Sabato 14 Dicembre 2019
   
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Torre a Mare, Cala Settanni perde un altro pezzo!

Torre a Mare. Crollo Cala Settanni front

 

Il fenomeno dell’erosione delle coste assume nel nostro paese aspetti vasti e preoccupanti, la forza del mare erode i litorali tanto che ogni anno l’Italia perde circa 75mila metri quadrati di spiagge, l’equivalente cioè di 10 campi da calcio.

Si tratta di fenomeni e processi morfologici che hanno un’azione distruttiva in termini di degrado del suolo sui quali svolgono un ruolo marginale le condizioni meteorologiche e climatiche, mentre la responsabilità può essere attribuita maggiormente a fattori di natura antropica; infatti le cause di tali fenomeni spesso dipendono da un eccessivo consumo del suolo e da pratiche selvagge di cementificazione.

Tale fenomeno desta molte preoccupazioni, considerato che mette a rischio non solo l’ambiente ma anche il turismo balneare. Per questo motivo le varie regioni costiere, il Ministero dell’Ambiente e l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale si sono spesso interrogati sugli interventi da porre in essere per limitare i danni.

La zona più colpita d’Italia è proprio quella adriatica e di conseguenza anche la Puglia deve fare i conti con questa realtà. Ne sappiamo qualcosa noi pelosini, visto che anno dopo anno non possiamo far altro che osservare il degrado in cui versa il nostro litorale, spettatori inermi dei continui crolli che mettono a rischio la popolazione e che riducono sempre più i già scarsi accessi al mare.

È il caso ormai noto da tempo di Cala Settanni, situata all’estrema punta sud del litorale pelosino, che già in passato aveva destato l’attenzione della popolazione viste le gravi e pericolose condizioni in cui si trova. Nel 2011, infatti, l’associazione La Gibigiana, fondata da un gruppo di genitori del quartiere in collaborazione con delle insegnanti, chiese a forte voce che venissero presi dei provvedimenti, tirando in causa l’allora assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra, il quale non si sbilanciò in grandi promesse, considerata l’ingente somma di cui si doveva disporre per risolvere il problema.

Risale a due anni fa invece l’unico intervento effettuato dall’attuale amministrazione comunale, la quale si è limitata a circoscrivere l’area con delle reti che non impediscono comunque l’accesso alle zone a rischio. Da allora più nulla è stato fatto, la costa continua a franare sotto lo sguardo di tutti coloro che in barba ai divieti continuano a frequentare quell’area di litorale. In questi anni sono stati numerosi gli studi di fattibilità e piani della costa presentati annunciati e mai realizzati. Nel frattempo la stagione estiva è alle porte mentre i pelosini scommettono sulla data del prossimo crollo.

Torre a Mare chiede ancora una volta che si provveda a risolvere il problema, che si faccia qualcosa di concreto per migliorare le condizioni della costa e che vengano visionati, valutati e presi in considerazione i progetti, anche privati, che giungono al comune e all’assessore ai Lavori Pubblici.

Il quartiere avrebbe davvero piacere se l’assessore Giuseppe Galasso venisse a verificare personalmente le condizioni di degrado e abbandono di Cala Settanni, così da poter rendersi conto personalmente della gravità della situazione.

Non deve essere la comunità a pagare il prezzo dell’incuria e degli abusi che in passato hanno visto coinvolti loschi personaggi e amministratori locali senza scrupoli, i quali hanno permesso che si cementificasse e che si costruissero strade la dove non era possibile, i cittadini hanno il diritto di poter godere del territorio senza pericoli e in piena libertà di movimento.


[da La Voce del Paese del 9 Aprile]

Torre a Mare. Crollo Cala Settanni intero

Commenti 

 
#3 TaM 2016-04-13 10:32
Questo è un problema che noi pelosini conosciamo fin dalla nostra infanzia (classe 1970)e ancor prima. purtroppo le nostre precedenti amministrazioni non si sono mai preoccupate dei problemi del nostro quartiere vedi il dragaggio del porto, la rimozione delle alghe dallo stesso, dalla bella cala detta "piccola Nizza, dalle belle calette di San Giorgio ecc. ma loro cosa ne sanno o meglio a loro cosa frega di Torre a Mare e dei problemi di questo quartiere..........A loro importa solo incassare denaro dalle multe che la polizia municipale (presente da aprile a settembre) ovviamente ci appioppa, del denaro che incassa dalle tasse dei commercianti, dei cittadini..... Spero che qualcuno di questa amministrazione si ricordi che anche Torre a Mare è un quartiere di Bari e come tale merita attenzioni e non mi venissero a dire che noi siamo privilegiati perchè il Sindaco è di Torre a Mare perchè ne ho le p***** piene di queste stronzate............
 
 
#2 giò 2016-04-13 07:54
Quanti ricordano ancora la bella, ampia grotta che sorgeva sotto tutto quel materiale di riporto?
 
 
#1 Annoiato 2016-04-13 06:36
togliessero quella strada abbattessero le costruzioni abusive per fare in modo di godersi questi nuovi spazi che la natura ha creato.
 

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