice il nostro amico, allargando le braccia. “Qui va di moda lanciare le buste di immondizia dal finestrino dell’auto. E il lancio, si sa, come va va. Quella busta, ad esempio, è rimasta incastrata sull’albero”. Un’immagine desolante.

Insomma, siamo alle solite. Rifiuti abbandonati selvaggiamente, con la differenza che questa volta, oltre a fare un danno alla natura, si crea il disagio ad un privato.


[da La Voce del Paese del 9 Aprile]

Qui alcune foto