Martedì 20 Agosto 2019
   
Text Size

“Movi-Mente”, è il corpo che forma il nostro cervello

Noicattaro. Incontro apprendimento motorio front

 

I vari problemi tecnici non hanno scoraggiato gli organizzatori dell’incontro informativo che, sebbene con lieve ritardo, si è tenuto ugualmente venerdì 15 Aprile nella palestra della scuola elementare “A. De Gasperi”. L’evento è stato organizzato dall’Asd Shihan di Noicattaro.

“È il movimento del corpo che crea il cervello, e non il contrario”, ha detto Vittorio Serenelli, maestro di Judo cintura nera 5° Dan e ideatore del progetto “Movi-Mente” della Asd Judo “Le Sorgive” di Solferino (MN). Un progetto nato 11 anni fa con un gruppo di 12 bambini, che oggi invece ne conta 3.000 in sette regioni d’Italia. Un lavoro che nel 2013 ha sortito i suoi frutti, costituendosi in associazione sportiva dilettantistica riconosciuta dal Coni.

Il maestro Vittorio Serenelli, in tour in Puglia, si è fermato anche nel nostro territorio per illustrare ai presenti il quadro entro cui si inserisce il suo progetto e gli obiettivi che questo vuole perseguire.

I bambini di ieri vivevano la maggior parte del loro tempo all’aria aperta, per strada, in compagnia di altri bambini. Il nucleo famigliare, che contava la nascita di due o più figli, dava la possibilità a questi ultimi di costituirsi uno stimolo reciproco sempre continuo. Oggi, contrariamente al passato, viviamo in una società e in un contesto famigliare detrattori di quello spazio fisico fondamentale per l’esplorazione e la crescita del bambino. Vivere l’ambiente significa misurarsi con esso e con se stessi. Esplorare “l’incognito” e affrontare i propri limiti costituisce spazio di crescita fisica, ma non solo.

Ci troviamo - inevitabilmente - ad affrontare una questione importante che riguarda le nuove generazioni. Se le strade sono diventati luoghi pericolosi, spazi off-limits per i piccoli, se le famiglie si trovano a dover ridurre sempre più la progenie ad un sol pargolo, cosa rimane dell’infanzia a questi bambini? Tablet e tv? Il progetto risponde proprio a questo. Bisogna supplire a queste mancanze servendosi del supporto dell’attività motoria. Ma c’è di più. L’esercizio fisico mirato, fatto praticare in modo costante e in un ambiente sano, sereno e socializzante in età pre-scolare, favorisce non solo uno sviluppo fisico corretto, ma anche un incentivo all’incremento delle potenzialità intellettive e relazionali.

Come spiega il sottotitolo dell’incontro - “Muoversi bene apprendere meglio” - c’è una correlazione tra il movimento del corpo e lo sviluppo di certe aree del nostro cervello. “Un bambino, alla nascita, ha delle potenzialità anche maggiori di Leonardo Da Vinci, basta solo attivarle”, ha detto il maestro. Dunque, compito dei genitori è “scrivere” il cervello dei propri figli, sviluppare il grande potenziale a partire da un’attività motoria corretta.

Il progetto motorio ed educativo sulla correlazione tra attività motorie specifiche e sviluppo dei prerequisiti all’apprendimento delle potenzialità intellettive si rivolge ai bambini dai 3-6 anni. Ci si chiederà il motivo per cui concentrarsi proprio in questa fascia d’età. La risposta è semplice, e la fornisce la scienza: la specifica plasticità neuronale presente nell’essere umano al momento della nascita fa sì che dai 0- 6 anni il bambino riuscirà ad imparare molto di più di quanto farà nella vita scolastica futura.

Inoltre, tra i punti fondamentali del progetto vi è anche il recupero del ruolo del genitore come educatore. Il maestro di Judo, a tal proposito, ha sottolineato come nell’educazione non esista democrazia e quindi, lasciare al bambino/ragazzo una scelta che per forza di cose non sarà consapevole, non è libertà ma solo un atto di incoscienza. Egli non deve assistere alle loro scelte in modo passivo, ma dopo aver vagliato le diverse possibilità deve orientarsi su ciò che ritiene migliore e più opportuno per il proprio figlio. Che sia la scelta della scuola o di uno sport, mai affidarsi completamente e lasciare carta bianca ai ragazzi. Il genitore è il protagonista del percorso formativo dei propri figli, anche quando questi vengono affidati ad altri educatori. Da qui gli incontri che l’associazione effettua con i genitori al fine di formarli e informarli su quello che si andrà a fare.

Dopo anni di sperimentazioni, “Movi-Mente” è diventata una proposta educativa per l’infanzia, largamente condivisa da istituzioni e associazioni nazionali. L’augurio che si è espresso al momento del commiato è che anche Noicattaro possa avere presto quest’attività sportiva sul proprio territorio. Vi è la possibilità, infatti, che Angelo Anelli - nostro concittadino e allenatore di cintura nera 3° Dan dell’Asd Shihan di Noicattaro, nonché collaboratore dello stesso maestro Serenelli - possa, in futuro, inaugurare questi corsi nelle nostre palestre.


[da La Voce del Paese del 23 Aprile]

Noicattaro. Incontro apprendimento motorio intero

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI