Lunedì 19 Agosto 2019
   
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“We Have a Dream!” La Pascoli per una società senza pregiudizi

Jpeg

 

Si apre sulle note di “Wind of Change”, degli Scorpions, lo spettacolo teatrale andato in scena lo scorso 19 Maggio nel teatro della “Pascoli”. “We have a dream” hanno urlato i 41 alunni delle terze, col prezioso supporto di qualche meritevole alunno di prima, che si sono interrogati sull’origine del pregiudizio e quali siano i mezzi idonei a contrastarlo.

Il progetto, ispirato da un increscioso episodio di razzismo avvenuto tra le mura scolastiche, è stato avviato nel mese di Novembre e curato dal Dipartimento di Lingue Straniere, curato dalle prof.sse Castellana, Ardito, Romanazzi, Tedone (inglese), Sozio e Bosna (francese), Biallo (tedesco), con la collaborazione delle prof.sse Abruzzese, Saitta e Santoro per le coreografie, le canzoni e le scene.

In esso si racconta il percorso in cui Erisilda, proveniente dall’Est Europeo, e Paolo, che l’insegnante di Lettere ha destinato allo stesso banco, supereranno l’ostilità iniziale per diventare amici. Il testo è un inedito, redatto a più mani dall’intero team, e spazia dai capisaldi della tolleranza, come il famoso discorso “I have a dream” di Martin Luther King, a collaborazioni pop quale “Ebony and Ivory” di Paul McCartney e Stevie Wonder, con canti e balli.

Il tutto condotto da dialoghi in lingua italiana, inglese, francese e tedesca, con cenni di teatro dell’assurdo. Senza che la chiarezza dell’esposizione ne risentisse. Anzi. Sono stati individuati i tanti fattori che portano il razzismo, fenomeno largamente osteggiato e disprezzato, ad essere allo stesso modo diffuso al punto di renderci, spesso, inconsapevoli protagonisti di fenomeni di discriminazione. Dalla dolosa o colposa disinformazione, che tende a definire, secondo interessi editoriali o di altra natura, in maniera diversa un episodio a seconda di chi se ne renda protagonista, alla mancata percezione dei limiti che i propri diritti hanno quando incontrano quelli altrui. Su questo in particolare, ci tengono le insegnanti a ribadire la loro costanza nell’impegno profuso per educare costantemente alla legalità e al rispetto. Valori che poi, indubbiamente, si rispecchiano in un approccio civile alla convivenza sociale. A prescindere da chi componga la società. Sono soddisfatte infatti, della consapevolezza con la quale i ragazzi coinvolti abbiano espresso i concetti che si volevano veicolare. Al momento dell’inizio del progetto, sembrava potesse essere un obiettivo difficile da raggiungere almeno quanto la recitazione il lingua straniera. Ma, a quanto pare, l’impegno di tutti è stato ripagato ampiamente sotto tutti gli aspetti.

Grandissima, e giustificata, anche la soddisfazione del Dirigente Scolastico, prof.ssa Daniela Menga, e di tutto il personale della scuola che ha creduto nel progetto. Un impegno costante che ha portato gli alunni delle terze a sostenere, la settimana prima dello spettacolo, gli esami per conseguire la certificazione linguistica Trinity e Delft e, contemporaneamente, a mettere in scena valori fondamentali per la convivenza civile.


[da La Voce del Paese del 28 Maggio]

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