Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Caro sindaco di Bari, quando la ZSR per Torre a Mare?

Torre a Mare. Via Dante front

 

Niente asprezze, non è il luogo, né il momento, si chiede solo che gli abitanti del borgo, nello specifico i residenti del centro, smettano di districarsi nella giungla dei parcheggi per usufruire di quello che dovrebbe essere un loro diritto incontroverso.

Non rappresenta certo un mistero come, a Torre a Mare, l’arrivo della stagione soleggiata funga da richiamo per gli abitanti dell’immediato circondario e non solo, con il conseguente esponenziale aumento delle autovetture presenti in loco. Un esempio per tutti è costituito dal tragitto che da Lama Giotta conduce a piazza del Porto, con annesse via Dante, via dei Pescatori e via Timavo, dove, per circa sei-sette mesi l’anno, residenti e dimoranti si vedono letteralmente privati di un utilizzo per loro fondamentale. Chi abita nelle aree suddette - ma il discorso vale anche per i residenti di via Leopardi o di via Colombo, traverse incluse - si vede spesso costretto, nei periodi indicati, a cercar parcheggio in zone anche molto distanti dalla rispettiva abitazione, con disagi facilmente immaginabili e con tanto di commenti irriguardosi nei confronti di una situazione sempre più insostenibile, a prescindere da quei pochissimi che per la sosta beneficiano delle provvidenziali strisce gialle attestanti la presenza di un disabile in famiglia.

Capita, inoltre, che, il residente di dette zone che trovi parcheggio il venerdì in prospicienza della propria dimora, scelga nel week-end di non utilizzare la rispettiva autovettura, rivendicando in tal modo il diritto al “possesso” di quel parcheggio così fortunosamente individuato. La scelta-obbligo comporta evidentemente delle rinunce: rinuncia al cinema, al ristorantino fuori porta, all’evento extra-territoriale, insomma a tutto ciò che, finalità lavorative escluse, richiede l’utilizzo dell’autovettura, inchiodata adesso su quel posto così gelosamente custodito. È ancora sostenibile tutto questo? Come è possibile che uno scenario suddetto vada avanti da decenni senza che nessuno sia mai intervenuto per migliorarlo? A cosa serve transennare il centro nei fine settimana estivi, se poi i disagi dei residenti restano irrisolti?

Al pari di quanto avvenuto in svariate aree di Bari città, crediamo che anche a Torre a Mare si possa procedere in modo analogo, prevedendo delle opportune ZSR - Zone a Sosta Regolamentata - delimitate dalle strisce blu preposte allo specifico scopo. In tali casi, il risiedente o il dimorante potrebbe agevolmente usufruire di un contrassegno a scadenza annuale che gli consentirebbe di parcheggiare nella zona situata nelle immediate vicinanze della propria abitazione. Il tutto, ovviamente, senza limiti di tempo e previo il pagamento di una tariffa annua agevolata, pari a 30 € nella città di Bari. I veicoli provvisti di contrassegno - con su indicate la scadenza, la zona in cui è consentita la sosta, la targa e il modello del veicolo, nonché il numero del contrassegno stesso - smetterebbero così di compiere svariati giri di perlustrazione, alla spasmodica ricerca di quel che non dovrebbe mai far assurgere a picco massimo la curva delle pulsioni dei suoi occupanti.

Nel rispetto del lavoro delle attività commerciali, non si chiede ovviamente la presenza delle strisce blu su entrambi i lati della strada, ma solo sul lato abitativo sprovvisto delle attività appena citate, siano esse bar, enoteche, fast-food o altro. In ultima analisi, la ZSR consentirebbe la diminuzione del traffico dovuto alla ricerca del parcheggio, consentendo altresì un notevole risparmio di tempo ai residenti, oltre che un netto miglioramento della loro qualità della vita. Che sia forse l’uovo di Colombo?


[da La Voce del Paese del 14 Maggio]

Commenti 

 
#3 Perplesso 2016-05-18 08:34
E poi, che facciamo, buttiamo a mare i residenti per consentire a ristoratori e baristi di arricchirsi a dismisura nel periodo estivo? Tutto questo è assurdo! I residenti vengono prima delle bottiglie di birra
 
 
#2 Perplesso 2016-05-18 08:23
Allora, salvaguardiamo le attività commerciali, i residenti o cosa? Non è forse preferibile salvare capra e cavoli? Evidentemente, caro William, lei non è toccato dal problema, altrimenti si esprimerebbe in modo ben diverso. O devo forse pensare che lei gestica un'attività commerciale in sede e allora si comprendono le sue parole. Io sono un residente del centro e non le dico delle continue lotte quotidiane per cercar parcheggio. Salvaguardare residenti ed esercenti si può, basta volerlo
 
 
#1 William 2016-05-18 06:28
Sarebbe una follia senza precedenti.
Andrebbero prima predisposti ampi parcheggi periferici e comunque le attività commerciali ne risentirebbero parecchio.
Per fare un po' di ordine bisogna tenere conto che il problema principale sono i CAFONI che parcheggiano senza un criterio (es. davanti al Miramare), i camion dell'ortofrutta da 10 metri parcheggiati sull'angolo (davanti all'ex pizzeria Mimmo) e i relativi clienti, ma anche che l'assenza di sicurezza nel grande parcheggio alle spalle della piazzetta, dove rubano qualsiasi cosa.
 

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