Lunedì 18 Novembre 2019
   
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“La Piazza InCantata”: il Coro SoLaRe della Pende c’era!

Noicattaro. Coro SoLaRe a Napoli front

 

Si è tenuto sabato 9 Aprile, a Napoli, lo spettacolo de “La Piazza InCantata”: infatti, la meravigliosa Piazza Plebiscito ha accolto circa 13.000 studenti di tutte le fasce d’età, giunti dalle diverse Regioni italiane che, uniti nella musica, hanno dato vita a quello che è stato il Coro Polifonico più grande della storia.

L’evento, che ha richiesto circa un anno di preparativi, è stato sostenuto dal Comune di Napoli, dalla Regione Campania e dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, e presentato da Michele Mirabella e dalla giornalista Daiana Paoli. Il coro, invece, è stato ideato e diretto da Renato Pasascandalo, dal maestro Sergio Simionovich e dal maestro Ciro Caravano, accompagnati dall’Orchestra del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.

Proprio tra i 13.000 partecipanti, di cui 846 provenienti dalla Puglia, immancabile è stata la presenza dei ragazzi del Coro SoLaRe della scuola media statale “Nicola Pende”, sempre curato e guidato dalla docente Lucilla Daddabbo, affiancata nell’esperienza dalle colleghe Angela De Giulio e Mimma Campanile.

Arrivati a destinazione venerdì 8 Aprile, i ragazzi hanno visitato Spaccanapoli, la via del centro antico di Napoli e che tutt’oggi costituisce una delle più celebri vie della città, e gli scavi archeologici di Pompei.

La giornata di sabato 9 Aprile invece, è stata dedicata interamente alla musica: in particolare, durante la mattinata si sono tenute le prove generali; alle 17.00, invece, è iniziato l’evento, cui hanno preso parte il Ministro Stefania Giannini, il Presidente del Comitato nazionale per l’Apprendimento pratico della Musica Luigi Berlinguer, l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, il sindaco Luigi de Magistris e il Presidente della Regione Vincenzo de Luca.

Un vasto repertorio quello performato dal Coro Polifonico, e tra i tanti brani proposti, il Coro SoLaRe ha scelto di eseguire “Gloria all’Egitto – Aida” di Giuseppe Verdi. “I’te vurria vasà” di Eduardo di Capua, “Michelle” dei Beatles ed infine “See the conquering”, di Friederich Handel Joshua.

Gli organizzatori dell’evento hanno inviato la scaletta dei brani che il coro avrebbe potuto eseguire e le lezioni corali in vista dell’evento sono state preparate online, con la collaborazione dei maestri.

“Volevo assolutamente che i ragazzi prendessero parte a quest’esperienza, per far vedere loro cosa si prova a cantare in un coro simile, in cui tante voci si uniscono per crearne in realtà una sola: ed infatti è stata uno spettacolo emozionante, da brividi”. Queste le parole della prof.ssa Daddabbo, dalla quale traspaiono una forte emozione ed un amore immenso per il proprio lavoro, che continua: “Vorrei che si capisse l’importanza di questa materia e soprattutto della presenza di un coro all’interno della scuola, essendo il canto la prima forma di approccio alla musica. L’attività corale è un toccasana per i ragazzi che al termine delle prove sono sempre soddisfatti e più propensi allo studio delle altre materie. È inoltre fondamentale la figura dell’insegnante, il quale deve essere attento all’aspetto psicologico del ragazzo, creandogli una personalità forte per prepararlo alle difficoltà cui andrà incontro. Ma soprattutto un buon insegnante deve, al momento opportuno, mettersi da parte e lasciare andare l’alunno per la sua strada”.

Entusiasti anche i ragazzi del Coro, che raccontano con i loro occhietti vispi l’avventura vissuta: “Agli studenti di ogni Regione è stata assegnata una maglia di colore diverso e, arrivati in Piazza, è stato bellissimo vedere tutti questi colori che risaltavano agli occhi. Sembravamo un arcobaleno enorme. L’esibizione della Fanfara dei Carabinieri, poi, è stato uno spettacolo sorprendente”. Ma i giovani cantanti parlano anche di quanto la musica sia importante per loro: “Per noi il canto è un momento di sfogo, ci rende sempre positivi e quando finiamo di cantare siamo più allegri. Se non canto sono arrabbiata, nervosa e non riesco a studiare”, ha detto una di loro.

Insomma, i ragazzi del Coro SoLaRe hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza unica, grazie alla musica ed alla loro adorata insegnante Daddabbo.

La musica è sempre stata un potente strumento con cui esprimere i nostri sentimenti, dalla rabbia all’amore, dalla gioia al dolore e soprattutto, come affermava il celebre scrittore ed oratore Marco Tullio Cicerone, “Una vita senza musica è come un corpo senz’anima”.


[da La Voce del Paese del 16 Aprile]

Noicattaro. Coro SoLaRe a Napoli intero

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