Sabato 25 Novembre 2017
   
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Stefania Meneghella, a 21 anni il primo romanzo

Noicattaro. Stefania Meneghella front

 

Ancora un giovane nojano - nojana in questo caso - che si distingue e realizza qualcosa di importante solamente grazie alla passione e alla forza di volontà. Stefania Meneghella scrive racconti sin da bambina, giovanissima ha già partecipato a numerosi concorsi di letteratura, vincendone alcuni.

Lo scorso 15 Maggio, la casa editrice romana Albatros ha pubblicato il suo primo libro nella collana emergenti “Nuove Voci”; si tratta di un romanzo introspettivo, specchio stesso dell’anima dell’autrice. Ai nostri microfoni la giovane scrittrice ci racconta del suo romanzo e dei messaggi - che attraverso le righe - spera possano raggiungere i lettori.

Il suo libro si intitola “Silenzi messaggeri”. Come mai?

I protagonisti del mio libro si incontrano una volta sola, la loro relazione è basata unicamente sullo scambio di lettere, e da questo rapporto epistolare scaturisce il tema del silenzio. Ormai la nostra vita quotidiana è così frenetica che il valore del silenzio e del rapporto con sé stessi è andato perso. Entrambi i protagonisti hanno un passato difficile alle spalle e, in un certo qual modo, la corrispondenza tra di loro è la scintilla che gli permette di andare avanti. Il silenzio, e non la comunicazione verbale, è la loro salvezza, è quello l’unico modo per superare le difficoltà. È proprio nel silenzio che si ha la possibilità di riflettere e di incontrare sé stessi e per assurdo diventa anche il modo per relazionarsi con gli altri, non fisicamente ma interiormente.

Ci parli della copertina...

Sulla copertina, realizzata dall’artista Annamaria Saponaro, nonché mia madre, sono disegnate una penna e un violino, simboli della scrittura e della musica, un binomio artistico perfetto che permette di avvicinarci ai silenzi interiori e che sono anche gli interessi dei due protagonisti: Jamie è una scrittrice mentre Slhomo suona il violino.

Quali sono i temi che più spesso ha trattato nei suoi testi?

Principalmente tratto temi dell’ambito sociale soprattutto, in virtù degli studi che faccio: gli stessi protagonisti del mio libro hanno alle spalle un passato di abusi e di lutti familiari. Uno dei testi che mi sta più a cuore e che ho scritto negli ultimi anni, tratta il tema dell’immigrazione; scritto a pochi giorni da uno degli sbarchi di profughi a Lampedusa, è stato il racconto con cui ho partecipato al concorso “Dama dell’Arte – Premio Federico II” nel 2015.

Ci sono autori della letteratura classica o moderna a cui si ispira maggiormente?

Mi piace molto la letteratura straniera e mi ispiro a Virginia Woolf soprattutto per lo stile di scrittura molto introspettivo e poco descrittivo. Tra gli autori della letteratura moderna, apprezzo molto Alessandro D’Avenia, autore a cui sono grata per avermi fatto tornare l’ispirazione e la voglia di scrivere dopo un periodo in cui avevo smesso a causa dello studio.

Chi sono le persone che più le stanno vicino in questo percorso di scrittrice emergente?

Sicuramente la mia famiglia, che mi ha insegnato il valore del silenzio e a prendere le distanze da questa vita così frenetica, e mi ha mostrato la bellezza di sentirsi in empatia con le persone che ci circondano ma anche con la natura.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Adesso voglio concludere gli studi e diventare un’assistente sociale senza però rinunciare alla passione per la scrittura. Continuerò a scrivere e recensire libri sul mio blog, che gestisco con altre due amiche, e spero di realizzare il mio obiettivo più grande, che non è quello del successo bensì quello di arrivare al cuore delle persone e riuscire a comunicare quello in cui credo e i miei valori.

Stefania Meneghella - seppur molto giovane - ha le idee ben chiare su quello che il mondo dovrebbe essere, sui valori ormai perduti che l’uomo dovrebbe recuperare, e il suo romanzo è un invito a ritrovare se stessi e a vivere le relazioni rispettando i momenti di silenzio altrui. Che altro aggiungere? Buona lettura!


[da La Voce del Paese dell'11 Giugno]

Noicattaro. Libro Stefania Meneghella intero

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