Martedì 15 Ottobre 2019
   
Text Size

Pilates in riva al mare, in un unico abbraccio sensoriale. FOTO

Torre a Mare. Lezione di Pilates front

 

Domenica 10 Aprile il borgo pelosino appariva in fermento, a dispetto del vento e delle nuvole. Il cattivo tempo, infatti, non è riuscito ad impedire le diverse iniziative previste, tra cui la pulizia delle spiagge organizzata per promuovere il “Si” al referendum sulle trivelle del 17 Aprile, alla quale hanno partecipato diverse associazioni.

E mentre da una parte fremevano i preparativi dei tanti partecipanti all’evento “Liberiamo il Mare”, dall’altra un numeroso gruppo si godeva una lezione di pilates all’aperto su una terrazza vista mare. Il litorale pelosino si popolava di volontari, armati di guanti pinze e buste, mentre la balconata a ridosso di Cala Fetta, si animava di giovani giovanissimi e meno giovani per la seconda edizione della lezione di Pilates all’aria aperta.

Per il secondo anno di fila, la signora Francesca Frappampina ha sapientemente diretto una lezione di pilates e flyboard per i suoi allievi. Un’occasione unica per cimentarsi in questa disciplina a corpo libero. La cornice della balconata di Cala Fetta si presta perfettamente alla pratica di queste discipline, in ragione della sua antichissima pratica, di chiara ispirazione orientale. Il Pilates di fatto si ispira allo Yoga, sfruttandone posizioni e padronanza dei movimenti.

A differenza dello scorso anno, le condizioni meteo non sono state favorevoli, ma i temerari partecipanti non si sono lasciati sconfortare e, con k-way e tutine sgargianti, hanno combattuto il vento di maestrale. Dopo il classico riscaldamento muscolare i partecipanti hanno iniziato a destreggiarsi in esercizi di allungamento muscolare.

La lezione, anche quest’anno, ha trovato il favore di un cospicuo numero di partecipanti, alcuni già allievi di Francesca, altri neofiti, che si sono cimentati in questa pratica, mossi sicuramente da curiosità e dalla suggestiva location.

La disciplina del Pilates sfrutta la capacità di gestire e sfruttare la respirazione, permettendo una perfetta ossigenazione ed una consapevolezza motoria. La disciplina molto in voga negli ultimi anni permette a chi la pratica di poter prendere coscienza del proprio corpo e beneficiare di una migliore elasticità muscolare.

La lezione è durata circa novanta minuti, durante i quali, come in passato, Francesca ha sapientemente illustrato i vari esercizi e spiegato le posizioni corrette, anche con l’ausilio del flyboard. A lezione terminata, applausi per tutti e appuntamento alla prossima edizione.

 

[da La Voce del Paese del 16 Aprile]

Qui alcune foto

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI