Giovedì 17 Gennaio 2019
   
Text Size

Judo, Roberta Cavallino vince l’Oro al Trofeo “Città di Modena”

SONY DSC

 

Lo scorso 15 Maggio si è svolto il Trofeo Città di Modena, categoria esordienti B (12-14 anni) - una delle quattro manifestazioni più importanti del circuito nazionale - dove erano presenti 1.000 atleti provenienti da ogni parte d’Italia, animati non solo dal manifesto intento si salire sul podio, ma anche da quello di raccogliere punti per la finale italiana di Ostia.

All’evento ha partecipato l’Asd Shihan Noicattaro - nata oltre dieci anni or sono con l’allora presidente Sorino Bernardo - con i due esordienti B, i fratelli gemelli Francesco e Roberta Cavallino, accompagnati in questa prima distante trasferta dall’istruttore tecnico Angelo Anelli (allenatore da circa 5-6 anni) e dal collaboratore tecnico - nonché padre dei due atleti - Bartolomeo Cavallino. Questi ultimi, assieme a un’altra società amica di Valenzano, hanno deciso di anticipare la partenza di un giorno facendo tappa a Bologna, dove nel pomeriggio, grazie all’ospitalità del Maestro Paolo Natale, si sono allenati nella palestra “Dojo Equipe”, trascorrendo la notte in sede e dormendo sul Tatami, solitamente utilizzato per gli allenamenti.

Riguardo i due fratelli Cavallino, mentre la gara non è andata bene per Francesco, squalificato già al primo combattimento a causa di una sanzione, Roberta conquista il gradino più alto del podio vincendo contro atlete di valore, battendo in finale la detentrice del primato in ranking list nazionale. In virtù di tale risultato, la prima della lista ranking suddetta è adesso a Noicattaro.

Con il presente oro e quello di Martina del mese scorso, Roberta conquista di diritto la finale nazionale di Ostia, finale a cui suo fratello potrà comunque approdare andando a podio domenica 22, nella qualificazione di Martina Franca.

Come afferma Angelo Anelli, il judo agonistico non è sicuramente una disciplina semplice, richiedendo notevoli sacrifici per allenamenti di almeno 5-6 giorni settimanali, oltre che una forte determinazione e organizzazione per conciliare gli impegni scolastici. Ciononostante, è uno sport in cui vengono esaltati disciplina, educazione e rispetto dell’avversario nel momento in cui si compete. Alla luce di tutto questo, un grosso plauso va sicuramente ai due protagonisti, i quali, nonostante la giovane età - 13 anni - hanno dimostrato di pensare già in grande allenandosi quotidianamente a prescindere dalle condizioni climatiche e, dunque, anteponendo l’impegno al piacere di uscire con gli amici.


[da La Voce del Paese del 21 Maggio]

SONY DSC

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI