Sabato 15 Dicembre 2018
   
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“De Gasperi”, gli alunni di 5^ lanciano un messaggio di pace

Noicattaro. Manifestazione finale classi quinte De Gasperi front

 

Come ogni anno, la scuola primaria “De Gasperi” di Noicattaro ha organizzato una manifestazione finale: protagonisti gli studenti uscenti dalle classi quinte, in procinto di spiccare il volo verso la scuola secondaria, che si sono cimentati in scintillanti coreografie su basi musicali suggestive.

“Cambierà” è il titolo dello spettacolo, rappresentato nella serata del 1° Giugno all’aperto nel cortile dell’edificio, e suddiviso in sei scene, ispirate alle questioni che emergono dall’attualità e che sono state oggetto di approfondimento da parte delle classi nel corso dell’anno scolastico. Le coreografie si sono infatti sviluppate intorno alle tematiche dell’istruzione, dell’inquinamento, dello sfruttamento del lavoro minorile, delle condizioni sociali ed economiche del continente africano, dell’immigrazione e della pace nel mondo.

La prima performance, attraverso un excursus storico nella letteratura, con citazioni colte di filosofi e scrittori, ha esaltato la cultura del libro, che favorisce la crescita umana, perché grazie alla pratica della lettura si può essere più consapevoli della realtà e sviluppare le proprie capacità critiche e di iniziativa.

Il tema dell’inquinamento ha visto i bambini in “dialogo” con il pianeta Terra, saccheggiato e defraudato dall’uomo; non sono mancati ipotesi e consigli di comportamenti ecologici in favore della salvaguardia del pianeta, a iniziare dal rispetto delle regole della differenziazione dei rifiuti e dall’uso parsimonioso dei mezzi di trasporto inquinanti.

La questione dello sfruttamento del lavoro minorile, partendo dalla proiezione di un video che documenta l’impiego dei bambini in lavori più grandi di loro, si è sviluppata con la declamazione dei diritti infantili, per reclamare i bisogni di gioco e spensieratezza, di sicurezza, di sviluppo sano e armonico, di cura e affetto, di crescita culturale.

Il quarto atto ha messo in scena un sogno: che i bambini africani non muoiano di fame, sete, malattie banali e guerre, e che vengano sfruttate le risorse di questo continente - peraltro ricco di bellezze naturali - affinché tutti abbiano acqua e condizioni igieniche umane, vaccini e cure sanitarie, un tetto sotto cui dormire, la possibilità di sognare un futuro migliore.

La coreografia dedicata all’immigrazione ha inscenato drammatiche traversate sul mare di barconi affollati di migranti che, abbandonate dolorosamente le loro radici, affrontano immani rischi e pericoli nella speranza di nuove possibilità di vita più umana e di accoglienza solidale in terre nuove e sconosciute.

L’ultima scena non poteva che rappresentare la gioia, l’armonia e il benessere per tutti che possono derivare dalla costruzione della pace nel mondo. I bambini hanno lanciato un messaggio di libertà e di speranza ai governanti che decidono delle nostre vite, auspicando tempi di pace per i futuri abitanti del pianeta.

Emozionante e suggestiva la conclusione corale di tutti i ragazzi, che hanno coinvolto il pubblico nell’esecuzione canora di “Cambierà”, canzone scritta da Neffa. Un inno alla solidarietà e ai sentimenti che si contrappongono al potere e agli aspetti più disumani dell’economia.

Commosso e soddisfatto il Dirigente Scolastico, dott.ssa Domenica Camposeo, ha infine ringraziato gli alunni per le emozioni regalate, investendoli della speranza di poter diventare i costruttori di un mondo migliore. Evidenziando il lavoro formativo che gli insegnanti svolgono durante un percorso durato cinque anni, ha ringraziato per la disponibilità a interagire proficuamente con la scuola da parte dei genitori, dichiarandosi certa che questi ultimi potranno godere delle gioie e dei successi che i propri figli raggiungeranno nella vita.


[da La Voce del Paese dell'11 Giugno]

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