Giovedì 17 Gennaio 2019
   
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Lo stato dell’arte a Noicattaro. Ne parliamo con Sabrina Delliturri

Noicattaro. Sabrina Delliturri front

 

Questa settimana vi proponiamo un’intervista alla nojana Sabrina Delliturri, critico d’arte, la quale nonostante la sua giovane età, si sta già distinguendo nel suo campo. Buona lettura.

Ci può descrivere in breve chi è e qual è la sua formazione?

Dopo gli studi canonici e il diploma al liceo, mi sono trasferita a Lecce dove ho acquisito la laurea in Beni Culturali, con specializzazione in Storia dell’Arte. In seguito, tornata a Noicattaro, ho continuato a coltivare i miei studi e ad ampliare le mie competenze anche nel settore della comunicazione e della formazione.

Lei collabora da anni con la galleria d’arte GlobalArt di Rosa Didonna. Qual è stata la risposta del nostro territorio fino ad oggi?

La risposta c’è sempre stata, l’unica vera pecca è che non è mai stata una risposta da parte dei concittadini nojani. L’utenza è sempre stata di altri paesi, il ché pare abbastanza assurdo dato che abbiamo sempre pubblicizzato gli eventi e i vernissage su ogni genere di fonte come quotidiani, sito, Facebook, Instagram, etc.

Qual è stato il suo ultimo lavoro da curatrice? Sono in corso delle mostre da lei curate?

L’ultima curatela è stata adoperata proprio in un’altra realtà del nostro paese: l’atelier dell’artista Domenico Posteraro, Art-Time. L’artista ha inaugurato 2 settimane fa la personale “poster-art”, nelle cui opere ha espresso tutto il suo gusto chic unito all’estro che lo contraddistingue. Lo scorso giovedì, invece, ha avuto inizio la rassegna del “giovedì friendly”, che ho curato insieme al collega e amico dott. Giovanni Masiello. È una serie di mostre che si susseguiranno per tutti i giovedì dell’estate nella discoteca di Molfetta “Eremo Club”. È un realtà fenomenale che combina l’idea dell’arte che abbatte le 4 mura dei musei con l’utenza mista e giovane, e quindi la sensibilizzazione.

E se l’Assessorato alla Cultura le proponesse di curare una mostra che progetto proporrebbe per Noicattaro?

In un paese come il nostro, bisognerebbe realizzare un progetto che coinvolga le attività commerciali. Questo per più motivi: innanzitutto perché si aprirebbero le porte a tutte le utenze, a tutte le fasce d’età ed anche a chi potrebbe risultare più apparentemente meno interessato; inoltre, sono sempre stata dell’idea che l’arte contemporanea debba essere un mezzo, uno strumento, che simboleggia l’abbattimento del luogo comune delle gallerie e dei musei e distrugga la concezione di arte come culto elitario.

Lei conosce bene lo stato dell’arte nelle nostre zone. Quali sono gli artisti che lavorano dalle nostre parti e di cui vorrebbe far conoscere le loro opere? Ci sono artisti che permettono di entrare nei lori laboratori?

Sicuramente uno spazio da visitare che consiglio è “Lo Speciale Tarshito” a Mungivacca. È un museo concepito per accogliere una utenza pronta anche alla meditazione indiana. La galleria di Domenico Posteraro a Noicattaro è un altro polo creativo che apre le porte a tutti i curiosi di arte, storia, moda e design. Poi ci sono diverse realtà sul territorio barese che godono direttamente dell’organizzazione da parte e di collettivi d’artisti e che escludono quindi galleristi e curatori.

A Conversano recentemente il Comune ha acquistato ad un’asta per 24.000,00 euro un autoritratto di Finoglio, a Luglio verrà inaugurata la mostra dedicata interamente alle opere di De Chirico. A Polignano, al Museo P. Pascali, c’è una mostra intitolata “Tutorials” che racconta la Cina attraverso la video-art di giovani artisti cinesi emergenti. Ad Otranto a Giugno sarà inaugurata la mostra “Icons” con gli scatti di Steve McCurry. Noicattaro, invece, dopo una lunga esperienza delle personali curate da Corrado Marsan, una collettiva organizzata dall’associazione “Il Parnaso” di artisti locali oltre ad altre piccole personali, la mostra internazionale proposta da voi della GlobalArt non si è visto più nulla. Può riportare degli esempi di buone pratiche di Comuni vicino al nostro che ritengono importante che in una città ci sia spazio per l’arte?

Un Comune artisticamente molto attivo è Terlizzi, perché gode di un’amministrazione particolarmente sensibile all’arte. Io in primis ho trovato molta più accoglienza nel comune di Terlizzi rispetto ad altri. Corato è un altro esempio significativo: gli eventi d’arte godono sempre di una particolare ad attenta partecipazione grazie anche agli investimenti possibili a causa dei sostegni comunali.


[da La Voce del Paese dell'11 Giugno]

Commenti 

 
#1 Angelo a Cavallo 2016-06-15 19:43
Beh..penso che l'essenza di un'opera d'arte oggi, risieda interamente nella figura della Delliturri.
 

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